Catalan completò, verso il 1280, un'enciclopedia intitolata Sha'ar ha-Shamayim ("Porta del Cielo"), che contiene molte citazioni e anche interi trattati di precedenti traduzioni di opere scritte in arabo. Seguendo la struttura di Shem Tov ben Yosef Falaquera, Catalan divise la sua opera in tre parti, esaminando rispettivamente: la fisica, incluso un capitolo sui sogni; l'astronomia, presa principalmente da Al-Farghani; e la teologia o metafisica, che, come afferma Catalan stesso, non contiene niente di nuovo, ma è una copia del Libro dell'Anima di Maimonide. Gli autori greci citati sono Alessandro d'Afrodisia, Aristotele, Empedocle, Galeno, Ippocrate, Omero, Platone, Tolomeo, Pitagora, Temistio e Teofrasto; gli arabi: Ali ibn Abbas al-Majusi, Ali ibn Ridwan, Averroè, Avicenna, Costa ibn Lucca, Al-Farabi, Al-Farghani, Chonain, Isaac Israeli, Ibn Tufail e Ibn Zuhr. L'opera fu pubblicata a Venezia nel 1547 e a Rödelheim (Francoforte sul Meno) nel 1801.

Bibliografia Steinschneider, Moritz, Catalogus Librorum Hebræorum in Bibliotheca Bodleiana, col. 1014 —, Hebräische Übersetzungen, pp. 9 et seq. Gross, Henri, su Monatsschrift, xxx 20 et seq. —, Gallia Judaica. Paris: Libraire Léopold Cerf, 1897 Senior Sachs, Kerem Chemed, viii 153 et seq. Rossi, Giovanni Bernardo de e Hamberger, C.H., Historisches Wörterbuch der Jüdischen Schriftsteller, p. 69 Revue des Études Juives, v. 278, xvi, 186

Si possono consultare alcune citazioni su Die Sinne di David Kaufmann (cfr. indice).

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