__NOTOC__ La prima e unica stagione della serie televisiva Alcatraz, composta da 13 episodi, è stata trasmessa in prima visione assoluta negli Stati Uniti d'America da Fox dal 16 gennaio al 26 marzo 2012.
Negli Stati Uniti, l'episodio Clarence Montgomery inizialmente era stato programmato per il 27 febbraio 2012, costituendo così l'ottavo della stagione, ma la rete decise di trasmetterlo con due settimane di ritardo, come decimo episodio. Ciò a causa dell'imprevisto spostamento della competizione automobilistica Daytona 500, inizialmente prevista per il 26 febbraio e trasmessa dallo stesso canale, allo stesso giorno e orario della serie televisiva.
In Italia la stagione è stata trasmessa in prima visione dal canale pay Premium Crime dal 30 gennaio al 16 aprile 2012; sempre il 30 gennaio 2012, Mediaset Premium ha reso disponibili anche free to air su Premium Anteprima i primi due episodi della stagione. In chiaro, l'intera stagione è invece stata trasmessa da Italia 2 dal 20 febbraio al 3 aprile 2013.
nº Titolo originale Titolo italiano Prima TV USA Prima TV Italia 1 Pilot Jack Sylvane 16 gennaio 2012 30 gennaio 2012 2 Ernest Cobb Ernest Cobb 16 gennaio 2012 3 Kit Nelson Kit Nelson 23 gennaio 2012 6 febbraio 2012 4 Cal Sweeney Cal Sweeney 30 gennaio 2012 13 febbraio 2012 5 Guy Hastings Guy Hastings 6 febbraio 2012 20 febbraio 2012 6 Paxton Petty Paxton Petty 13 febbraio 2012 27 febbraio 2012 7 Johnny McKee Johnny McKee 20 febbraio 2012 5 marzo 2012 8 The Ames Bros. I fratelli Ames 5 marzo 2012 19 marzo 2012 9 Sonny Burnett Sonny Burnett 5 marzo 2012 19 marzo 2012 10 Clarence Montgomery Clarence Montgomery 12 marzo 2012 26 marzo 2012 11 Webb Porter Webb Porter 19 marzo 2012 2 aprile 2012 12 Garrett Stillman Garrett Stillman 26 marzo 2012 9 aprile 2012 13 Tommy Madsen Tommy Madsen 16 aprile 2012
Jack Sylvane Titolo originale: Pilot Diretto da: Danny Cannon Scritto da: Steven Lilien, Bryan Wynbrandt e Elizabeth Sarnoff Trama
Alcatraz, 21 marzo 1963: 256 prigionieri e 46 guardie, ovvero tutte le persone che all'epoca si trovavano nella celebre prigione californiana, scompaiono improvvisamente. Allora, per coprire l'evento, venne dichiarato che per motivi economici la prigione era stata chiusa e i prigionieri trasferiti presso un altro istituto penitenziario. Nel presente, la detective Rebecca Madsen, del dipartimento di polizia di San Francisco, che recentemente ha perso il partner in azione, mentre entrambi inseguivano un sospetto, viene chiamata sulla scena di un omicidio. La vittima è Elijah Bailey Tiller, ex vice-direttore di Alcatraz poi divenuto agente federale; status che rende il caso di competenza dell'FBI. L'agente Emerson Hauser assume quindi la guida delle indagini, estromettendo Rebecca, che viene allontanata dalla scena del crimine in modo rude, ma non prima di aver preso un oggetto sul quale sono presenti le impronte del probabile assassino. L'agente Madsen analizza il reperto e identifica Jack Sylvane, ex prigioniero di Alcatraz. Poiché si sente emotivamente coinvolta in quanto suo zio, Ray Archer, che si è presa cura di lei dopo la morte dei genitori, e suo nonno, Thomas Madsen, erano state guardie carcerarie, Rebecca è determinata a proseguire le indagini nonostante il caso non sia più sotto la giurisdizione del suo dipartimento.
