Sposò l'imperatore romano Claudio, suo zio, il quale adottò il figlio da lei avuto dal precedente matrimonio con Gneo Domizio Enobarbo, Nerone, che sarebbe poi diventato a sua volta imperatore. Insignita del titolo di Augusta dell'Impero romano nel 50, Agrippina ebbe un ruolo di primo piano durante la parte finale del regno di Claudio e i primi anni del principato di Nerone. Tuttavia, i tentativi di Agrippina di controllare il potere del proprio figlio, lo portarono a ordinarne la morte nel 59.
Fonti e storiografia
Le principali fonti su Agrippina sono Publio Cornelio Tacito, che parla della donna nei suoi Annales fra il libro XI e il libro XIV, anche se lo storico fa riferimento ad Agrippina sin dalla sua infanzia nel libro II; Svetonio, che parla di Agrippina nella sua opera De vita Caesarum, nello specifico nelle biografie di Caligola, Claudio, Nerone, Galba e Vespasiano; e Cassio Dione, che fa riferimento ad Agrippina nei libri LVIII-LXI della sua Storia romana. Allusioni ad Agrippina si ritrovano in altri autori come Giuseppe Flavio, Plinio il Vecchio e Giovenale. per un elenco completo dei riferimenti ad Agrippina nelle fonti letterarie. Agrippina stessa scrisse delle memorie circa le vicende della sua famiglia, di cui sopravvivono solo due frammenti conservati in Tacito e Plinio il Vecchio.. Sappiamo che anche le opere storiografiche contemporanee perdute di Cluvio Rufo e Fabio Rustico, e certamente anche quella di Plinio il Vecchio parlavano di Agrippina. Seneca, pur avendo avuto stretti rapporti con Agrippina, non fa riferimento alla donna in nessuna delle sue opere giunte sino a noi..
Le fonti romane antiche sono uniformemente ostili ad Agrippina, che era malvista dai contemporanei perché fu la prima donna che raggiunse una posizione di effettivo potere nella Roma imperiale. Così, gli storici e biografi antichi imputano ad Agrippina non solo i vizi tradizionalmente attribuiti alle donne, ma le attribuiscono i tratti sinistri d'una matrigna perfida e un comportamento sfrontato, trasgressivo e oltraggioso dal punto di vista sessuale, giungendo secondo alcune versioni a contemplare l'incesto persino con suo figlio Nerone: così, sia dal punto di vista politico che dal punto di vista sessuale, Agrippina è un "monstrum", che, come la regina Cleopatra VII, deve essere distrutto, perché viola ogni tipo di norma sociale.; .
Fisicamente Agrippina minore è descritta dalle fonti come una donna rimasta avvenente fino all'epoca della tragica morte, avvenuta verso i quarant'anni. Salvo nelle occasioni ufficiali, quando sfoggiava vesti sontuose e intessute d'oro, i suoi costumi erano modesti. Sappiamo che era colta e che scrisse delle "Memorie" sulla sua famiglia, che però non si sono conservate. La tipica pettinatura a trecce è simile a quella della madre Agrippina Maggiore, differenziandosi per la corona di riccioli disposti in forma circolare intorno alla fronte.
Biografia Origini familiari
Agrippina era figlia di Agrippina maggiore e del generale Germanico Giulio Cesare, entrambi molto amati dal popolo romano.. La madre era figlia di Marco Vipsanio Agrippa (amico fraterno di Augusto) e di Giulia maggiore (figlia di secondo letto di Augusto).. Il padre era figlio di Druso maggiore (fratello di Tiberio e figlio di Livia, moglie di Augusto) e di Antonia Minore (figlia di Marco Antonio e Ottavia, sorella di Augusto).. Suo padre Germanico era stato, inoltre, adottato da Tiberio su richiesta di Augusto.; ; .
I suoi fratelli erano Nerone Cesare, Druso Cesare, Gaio Cesare "Caligola" (futuro imperatore romano dal 37 al 41), Drusilla e Giulia Livilla. Agrippina ebbe anche altri due fratelli maschi, Tiberio Cesare (nato nel 10), Gaio Cesare (nato nell'11), e una femmina (nata tra il 13 e il 14), che però morirono tutti prematuramente.; .; ; .Secondo alcuni, invece della figlia senza nome nata tra il 13 e il 14, un altro fratello maggiore di Agrippina sarebbe nato nel 9, ma morì anche lui in tenera età (; ; ).
