Nello zoroastrismo, Angra Mainyu (in avestico 𐬀𐬢𐬭𐬀⸱𐬨𐬀𐬌𐬥𐬌𐬌𐬎, Aŋra Mainiiu, in pahlavico 𐭠𐭧𐭫𐭬𐭭𐭩, Ahreman, anche tradotto come Arimane, in fārsì اهریمن, Ahriman) è il nome dello spirito malvagio guida di una schiera di demòni indicati come daēva.
Il nome può apparire nelle opere in lingua inglese anche come Ahrimanes. Ahriman (/ˈɑːrɪmən/) rappresenta la personificazione dello "spirito distruttivo" nello Zoroastrismo. È lo Spirito del male, del caos e della distruzione, avversario di Ahura Mazdā, lo spirito del bene che guida degli angeli indicati come Ameša Spenta.
Angra Mainyu è considerato l'avversario principale o dello Spenta Mainyu, lo "spirito/mentalità santo/creativo", o direttamente di Ahura Mazda, la più alta divinità dello Zoroastrismo. Si noti che non deve essere confuso con Airyaman, altra figura del pantheon zoroastriano.
Un esempio del suo impiego in contesto devozionale è la formula: "Possa Ahura Mazda aumentare! Sia spezzato il potere di Ahrimanes!"
Origine L'origine di Angra Mainyu è dibattuta dagli studiosi. Alcuni lo intendono come una creatura spirituale originariamente celeste generata del dio unico creatore Ahura Mazdā, a lui successivamente ribellatasi per libera scelta.
Il concetto avestico di Angra Mainyu ("spirito distruttivo/malvagio") sembra essere stata una concezione originale di Zoroastro. Nelle Gāthā, i testi più antichi dello Zoroastrismo attribuiti a Zoroastro, Angra Mainyu non è ancora un nome proprio. In questo contesto, si riferisce a un "mainyu" ("mente," "spirito" o "energia astratta") che è "angra" ("distruttivo," "caotico," "disordinato," "maligno").
In Yasna 45.2, '"il più generoso dei due spiriti" dichiara Angra Mainyu essere la "antitesi assoluta". Un'affermazione simile è in Yasna 30.3, dove l'antitesi è Aka Mainyu ("spirito malvagio" o "mente malvagia"), in contrasto con Spenta Mainyu ("spirito generoso").
Alcuni studiosi suggeriscono che l'idea della libera scelta come causa della differenziazione degli spiriti possa essere l'idea più originale del profeta, anche se l'ortodossia successiva la considerò eretica. A supporto di tale interpretazione, Ilya Gershevitch ha suggerito che, poiché anche il libero arbitrio è un principio fondamentale, Ahura Mazdā abbia generato uno 'spirito' indifferenziato che si è diviso nei due spiriti 'gemelli' solo con l'emergere della libera scelta . Altri studiosi lo intendono invece come un essere originario contrapposto fin dall'inizio dei tempi al Dio unico Ahura Mazdā.
Nel ramo storico dello Zoroastrismo Zurvanita, Ahriman e Ahura Mazda sono ritenuti fratelli gemelli. Questa mitologia della fratellanza è esplicitamente attestata nelle polemiche Siriache e Armene post-sasanidi, come quelle di Eznik di Kolb. Secondo lo Zurvanismo, la divinità androgina Zurvan concepì Ohrmuzd per il suo sacrificio e Ahriman per il suo dubbio circa l'efficacia del sacrificio.
Ahriman, percependo la decisione di Zurvan di concedere la sovranità al primogenito, emerse per primo lacerando il grembo. In questo contesto Zurvanita, il fatto che Ahriman abbia lacerato il grembo per emergere per primo suggerisce che Ahriman fosse malvagio per scelta, non intrinsecamente. Tuttavia, Zurvan limitò il regno di Ahriman a un periodo di 9000 anni, dopo i quali Ohrmuzd avrebbe regnato per l'eternità.
Nell'Avesta più recente, l’identificazione di Ahura Mazda con lo Spenta Mainyu (Spirito Benefico) risale almeno al IV secolo a.C., come attestato da Aristotele, che confronta Areimanios con Oromazdes.
Alcuni zoroastriani successivi, sotto influenza islamica, reinterpretarono Ahriman come un angelo ribelle. Nel Zoroastrismo moderno, a seguito della ricostruzione teologica di Martin Haug nel 1862, è stata adottata l'interpretazione (oggi quasi universalmente accettata tra i Parsi delle città) che Ahriman sia una mera emanazione o un prodotto di Ahura Mazda, demansionandolo così da spirito co-uguale. Tuttavia, molti studiosi moderni ritengono che l'interpretazione dualistica tradizionale (che vede Ahriman completamente separato e indipendente da Ahura Mazda) fosse corretta fin dall'inizio.
