È stato uno specialista della terra battuta, superficie su cui ha disputato undici delle dodici finali raggiunte nel circuito ATP, vincendone quattro. Il suo risultato più significativo è stata la finale raggiunta al Monte Carlo Masters 2017, persa contro Rafael Nadal. Il suo miglior ranking ATP in singolare è stato il 17º posto del maggio 2017, mentre in doppio non è mai entrato nella top 100 e dal 2023 gioca solo in singolare. Ha esordito nella squadra spagnola di Coppa Davis nel 2013.

Biografia Albert Ramos ha iniziato a giocare all'età di cinque anni. L'11 novembre 2017 ha sposato Helena, dalla quale ha avuto due bambine.

Carriera Juniores Gioca nei tornei dell'ITF Junior Circuit tra l'aprile 2005 e il settembre 2006. Vince il primo titolo in doppio in un torneo tedesco di Grade G1 nel giugno 2005. Vince altri due tornei in singolare in Brasile nel marzo 2006, il Banana Bowl di Grade A e un altro di Grade 1, successi che lo portano quello stesso mese al 9º posto del ranking di categoria. I suoi migliori risultati nei tornei juniores del Grande Slam sono il terzo turno in singolare all'Open di Francia 2006 e i quarti di finale in doppio al Torneo di Wimbledon 2006. Chiude la carriera da juniores dopo aver partecipato senza successo agli US Open 2006.

2004-2009, primi titoli ITF, prime finali Challenger e top 200 Esordisce tra i professionisti con una sconfitta nel maggio 2004 al torneo ITF Spain F8 e vince il suo primo incontro al successivo impegno, lo Spain F16 di luglio. Dopo 15 tornei in cui non supera mai il secondo turno, il 2 luglio 2006 disputa la prima finale da professionista allo Spain F20 e raccoglie solo due giochi contro Adrian Mannarino. Deve aspettare il 29 marzo 2008 per conquistare il suo primo titolo, ma il successo arriva nel torneo di doppio dello Spain F12 in coppia con Guillermo Olaso. Vince il primo titolo in singolare il 6 luglio successivo allo Spain F25, quando il suo avversario Mounir El Aarej si ritira durante il secondo set della finale. Nell'aprile 2009 prende parte alle qualificazioni dell'ATP 500 di Barcellona e al primo turno supera il nº 94 ATP Iván Navarro, primo top 100 da lui sconfitto, e viene eliminato nell'incontro successivo. Aveva nel frattempo esordito nell'ATP Challenger Tour e, dopo una serie di risultati deludenti, nell'agosto 2009 disputa le sue prime finali Challenger in doppio a Vigo e a San Sebastián, perdendole entrambe. In settembre gioca la prima finale di categoria in singolare a Siviglia, viene sconfitto in due set da Pere Riba ma fa il suo ingresso nella top 300 del ranking ATP. A fine mese perde anche la finale nel Challenger di Palermo, il 5 ottobre entra nella top 200 e a fine anno è il nº 168 del mondo, suo nuovo miglior ranking.

2010, primi titoli Challenger, debutto nel circuito ATP e 109º del ranking Nell'aprile 2007 aveva disputato per la prima volta le qualificazioni di un torneo ATP a Valencia e, dopo nove tentativi infruttuosi, nell'aprile 2010 le supera per la prima volta nella sua Barcellona, all'esordio nel tabellone principale di un torneo del circuito maggiore elimina prima Michael Russell e al secondo turno sconfigge a sorpresa in tre set il nº 12 ATP Fernando González, per poi essere eliminato da Ernests Gulbis. Dopo aver superato le qualificazioni anche all'ATP di Amburgo, il 22 agosto vince il primo titolo Challenger a San Sebastián con il successo in finale per 6–4, 6–2 su Benoît Paire. Si ripete in settembre a Siviglia, prendendosi la rivincita su Pere Riba della finale persa l'anno precedente; con questo risultato porta il miglior ranking alla 109ª posizione.