Infanzia e giovinezza (15-37)
Agrippina nacque ad Ara UbiorumAra Ubiorum fu più tardi dedotta a colonia sotto il principato di Claudio proprio su richiesta di Agrippina, assumendo il nome di Colonia Claudia Ara Augusta Agrippinensium (; ). il 6 novembre del 15, mentre suo padre Germanico si trovava impegnato in delle campagne militari oltre il Reno.; .Il giorno e il mese della nascita di Agrippina sono stabiliti da fonti epigrafiche, ma l'anno preciso non ci viene svelato dalle fonti, ed è solo possibile desumerlo da riferimenti sparsi; la data convenzionalmente accettata, comunque, è il 15 (). Quando questi fu richiamato a Roma dall'imperatore Tiberio, Agrippina seguì il padre e sfilò con questo nel suo trionfo, celebrato per i suoi successi militari in Germania nel maggio del 17.. Germanico in seguito fu spedito in Oriente in missione diplomatica, ma Agrippina e i suoi fratelli, eccetto Caligola, non lo seguirono e rimasero a Roma, forse sotto custodia dello zio Claudio., che afferma che quando la madre di Agrippina tornò in patria aveva con sé solo due dei suoi figli, Caligola appunto e Livilla, che era nata durante la missione di Germanico; . Il padre di Agrippina, però, cadde malato e morì nel 19; sua moglie Agrippina Maggiore ne ricondusse le ceneri a Roma, e si ricongiunse con i suoi figli all'altezza di Terracina, accompagnati dal figlio di Tiberio, Druso minore, e da Claudio..
In seguito, Agrippina Maggiore e i suoi due figli maschi maggiori, Nerone Cesare e Druso Cesare, rimasero coinvolti nella lotta al potere successiva alla morte di Druso minore nel 23 e caddero in disgrazia, morendo imprigionati o in esilio; dei figli di Germanico sopravvissero Caligola, Drusilla, Livilla ed Agrippina, che furono affidati alle cure di Livia Drusilla, madre di Tiberio e vedova di Augusto.. Nel 28 Agrippina fu fatta sposare con Gneo Domizio Enobarbo, discendente di un'antica famiglia aristocratica che aveva goduto del favore di Augusto e figlio di Antonia maggiore, nipote del primo imperatore, in una cerimonia cui presenziò Tiberio stesso, e andò con il marito a vivere sulla Via Sacra.; ; . L'unico figlio della coppia, il futuro imperatore Nerone, venne però alla luce solo nel dicembre del 37, ad Anzio; si trattò, come ricorderà in seguito Agrippina nelle sue memorie, di un parto podalico..Considerato che Nerone nacque nove mesi dopo la morte di Tiberio, è possibile che la coppia abbia aspettato la dipartita dell'imperatore per concepire un figlio, considerato anche il fatto che i Domitii Ahenobarbi, per tradizione familiare, non producevano più di un figlio per generazione, il che impediva la dispersione delle ricchezze di famiglia (; ).
Caligola imperatore (37-41)
Alla morte di Tiberio, nel 37, divenne imperatore Caligola, fratello di Agrippina, che si affrettò a rendere omaggio non solo alla memoria dei genitori e dei fratelli defunti, ma anche alle sue sorelle ancora in vita, sia per riabilitare la memoria di personaggi caduti in disgrazia sotto il suo predecessore, sia per rinforzare la sua legittimità.. Concesse dunque ad Agrippina e alle sue sorelle, Drusilla e Livilla, gli stessi diritti delle Vestali, concesse inoltre loro di sedere al posto d'onore, accanto a sé, durante gli spettacoli, e permise che il loro nome venisse incluso nelle preghiere per il benessere del principe, nei giuramenti che i consoli facevano quando proponevano una mozione in Senato, e in quelli di fedeltà verso l'imperatore, onore questo senza precedenti per delle donne.; .A coronare questa sequela di onori, l'immagine di Agrippina apparve su dei sesterzi battuti fra il 37 e il 38; sul retro la donna, identificata per nome, è assimilata alla Securitas. Questa forte propaganda (mai nessuna donna prima di allora era apparsa, esplicitamente identificata, su una moneta imperiale), che riconosceva implicitamente il ruolo delle donne in un processo di legittimità dinastica, era volta ad annunciare la fine delle lotte per il potere che avevano caratterizzato il principato di Tiberio, e a ribadire che il potere era destinato alla famiglia di Germanico ed Agrippina ().