Gli studiosi moderni dibattono ancora se l'interpretazione dualistica tradizionale (che vede Angra Mainyu come completamente separato e indipendente da Ahura Mazda) fosse già presente in origine o sia emersa più tardi, come creduto da alcuni riformisti. Tuttavia, anche i testi Pahlavi, sebbene successivi, affermano che Ohrmuzd, essendo onnisciente, pur conoscendo l’intento di Ahriman, non lo punì prima che operasse il male, per non contraddire la propria giustizia.
Confronti e influenze Alcuni autoriAd esempio Paul Du Breil (cfr. ritengono che la figura di Angra Mainyu sia equivalente alla figura di Satana; nell'antica religione Mazdeista infatti, Angra Mainyu era l'angelo caduto che scelse liberamente la sua natura e la sua vocazione malefica, divenendo un'entità malvagia e distruttrice, guida di una schiera di angeli malvagi che si trascina con sé (chiamati Daeva) e contrapposti al Dio unico (chiamato Mazda) che viene assistito dai suoi 7 angeli del bene (spiriti santi il cui capo è Spenta Mainyu e gli altri 6 sono chiamati Ameša Spenta), e nello stesso identico modo nella successiva religione ebraica Satana era l'angelo caduto, divenendo un'entità malvagia, guida di una schiera di angeli malvagi che si trascina con sé (chiamati Demoni) e contrapposti al Dio unico (chiamato Yhwh) che viene assistito dai suoi 7 angeli del bene (con Michele alla guida di altri 6) evidenziando il fin troppo ovvio spunto che la popolazione ebraica aveva tratto nel periodo dopo il ritorno dall'esilio in Babilonia (VI secolo a.C.).
Sebbene la visione zoroastriana ortodossa sostenga che Angra Mainyu non è il creatore dei daevas né il loro padre, in Yasna 32.3 si afferma che i daevas sono prole di akem manah ("pensiero malvagio"), ma che è il daebaaman ("l'ingannatore", probabilmente Angra Mainyu) che li induce a scegliere achistem manah ("il peggior pensiero"). Inoltre, nel contesto di influenze successive all'Islam, alcuni zoroastriani hanno tentato di diminuire l'importanza di Ahriman suggerendo che fosse un angelo corrotto che si ribellò contro Ahura Mazda.
Nel Zoroastrismo Zurvanita, si ritiene che Ahriman (Ohrmuzd) e Ahura Mazda (Ohrmuzd) fossero fratelli gemelli, con Ahriman che lacerò il grembo di Zurvan per emergere per primo. Questa narrazione suggerisce che l'ideologia Zurvanita percepisse Ahriman come malvagio per scelta, piuttosto che intrinsecamente malvagio da sempre.
Si nota che Angra Mainyu è il daevanam daevo ("daeva dei daevas" o capo dei daevas) in alcuni testi. Tuttavia, le forze malvagie possono essere maschili o femminili, come i seguaci del demone femminile Drud ("menzogna", "inganno"), detti drugwan. Lo spirito maligno della cupidigia e dell'ira, Aēshma ("devastatore"), è identificato con il diavolo Asmodeo del libro biblico di Tobia (3, 8).
Le forze malvagie possono essere maschili o femminili. I seguaci del demone femminile Drud ("menzogna", "inganno") erano detti drugwan. Nel Bundahishn, un resoconto della creazione completato nel XII secolo, Angra Mainyu crea Jeh, la seduttrice primordiale, che affligge le donne con i cicli mestruali. Lo spirito maligno della cupidigia e dell'ira Aēshma ("devastatore") è divenuto, nel libro biblico di Tobia (3, 8) il diavolo Asmodeo che uccide i sette mariti di Sara nella prima notte di nozze, fino a quando Tobia non lo caccia via con l'aiuto dell'arcangelo Raffaele. Sebbene Angra Mainyu sia talvolta chiamato il daevanam daevo ("daeva dei daevas" o capo dei daevas) in alcuni testi, non è mai indicato come il creatore o il padre dei daevas. In Yasna 32.3, i daevas sono identificati come prole di akem manah ("pensiero malvagio"). Tuttavia, è il daebaaman, l'"ingannatore" (probabilmente Angra Mainyu), che li induce a scegliere achistem manah ("il peggior pensiero").
