La nazionale di calcio della Repubblica d'Irlanda (; ) è la rappresentativa calcistica della Repubblica d'Irlanda ed è sotto la giurisdizione della Football Association of Ireland; non va confusa con la nazionale nordirlandese o con la nazionale gestita dall'IFA, che competeva in campo internazionale prima della guerra d'indipendenza irlandese conclusasi nel 1921.

Pur avendo partecipato a varie manifestazioni di primo livello, la squadra non ha mai raggiunto alcun traguardo mondiale o europeo; ha partecipato a tre edizioni del campionato del mondo (1990, 1994, 2002), dove ha raggiunto come miglior risultato i quarti di finale a , e a tre edizioni del campionato europeo (nel 1988, dove uscì al primo turno a causa del terzo posto nel gruppo B alle spalle di URSS e Paesi Bassi (poi finaliste del torneo), nel 2012 e nel 2016, dove la squadra raggiunse gli ottavi di finale e fu eliminata dalla Francia padrona di casa (poi finalista perdente del torneo). L'Irlanda è tutt'oggi l'unica squadra che ha superato il primo turno in tutte le edizioni del campionato mondiale di calcio alle quali ha partecipato tra le squadre che ne hanno giocate più di una.

L'Irlanda ha ottenuto il miglior piazzamento nella classifica mondiale della FIFA ad agosto 1993 raggiungendo il 6º posto, mentre la posizione peggiore nel ranking è il 70º posto di giugno 2014. Attualmente occupa il 58º posto della graduatoria.

Storia Lo Stato Libero d'Irlanda e gli esordi Dal 1882 al 1924 l'intera isola d'Irlanda fu rappresentata dalla nazionale organizzata dalla Irish Football Association (IFA), che sarebbe poi divenuta la federazione nordirlandese, con sede a Belfast. Nel 1920 l'isola fu politicamente divisa tra Irlanda del Nord e Stato Libero d'Irlanda (l'ultimo sarebbe divenuto poi Éire o Irlanda dopo l'adozione della Costituzione irlandese del 1937, seguita dalla proclamazione della Repubblica del 1949). A seguito delle conseguenze politiche della Guerra d'indipendenza irlandese così come dai dissidi sorti all'interno dell'IFA, alcuni membri della federazione originaria si spostarono a Dublino fondando un'altra organizzazione che venne chiamata Football Association of the Irish Free State (FAIFS) e che cominciò a organizzare un proprio campionato e una sua rappresentativa nazionale.

Nel 1923 la FAIFS fu riconosciuta dalla FIFA come federazione nazionale dello Stato Libero d'Irlanda L'esordio internazionale avvenne alle Olimpiadi di Parigi del 1924, durante le quali il 28 maggio lo Stato Libero d'Irlanda affrontò la Bulgaria allo stadio di Colombes vincendo 1-0. La prima rete della storia irlandese fu segnata dall'attaccante Paddy Duncan. La vittoria assicurò il passaggio del turno ai quarti di finale, dove gli irlandesi persero con una squadra che sarebbe diventata una sorta di nemesi storica, i Paesi Bassi.. Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation.

L'esordio casalingo della nazionale dello Stato Libero d'Irlanda avvenne il 14 giugno 1924, contro gli Stati Uniti che avevano organizzato un breve tour europeo dopo aver giocato alle olimpiadi estive. Anche questo esordio fu bagnato con un successo, con Ed Brookes protagonista di una tripletta nella vittoria per 3-1 al Dalymount Park.. Rec.Sport.Soccer Statistics Foundation.

Lo Stato Libero d'Irlanda non giocò altre partite sino al 21 marzo 1926, quando fu impegnato in una gara fuori casa contro l'Italia persa per 3-0. Negli anni successivi lo status della competizione calcistica dei precedenti giochi olimpici fu riconsiderata e di fatto questo match viene spesso considerato come la vera prima partita ufficiale della selezione irlandese. Il 25 febbraio 1934 lo Stato Libero d'Irlanda debuttò nel campionato del mondo, pareggiando per 4-4 col Belgio al Dalymount Park nelle qualificazioni. Paddy Moore segnò tutte le marcature, divenendo il primo ed unico giocatore a segnare quattro reti in una gara di qualificazione a un mondiale.

Dalla proclamazione della Repubblica al 1958

Dal 1936 la FAI adottò finalmente la denominazione Football Association of Ireland facendosi chiamare Éire o Irlanda. Ne conseguì un periodo di enorme caos dato che c'erano due selezioni irlandesi attive e gestite da due associazioni in conflitto tra loro. Entrambe le organizzazioni, la IFA con sede a Belfast e la FAI con sede a Dublino, rivendicavano la propria giurisdizione su tutta l'isola d'Irlanda, considerandosi in diritto di selezionare giocatori provenienti da tutte e 32 le contee. Vi erano pertanto almeno 38 dual internationals selezionati per rappresentare entrambe le squadre. Sostanzialmente la maggioranza erano giocatori della Repubblica a rispondere alla chiamata dell'IFA, mentre erano assai pochi a "oltrepassare il confine" in senso opposto.

Nel 1949 una vittoria per 2-0 sulla rivale Inghilterra al Goodison Park, registrata come la prima sconfitta patita dagli inglesi in casa contro una squadra non considerata home country,Le quattro home countries del Regno Unito sono Inghilterra, appunto, Scozia, Galles ed Irlanda del Nord sembrò promettere rapidi miglioramenti che invece non si registrarono.