2011, due titoli Challenger, prima volta ai quarti in un torneo ATP e top 100 Nella prima parte del 2011 si qualifica nel tabellone principale di alcuni tornei ATP, senza mai andare oltre il secondo turno. In maggio supera per la prima volta le qualificazioni di un torneo del Grande Slam all'Open di Francia, supera anche il primo turno e al secondo cede in tre set a Robin Söderling. Il 13 giugno sale al 100º posto del ranking, quella settimana vince il Challenger di Milano grazie al ritiro in finale di Evgenij Korolëv e approda all'87º. Continua a scalare il ranking con buoni risultati sia nei Challenger che nel circuito maggiore, verso fine luglio disputa per la prima volta i quarti di finale di un torneo ATP a Umago e in agosto si aggiudica il titolo al Challlenger di San Sebastián lasciando solo 3 giochi in finale a Pere Riba. Esordisce agli US Open entrando per la prima volta nel tabellone principale di una prova dello Slam per diritto di classifica, ma viene eliminato al primo turno. I risultati più importanti di fine stagione sono i quarti di finale raggiunti all'ATP 250 di Bucarest in settembre e, alla sua prima partecipazione a un Masters 1000, il secondo turno in ottobre a Shanghai, dove al turno precedente si era imposto sul nº 22 ATP Marin Čilić. In novembre sale al 66º posto del ranking.

2012, prima finale ATP, top 40 All'esordio stagionale raccoglie solo tre giochi contro il nº 6 ATP Jo-Wilfried Tsonga nei quarti di finale a Doha. Entra per la prima volta nel tabellone principale dell'Australian Open e viene subito eliminato da Tomáš Berdych. Con la vittoria nei quarti di finale su Fernando Verdasco, accede per la prima volta a una semifinale ATP a San Paolo e viene sconfitto da Nicolás Almagro. Al secondo turno di Indian Wells batte Richard Gasquet e accede per la prima volta al terzo turno di in Masters 1000, dove viene eliminato da Pablo Andújar. Si spinge fino al terzo turno anche nel successivo Masters di Miami. In aprile disputa la sua prima finale ATP a Casablanca e viene sconfitto da Andújar con il punteggio di 1–6, 6–7, risultato che lo porta al 42º posto del ranking. Con il terzo turno a Barcellona e con la semifinale all'Estoril sale al 38º, e subisce quindi cinque sconfitte consecutive al primo turno, tra le quali quelle all'Open di Francia e al Torneo di Wimbledon. Torna a disputare i quarti di finale a Båstad e ad Amburgo. Nella trasferta negli Stati Uniti non va oltre il secondo turno agli US Open, così come nei rimanenti tornei stagionali.

2013, esordio in Coppa Davis e prima finale ATP in doppio

Sconfitto al primo turno nei primi tornei stagionali, compreso l'Australian Open, il 1º febbraio 2013 fa il suo esordio nella squadra spagnola di Coppa Davis in occasione della sfida persa 3–2 a Vancouver contro il Canada; nel singolare di apertura vince il primo set contro Milos Raonic, che si impone in rimonta in quattro set, ed è ininfluente la sua vittoria nell'ultimo singolare a risultato già acquisito dai canadesi. Sulla terra battuta sudamericana si spinge fino ai quarti a Viña del Mar e Buenos Aires. In marzo elimina il nº 14 ATP Juan Mónaco al secondo turno di Miami e viene sconfitto da Jürgen Melzer nel suo primo incontro di quarto turno in un Masters 1000. A Barcellona batte nell'ordine Jan-Lennard Struff, Jerzy Janowicz e il nº 15 ATP Kei Nishikori; nei quarti Rafael Nadal gli concede solo tre giochi. Nel periodo successivo raccoglie soprattutto sconfitte ed esce al primo turno al Roland Garros e a Wimbledon. I quarti a Båstad e il secondo turno ad Amburgo saranno gli ultimi risultati positivi della stagione nei tornei ATP, nei restanti tornei del circuito maggiore perde sempre al primo turno o nelle qualificazioni e chiude l'anno all'83º posto nel ranking. Nel corso della stagione torna a cimentarsi nei Challenger, mentre in luglio a Båstad raggiunge la sua prima finale ATP in doppio e in coppia con Carlos Berlocq viene sconfitto in tre set da Nicholas Monroe / Simon Stadler.

2014, uscita dalla top 100 e risalita con due titoli Challenger L'unico risultato importante nei primi tornei stagionali sono i quarti di finale raggiunti a Buenos Aires e a fine marzo esce dalla top 100. Vi rientra in giugno con la vittoria su Pere Riba nella finale del Challenger di Milano e la settimana successiva sale all'89º posto dopo la finale persa in quello di Padova. Nel finale di stagione non supera mai il secondo turno nel circuito maggiore ma continua a risalire la classifica con i Challenger; in settembre vince quello di Genova e perde le finali a Banja Luka e a Kenitra, chiudendo il 2014 alla 63ª posizione mondiale.