Nella cultura occidentale moderna Voltaire lo cita nel Dizionario filosofico alla voce "Bene (Tutto è bene)". Giacomo Leopardi, nell'inno Ad Arimane (abbozzo del 1833), lo definisce «Re delle cose autor del mondo, arcana malvagità, sommo potere e somma intelligenza, eterno dator dei mali e reggitor del moto».
Nel discorso islamico Ahriman incarna il male assoluto (il Diavolo) in contrasto con Iblis (Satana), che rappresenta un essere originariamente nobile ancora sotto il potere di Dio. Ahriman è spesso utilizzato come dispositivo stilistico per confutare l'idea del male assoluto, come nel caso di Rumi, che nega completamente l'esistenza di Ahriman sostenendo che il bene non può esistere senza il male, e quindi non possono esserci due creatori separati.
Rudolf Steiner Rudolf Steiner attribuirà ad Arimane una natura malvagia da identificare con quella mefistofelica o satanica, distinguendolo così da Lucifero.«Gli spiriti arimanici, o spiriti mefistofelici, sono quelli che propriamente (se si prendono i nomi con esattezza) vengono chiamati dalla concezione medioevale gli spiriti di Satana, da non confondersi con Lucifero» (R. Steiner, Influssi luciferici, arimanici, asurici, conferenza del 1909). Egli ne parla nel suo trattato esoterico sulla scienza occulta a proposito dell'era post-atlantica:
Secondo Steiner, mentre Lucifero opera occultando nell'uomo le sue facoltà spirituali interiori che gli consentirebbero di prendere coscienza della propria essenza animica, Arimane agisce sulle sue percezioni esteriori, sulle sensazioni e sui sensi, nascondendogli la percezione delle forze spirituali responsabili dei fenomeni naturali di cui l'uomo in origine aveva chiara percezione e cognizione.«Lucifero attraverso le culture storiche post atlantiche, nascondeva agli uomini quella parte del mondo spirituale che era penetrata nel corpo astrale umano senza la cooperazione di esso. [...] Arimane ha nascosto tutta quella parte del mondo spirituale che si sarebbe palesata dietro alle percezioni fisico-sensibili, se verso la metà dell'epoca atlantica il suo intervento non si fosse verificato» (Rudolf Steiner, La scienza occulta nelle sue linee generali, pp. 128-129, trad. di E. De Renzis ed E. Battaglini, Bari, Laterza, 1947).
Steiner associò Ahriman, lo spirito inferiore, con il materialismo, la scienza, l'ereditarietà, l'obiettività e l'indurimento dell'anima. Steiner riteneva che il Cristianesimo contemporaneo fosse soggetto all'influenza arimanica, poiché tendeva a interpretazioni materialistiche. Inoltre, Steiner predisse che Ahriman, come Essere supersensibile, si sarebbe incarnato in una forma terrena nel terzo millennio post-cristiano.
Una forza malefica ancora più antica di Arimane è infine quella degli Asura, che comincerebbe a far sentire i suoi influssi solo a partire dall'epoca attuale e sempre più in avvenire.R. Steiner, conferenza del 1909, ivi.Dakhma of Angra Mainyu – Ahrimanic Wedding https://www.youtube.com/watch?v=4tBk5Nvv2EI
Opus Sanctorum Angelorum L'Opus Sanctorum Angelorum, un gruppo discusso all'interno della Chiesa cattolica Romana, definisce Ahriman come un "demone appartenente al rango dei Poteri Caduti". Il suo dovere, secondo questo gruppo, è quello di oscurare i cervelli umani dalla Verità di Dio.
Nella cultura di massa
Angra Mainyu compare nella visual novel giapponese Fate/stay night, nel suo seguito Fate/hollow ataraxia e nella light novel prequel Fate/Zero. In tale universo narrativo egli ricopre un ruolo chiave in diverse vicende: evocato dalla famiglia Einzbern come servant di classe avenger durante la terza guerra del Santo Graal, verrà successivamente sconfitto perché rivelatosi troppo debole. Assimilato dal Graal, ne prenderà il controllo corrompendolo: tale avvenimento sarà un evento cardine sulla quale gireranno intorno le cronache delle guerre successive. Ahriman è anche l’antagonista principale di Prince of Persia. Ahrimanes è menzionato nel secondo atto dell'opera lirica di Gilbert & Sullivan The Sorcerer.