Nonostante l'euforia iniziale, e nonostante voci che volevano l'imperatore intento in rapporto incestuosi con tutte e tre le sue sorelle; ; l'accusa di incesto è però assente in autori più vicini ai fatti e dal catalogo dei 'crimini sessuali' di Agrippina in Tacito, pertanto si tratta di voci non verificabili, tanto più che simili accuse avevano una valenza retorica e politica (; )., ben presto iniziarono ad emergere tensioni fra Caligola, il Senato e i suoi familiari; nel 39, infine, Agrippina e sua sorella Livilla, che molto probabilmente si erano unite alle spedizione dell'imperatore sul Reno iniziata quell'anno, furono accusate mentre si trovavano lontano dalla capitale di congiura e di adulterio con Lepido, vedovo di Drusilla (morta nel 38).; . Lepido fu messo a morte, e Agrippina, in una voluta parodia del ritorno in patria della madre con le ceneri del marito Germanico, fu inoltre costretta a recare con sé l'urna che conteneva i resti cremati del suo presunto amante Lepido a Roma.; .L'allontanamento delle sorelle di Caligola è stato collegato da molti studiosi moderni con il loro coinvolgimento in una cospirazione con Lepido e Gneo Cornelio Lentulo Getulico seguita al matrimonio fra Caligola e Cesonia, anche se nessuna fonte antica dà credito alla tesi che fosse in atto una congiura contro l'imperatore; è anche possibile che Caligola si sia semplicemente inventato la storia della cospirazione per sbarazzarsi di personaggi che stavano diventando pericolosi per la loro vicinanza all'imperatore, utilizzando l'escamotage dell'adulterio, da sempre una formidabile arma politica a Roma. Del resto, Agrippina fu accusata anche di aver commesso adulterio con altri personaggi, come il futuro prefetto del pretorio Tigellino e il filosofo Seneca (; ; ; ). Agrippina e Livilla furono confinate nelle isole Ponziane, che già avevano ospitato l'esilio della madre e del fratello Nerone Cesare, e i loro beni furono messi all'asta dall'imperatore.; .
Claudio imperatore (41-54)
Agrippina e Messalina (41-48)
Nel 41, quando Caligola venne assassinato, Claudio ascese al trono e fece richiamare a Roma Agrippina e Livilla, restituendo loro i beni confiscati da Caligola; nella capitale le due sorelle cremarono il fratello ucciso e lo seppellirono, forse nel mausoleo di Augusto.; ; . Poiché Enobarbo era morto nel 40, Agrippina si ritrovava al suo rientro a Roma vedova; dopo aver cercato invano di sedurre il futuro imperatore Servio Sulpicio Galba,, secondo cui il comportamento di Agrippina fu talmente sfrontato da oltraggiare Lepida, la madre della defunta moglie di Galba, che sarebbe giunta a schiaffeggiare Agrippina durante un'assemblea di matrone. Agrippina sposò Gaio Sallustio Passieno Crispo, che acquisì prestigio dal matrimonio con un membro della famiglia imperiale, divenendo proconsole d'Asia e console nel 44.. Crispo morì prima del 47, secondo alcune voci avvelenato da Agrippina, che rimase vedova per la seconda volta ed erede dei beni del facoltoso marito..
Nel 47, durante i Ludi Saeculares voluti da Claudio, il popolo acclamò il giovane Nerone più di Britannico, il figlio dell'imperatore e di sua moglie Messalina, in quanto discendente diretto di Germanico; la popolarità e il lustro dei natali di Agrippina avrebbero dunque dato a Messalina motivo di temerla, tanto che circolò voce che la moglie dell'imperatore avesse spedito dei sicari ad assassinare Nerone; essi però furono intimoriti dalla comparsa improvvisa di un serpente sotto il cuscino su cui dormiva il bambino; per tenere viva la storia, Agrippina fece fabbricare un bracciale d'oro in cui custodire la pelle di serpente che aveva dato origine alla diceria e lo fece indossare al figlio.; ;; .
Moglie di Claudio (48-54)