La FIFA fu costretta a intervenire quando entrambe le squadre si trovarono a partecipare alle qualificazioni al , prima volta in assoluto. Quattro giocatori – Tom Aherne, Reg Ryan, Davy Walsh, Con Martin – giocavano, infatti, indistintamente per entrambe le selezioni nello stesso torneo.Ryan, op. cit. p. 59. Tutti e quattro i giocatori coinvolti erano nati originariamente nello Stato Libero d'Irlanda e avevano esordito per la FAI prima di rappresentare anche la nazionale IFA. La situazione aveva evidentemente allarmato la FAI, che si era rivolta alla FIFA in modo che impedisse alla IFA di selezionare giocatori provenienti dalla propria area di competenza e soprattutto in modo da evitare che facessero pressione tramite i club di appartenenza. La FIFA, in maniera molto pratica, stabilì che ogni federazione doveva limitarsi a selezionare i giocatori in base ai propri confini geografico-politici e decise, inoltre, che dal 1953 nessuna delle due squadre avrebbe potuto chiamarsi semplicemente Irlanda nelle competizioni dove entrambe avessero avuto diritto di partecipare. La FIFA decretò che la squadra della FAI avrebbe dovuto chiamarsi Repubblica d'Irlanda, mentre quella della IFA Irlanda del Nord.Byrne, op. cit., pg 68.

Trovata dopo faticosi iter burocratici una propria identità, la nazionale irlandese visse molti anni di autentico limbo, senza riuscire a qualificarsi mai a una competizione finale delle rassegne europee e mondiali, a dispetto di giocatori di notevole classe ed esperienza che si avvicendarono in nazionale durante gli anni.

Nelle qualificazioni al l'Irlanda sfiorò la qualificazione ai danni dell'Inghilterra: passata in vantaggio a Dublino con un gol di Alf Ringstead, la formazione verde subì il gol del pareggio all'ultimo minuto dall'inglese John Atyeo, per l'1-1 finale che salvò gli inglesi. Con le regole del tempo, infatti, una vittoria della Irlanda avrebbe significato un successivo play-off con l'Inghilterra per un posto al mondiale.

Anni '60 e '70

Dopo aver raggiunto i quarti di finale delle qualificazioni al , l'Irlanda si trovò in girone di qualificazione al con Siria e Spagna. Nonostante il ritiro della Siria, il gruppo rimase interessante anche con due sole contendenti, dato che gli irlandesi risultarono vittoriosi in casa per 1-0, mentre gli iberici si imposero per 4-1 in Spagna. Al tempo non era in vigore la regola dei gol fuori casa e con una vittoria a testa si fissò uno spareggio. Il match decisivo ebbe luogo al Parc des Princes di Parigi, dove, nonostante l'esordio in maglia verde di Eamon Dunphy, la Spagna vinse per 1-0. Il risultato della partita portò in Irlanda aspre polemiche, non sulla squadra, che comunque aveva ben figurato, quanto sulla federazione. Il luogo del match, infatti, avrebbe dovuto essere originariamente lo stadio di Wembley di Londra, città abitata da tantissimi irlandesi, ma la FAI accettò la richiesta della federcalcio spagnola di spostare l'evento a Parigi, che era invece abitata da una considerevole comunità spagnola e molto più facilmente raggiungibile dai tifosi iberici, venendo quindi accusata di aver preferito gli introiti al botteghino a un tifo più casalingo.

Nel 1965 la Repubblica d'Irlanda selezionò il difensore del Manchester United Shay Brennan. Fu la prima volta in assoluto che venne chiamato a vestire il verde un giocatore nato fuori dalla Repubblica per le origini dei suoi giocatori. Questa sarebbe presto divenuta pratica frequente e avrebbe coinvolto alcuni dei giocatori più noti della nazionale irlandese come Mark Lawrenson, David O'Leary, John Aldridge, Tony Cascarino, Jason McAteer e David Kelly. La FAI si estese anche a giocatori nati in Scozia da genitori irlandesi successivamente, come Ray Houghton. Le regole della selezione vennero negli anni ulteriormente alleggerite, permettendo la convocazione di giocatori nati in altre nazioni che avessero avuto anche solo i nonni irlandesi.

Tra la fine degli anni '60 e gli anni '70 si registrò un periodo di risultati piuttosto mediocri per l'Irlanda, nonostante la selezione fosse allenata da un CT come Johnny Giles. Successivamente la nazionale vide tra le sue schiere il debutto di Liam Brady e di altri giocatori interessanti e i risultati migliorarono nettamente. La formazione verde non centrò la qualificazione al per soli due punti, pur avendo battuto in casa anche una squadra di primo livello come la Francia.

Anni '80

La sfortuna si abbatté di nuovo sulla rappresentativa irlandese all'inizio degli anni '80. L'Irlanda, stavolta allenata da Eoin Hand, nelle qualificazioni al , non riuscì a qualificarsi esclusivamente per la differenza reti, che li penalizzò a vantaggio della Francia, tra l'altro nuovamente battuta a Dublino. La buona prestazione non ebbe seguito nelle successive qualificazioni al né nelle eliminatorie del e Hand fu sostituito.

La svolta attesa da anni si verificò in occasione del , a cui l'Irlanda riuscì a qualificarsi; in questo modo poté partecipare per la prima volta alla fase finale di un torneo internazionale. Gli elementi che contribuirono alla svolta sono da ricondurre a un leggero miglioramento del campionato nazionale, alla crescita del movimento calcistico locale (furono sempre più i giocatori irlandesi ingaggiati dai club inglesi) e al lavoro del tecnico inglese Jack Charlton.

L'Irlanda esordì al campionato d'Europa con un'inaspettata vittoria sui rivali inglesi (in rete Ray Houghton di testa), a cui fece seguito un pareggio contro l' per 1-1. Nell'ultima i verdi furono, tuttavia, sconfitti per 1-0 dai , a segno nei minuti conclusivi; pur essendo eliminati, gli irlandesi furono la sorpresa positiva del torneo.

Anni '90