Per approfondire il legame tra Sylvane e Tiller, si reca quindi dal dott. Diego Soto, criminologo considerato esperto riguardo alla prigione di Alcatraz, sulla quale ha scritto diversi libri. Con Soto, Rebecca scopre non solo che Sylvane era stato dato per morto 30 anni prima, ma anche che è ricomparso non invecchiato neanche di un giorno rispetto ai tempi in cui era rinchiuso. Intanto, l'agente Hauser, preso atto dei progressi di Rebecca, decide di renderla partecipe nelle sue indagini, svolte con l'aiuto della sua fidata assistente Lucy Banerjee. È Emerson Hauser a rivelarle quindi la verità sulla chiusura di Alcatraz, spiegandole come le guardie e i detenuti non furono trasferiti ma scomparvero misteriosamente nel nulla. Rebecca apprende che lo stesso Hauser era una delle guardie, non in servizio al momento della scomparsa, che da allora ha dedicato tutta la sua vita per prepararsi al momento in cui sarebbero tornati. Sylvane non è altro quindi che uno di una lunga serie di pericolosi criminali che stanno per ritornare in libertà nelle strade di San Francisco. Tra questi, vi è anche Thomas Madsen, che Rebecca scopre non essere una guardia, come credeva, ma uno dei detenuti; lo stesso uomo, inoltre, che stava inseguendo quando il suo partner è rimasto ucciso. Analizzando il passato di Jack Sylvane, che nel frattempo ha ucciso anche Barclay Flynn, al quale ha sottratto una misteriosa chiave, Rebecca e Soto intuiscono quale possa essere un suo potenziale bersaglio: il fratello Alan, che sposò sua moglie dopo che era stato dato per morto. L'intuizione si rivela esatta: Sylvane ha rapito il fratello e si è fatto portare nel cimitero dove è seppellita la sua ex moglie, ora deceduta. Qui sarà arrestato e condotto dall'agente Hauser in una speciale e nascosta struttura carceraria.
Guest star: David Hoflin (Thomas "Tommy" Madsen), Jeffrey Pierce (Jack Sylvane), Leon Rippy (dott. Beauregard, medico della prigione negli anni sessanta).
Ernest Cobb Titolo originale: Ernest Cobb Diretto da: Jack Bender Scritto da: Alison Balian Trama Un uomo, armato di una carabina Winchester modello 70, spara e uccide diverse persone nei pressi di un parco giochi. Si tratta di Ernest Cobb, uno dei prigionieri scomparsi da Alcatraz nel 1963. È un serial killer il cui modus operandi è costituito dal compiere tre sparatorie, una al giorno, prima di trasferirsi in un'altra città. Le vittime, secondo la sua documentazione, sono scelte casualmente. Inizia quindi una corsa contro il tempo in cui l'agente Hauser, la sua assistente Lucy, l'agente Madsen e il dott. Soto devono individuare e catturare Cobb prima che si trasferisca senza lasciare tracce. Con l'aiuto di telecamere di videosorveglianza risalgono a un hotel nel quale Cobb potrebbe risiedere. Rebecca, Lucy e Diego Soto si recano sul posto, ma finiscono in quella che sembra una trappola: da un altro edificio Cobb spara all'assistente dell'agente Hauser ferendola gravemente. Lucy Banerjee viene immediatamente soccorsa e riuscirà a salvarsi la vita, ma non a evitare il coma. Mentre lei viene ricoverata, Rebecca cerca di capire cosa rappresentino le vittime per Cobb.
