Nel corso della sua carriera, si è aggiudicata dieci titoli WTA in singolare, tra cui due prove del Grande Slam: l'Open di Francia 2016 e il torneo di Wimbledon 2017. Inoltre vanta altre due finali Slam a Wimbledon 2015 e all'Australian Open 2020, arrivando ai quarti di finale alle Olimpiadi di Tokyo 2020, e la storica vittoria per il tennis spagnolo conseguita alle WTA Finals 2021. L'11 settembre 2017 è diventata la ventiquattresima tennista a raggiungere la posizione numero uno del ranking mondiale, che ha mantenuto per quattro settimane consecutive, prima di cedere il posto a Simona Halep.
Buona doppista, in questa specialità si è aggiudicata cinque titoli WTA ed è stata finalista alle WTA Finals 2015 e semifinalista all'Open di Francia 2014 giocando in coppia con la connazionale Carla Suárez Navarro. Il suo best ranking in doppio è la decima posizione, raggiunta il 23 febbraio 2015.
Biografia Nasce a Caracas, in Venezuela, da Scarlet Blanco, di origini venezuelane, e José Antonio Muguruza, basco di Gipuzkoa, una comunità autonoma dei Paesi Baschi, nella Spagna; per questo motivo possiede la cittadinanza di entrambi i Paesi. Ha due fratelli maggiori, di nome Asier e Igor. Inizia a praticare il tennis all'età di tre anni, quando la sua famiglia si trasferisce in Spagna per permetterle di allenarsi alla Bruguera Tennis Academy, situata nei pressi di Barcellona. Per sua ammissione suona la chitarra occasionalmente nel tempo libero.
Carriera
2012: primo ottavo di finale Premier e Top 100 Prende parte alle qualificazioni del torneo Premier di Parigi, ma viene sconfitta nell'ultimo turno da Gréta Arn. Non ha fortuna nemmeno a Monterrey e Acapulco, dove viene fermata rispettivamente da Tatjana Maria ed Estrella Cabeza Candela. Grazie a una wild card ottiene l'accesso al Sony Ericsson Open 2012, suo primo torneo nel circuito principale. A Miami elimina nel primo match Ayumi Morita, la quale si ritira nel terzo set, e a quello successivo la numero nove del mondo Vera Zvonarëva in due parziali. Riesce a raggiungere il quarto turno grazie alla vittoria sull'italiana Flavia Pennetta, con il punteggio di 6-2 1-6 7–6(6). L'ultima esordiente ad avere superato tre turni in un torneo era stata Sabine Auer nel 1998. La sua scalata si ferma al quarto turno, dove Agnieszka Radwańska la elimina in due set. A fine torneo si issa alla posizione n°144 del ranking WTA.
Ottiene una wild card anche per il Barcelona Ladies Open ed elimina la connazionale Arantxa Parra Santonja con un doppio 6-3 prima di arrendersi alla testa di serie numero 2, Julia Görges, riuscendo a portare comunque il match al terzo set. Supera le qualificazioni per il Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem e nel tabellone principale supera Anna Tatišvili e Patricia Mayr-Achleitner (ritirata al termine del primo parziale), ma si ferma ai quarti di finale contro la qualificata Kiki Bertens. Ottiene la wild card per il torneo spagnolo di Madrid, ma cede all'ottava testa di serie Li Na nel primo turno. Successivamente, dopo due eccellenti match contro Ekaterina Byčkova ed Elina Svitolina, viene sconfitta nell'ultimo turno di qualificazioni per il Roland Garros da Lara Arruabarrena, la quale le infligge un bagel nel primo set.
Partecipa al torneo di Birmingham, nella speranza di raccogliere abbastanza punti per evitare le qualificazioni a Wimbledon. Tuttavia viene sorpresa in tre set all'esordio da Casey Dellacqua. Prende parte alle qualificazioni per lo Slam di Londra ma, dopo avere sconfitto Elina Svitolina, viene eliminata al secondo turno dall'italiana Maria Elena Camerin con il risultato di 6-4, 6-2.
Grazie alla finale ITF raggiunta a Bucarest, poi persa, entra per la prima volta tra le prime cento tenniste al mondo, precisamente al 95º posto. Non supera le qualificazioni nei tornei di Cincinnati e New Haven, sconfitta da Madison Keys, mentre si ritira contro Nicole Gibbs. Disputa il primo Slam senza qualificazioni a New York, dove perde contro la Top 10 Sara Errani, che si impone con lo score di 6-3 6(6)–7 6-1. Di conseguenza scivola fuori dalla Top 100. Esce di scena all'esordio a Seoul contro Klára Koukalová per 4-6 6-4 6(1)–7, mentre non va oltre le qualificazioni a Tokyo (sconfitta da Bojana Jovanovski) e Pechino (sconfitta da Laura Robson). Ci riesce, invece, a Lussemburgo, salvo poi perdere in tre set contro Andrea Petković al primo turno.