2015, vittoria su Federer, un titolo Challenger All'esordio stagionale arriva nei quarti di finale a Auckland e, come negli anni precedenti, non supera il primo turno all'Australian Open. Torna a superare il secondo turno a Indian Wells e viene eliminato dal nº 1 del mondo Novak Đoković. In maggio viene sconfitto nei quarti di finale a Ginevra da Thomaz Bellucci. In giugno accede per la prima volta al secondo turno a Wimbledon grazie al ritiro di Denis Istomin nell'incontro precedente e viene eliminato da Tsonga. In luglio conquista a San Benedetto del Tronto il suo settimo titolo Challenger superando in finale Alessandro Giannessi. Ottiene la sua vittoria più prestigiosa di inizio carriera al secondo turno dello Shanghai Masters sconfiggendo per 7–6, 2–6, 6–3 il nº 3 del mondo Roger Federer, nel suo primo successo su un top 10; al turno successivo viene di nuovo eliminato da Tsonga. Chiude il 2015 al 54º posto del ranking dopo tre sconfitte consecutive negli ultimi impegni stagionali.

2016, primo titolo ATP, quarti di finale al Roland Garros e top 30 Perde anche i primi due incontri del 2016, ma vince contro Borna Ćorić il suo primo incontro in carriera all'Australian Open e viene poi eliminato da Marin Čilić. A inizio febbraio perde contro Víctor Estrella Burgos la semifinale a Quito. Al secondo turno di Indian Wells batte Nick Kyrgios e al terzo viene sconfitto da Gaël Monfils. Dopo i quarti di finale raggiunti in aprile a Istanbul, ottiene il suo miglior risultato in una prova del Grande Slam al Roland Garros spingendosi fino ai quarti di finale, viene eliminato in tre set da Stan Wawrinka dopo aver sconfitto negli ottavi il nº 9 del mondo Milos Raonic. Grazie a questi risultati porta il suo miglior ranking al 32º posto. Un mese più tardi raggiunge per la prima volta il terzo turno a Wimbledon e perde in quattro set contro Richard Gasquet dopo aver vinto il primo. Il 17 luglio 2016 vince il suo primo titolo ATP sconfiggendo nella finale dello Swedish Open di Båstad Fernando Verdasco per 6–3, 6–4, risultato che lo porta al 31º posto del ranking. La settimana successiva arriva nei quarti a Gstaad e in agosto fa il suo debutto olimpico ai Giochi di Rio, nei quali viene eliminato al primo turno da Kei Nishikori. Sconfitto al secondo turno degli US Open, il 2 ottobre perde al terzo set la finale di Chengdu contro Karen Chačanov dopo aver eliminato nei quarti il nº 10 del mondo Dominic Thiem. Sale alla 27ª posizione del ranking e a fine mese si porta alla 26ª con i quarti di finale raggiunti a Mosca e a Vienna.

2017, finale al Masters di Monte Carlo e 17º nel ranking

Nonostante l'eliminazione al primo turno nello Slam australiano, incomincia bene il 2017 con i quarti di finale raggiunti a Chennai e Buenos Aires, le semifinali a Quito e Rio de Janeiro, e la finale di São Paulo, dove viene battuto da Pablo Cuevas per 6–7, 6–4, 6–4. A distanza di quattro anni dalla sua prima apparizione, in aprile torna a giocare in Coppa Davis nei quarti di finale persi 4–1 contro la Serbia, perde il primo singolare contro Đoković e conquista l'unico punto della Spagna vincendo contro Nenad Zimonjić. Dopo i quarti di finale a Marrakech, in aprile ottiene il suo miglior risultato in carriera arrivando in finale a Monte Carlo, dove per la prima volta supera gli ottavi in un Masters 1000. Al terzo turno supera il nº 1 del mondo Andy Murray con il risultato di 2–6, 6–2, 7–5, rimontando lo svantaggio di 0–4 nel parziale decisivo, batte in tre set anche il nº 8 Marin Čilić nei quarti e in semifinale il nº 17 Lucas Pouille, viene sconfitto in finale da Rafael Nadal per 6–1, 6–3 e a fine torneo entra nella top 20.