Con l'aiuto del dott. Soto scopre che Cobb, dopo essere cresciuto in un orfanotrofio, è andato alla ricerca della propria madre e, dopo averla trovata, quest'ultima, madre di una ragazza adolescente, lo ha respinto. Probabilmente per questo, tra le vittime, vi è sempre una giovane donna. Rebecca scopre anche che, durante il periodo di reclusione, Cobb si era fabbricato un cannocchiale e osservava ogni giorno una precisa parte di San Francisco; quella che potrebbe essere il luogo della terza e ultima sparatoria prima di lasciare la città. Nel frattempo, in un parcheggio, Ernest Cobb aveva infatti già colpito una seconda volta. Rebecca Madsen e Emerson Hauser si recano quindi in quella zona e individuano l'edificio più alto: Cobb si trova sul tetto e sta prendendo la mira per uccidere ancora. Insieme, riescono a disarmarlo e ad arrestarlo. L'agente Hauser, mentre Cobb era ormai già stato neutralizzato, gli spara alla mano usata per sparare, per assicurarsi che in ogni caso non ritorni a uccidere con un fucile. Anche Cobb, come era stato per Sylvane, nel frattempo sottoposto a un inutile interrogatorio, viene incarcerato nella segreta struttura penitenziaria. I due, per ora i soli a essere detenuti, hanno l'occasione di incrociarsi e riconoscersi a vicenda. Nel finale, in un flashback, si vede Lucy nel 1960 operare per conto dell'allora direttore del carcere con il nome di Lucille Sengupta.
Guest star: Joe Egender (Ernest Cobb), Jeffrey Pierce (Jack Sylvane).
Kit Nelson Titolo originale: Kit Nelson Diretto da: Jack Bender Scritto da: Jennifer Johnson Trama Un bambino di undici anni, Dylan, viene rapito di notte dalla sua abitazione; il giorno seguente sul suo letto viene rinvenuto un fiore di crisantemo. Ascoltando l'accadimento sulle frequenze radio della polizia, il dottor Soto riconosce immediatamente il modus operandi di Kit Nelson, uno dei detenuti di Alcatraz negli anni sessanta. Mentre Lucy è ancora in coma, Soto, Rebecca e l'agente Hauser si mettono quindi sulle tracce di Nelson, che ha l'abitudine di rapire bambini di undici anni, età della sua prima vittima, nonché fratello minore, per poi ucciderli 48 ore dopo riportandoli sul luogo del rapimento.
Hauser, disposto a sacrificare la vita del bambino, è intenzionato a tendergli una trappola presso l'abitazione della vittima; atteggiamento inaccettabile per Rebecca e, soprattutto, per Soto, che si immedesima nel bambino in quanto anche lui da bambino aveva vissuto un'esperienza simile. Grazie a una sua intuizione, Nelson viene localizzato presso una torteria, ma riesce tuttavia a fuggire tenendo in ostaggio il bambino. In seguito, approfondendo il passato del rapitore, viene individuato il suo probabile nascondiglio: un rifugio anti-atomico costruito più di 30 anni prima dalla ditta nella quale lavorava. Quando Rebecca, Soto e l'agente Hauser giungono sul posto, Dylan sta provando a scappare da Nelson, che riesce però a fermarlo e immobilizzarlo, pur essendo disarmato. Approfittando di quest'ultimo fattore, l'agente Hauser gli spara e lo uccide prima che possa nuocere al bambino o provare a fuggire di nuovo. Il suo corpo viene quindi portato nella prigione segreta dove sono già rinchiusi Sylvane e Cobb. Qui, Hauser lo affida al dottor Beauregard, lo stesso medico che operava ad Alcatraz negli anni sessanta.
Guest star: Michael Eklund (Kit Nelson), Rebecca Field (Kathy Callahan), David Hoflin (Thomas "Tommy" Madsen), Leon Rippy (dott. Beauregard), Will Shadley (Dylan).
Cal Sweeney Titolo originale: Cal Sweeney Diretto da: Brad Anderson Scritto da: Robert Hull Trama Quando due banche, a distanza di pochi giorni, vengono rapinate da un individuo che prende di mira solo le cassette di sicurezza, senza curarsi del caveau, Rebecca, Soto e l'agente Hauser riconoscono il modus operandi di Cal Sweeney, uno dei detenuti di Alcatraz scomparso nel 1963. L'uomo, per eseguire i suoi colpi, usa corteggiare una delle donne che lavorano presso le banche prese di mira, per poi, una volta guadagnata la loro fiducia, farsi accompagnare presso la stanza dove sono ubicate le cassette di sicurezza allo scopo di condividere momenti di intimità. Qui Sweeney le stordisce iniettando con una siringa sostanze non letali, per poi scassinare le cassette.