Chiude l'anno al 104º posto nella classifica mondiale.
2013: primo titolo WTA in doppio
Inizia la nuova stagione giocando a Shenzhen, dove non va oltre il primo turno per via della sconfitta contro Annika Beck per 2-6 7–6(7) 4-6. A Hobart, tuttavia, riesce a vincere il torneo di doppio insieme a María Teresa Torró Flor, mentre non si qualifica per il tabellone principale in singolare. Agli Australian Open viene sconfitta malamente al secondo turno da Serena Williams, dopo essersi imposta per 14-12 nel terzo parziale contro Magdaléna Rybáriková. In seguito non si qualifica a Parigi, subendo la vendetta di Rybáriková, mentre ottiene una wild card per il torneo di Memphis, ma viene estromessa da Jamie Hampton. Prende parte al torneo di Florianopolis superando Kristina Barrois, prima di perdere nel secondo turno contro Venus Williams per 5-7 al terzo parziale.
A Indian Wells si avventura fino al quarto turno, dopo avere superato le qualificazioni, dove viene eliminata da Angelique Kerber. Grazie a ciò sale alla posizione n°73 della classifica, suo best ranking. Disputa il secondo ottavo di finale consecutivo a Miami sfruttando la vittoria sulla numero nove del mondo Caroline Wozniacki; viene poi fermata da Li Na. Si presenta al torneo di Charleston, dove perde a sorpresa contro la qualificata Jessica Pegula, la quale si impone per 6(2)–7 6-4 7-5, mentre non ci riesce a Stoccarda e Madrid. Sulla terra rossa di Roma accede al main draw ed elimina in rimonta Mathilde Johansson per 1-6 6-0 6-2, prima di cedere alla numero due del mondo Marija Šarapova. Non raccoglie risultati soddisfacenti a Strasburgo, perdendo contro Lucie Hradecká, e a Parigi, sconfitta nettamente da Jelena Janković.
A giugno partecipa al Topshelf Open, torneo sull'erba in preparazione per Wimbledon, e raggiunge la sua prima semifinale WTA superando sulla sua strada le due teste di serie Mona Barthel e Dominika Cibulková; in seguito viene fermata dalla favorita Kirsten Flipkens. Nello Slam londinese supera la wild card Anne Keothavong per 6-4 6-0 prima di venire superata in tre set da Ekaterina Makarova. A fine torneo si avvicina alla Top 50, fermandosi alla posizione n°53.
Salta l'ultima parte della stagione per operarsi alla caviglia. concludendo il 2013 come sessantaquattresima tennista al mondo.
2014: quarti di finale al Roland Garros, primo titolo WTA e Top 20 in singolare; due titoli in doppio Apre il 2014 arrivando ai quarti di finale nel torneo di Auckland, sconfitta da Venus Williams. Conquista il primo titolo in carriera al torneo di Hobart su Klára Koukalová dopo avere superato le qualificazioni e senza aver concesso un set nel tabellone principale e il mese successivo le due si scontrano nuovamente in finale, a Florianópolis, dove la tennista ceca si prende la rivincita in tre set. Il primo Slam della stagione, l'Australian Open, la vede accedere per la prima volta agli ottavi di un Major. Durante il torneo elimina al primo turno l'estone Kaia Kanepi, testa di serie numero 24, e al terzo la danese Caroline Wozniacki (numero 10 del seeding), prima di arrendersi alla polacca Agnieszka Radwańska, quinta forza del tabellone. A fine torneo, sale alla 35ª posizione della classifica.
A Pattaya viene fermata da Kimiko Date dopo un match combattuto, perso con il punteggio di 6(2)–7 7-5 6(6)–7. Riceve un bye al primo turno di Indian Wells e Miami, ma viene sorpresa da Alisa Klejbanova e Ajla Tomljanović. Continuano le sconfitte a Monterrey, stavolta per mano di Donna Vekić. Si riprende con la semifinale a Marrakech; tuttavia perde contro María Teresa Torró Flor, la quale le infligge un pesante 0-6 3-6. A Madrid e Roma esce di scena al secondo turno venendo estromessa in tre set da Samantha Stosur e Francesca Schiavone.
Al secondo turno del Roland Garros estromette, contro ogni pronostico, la numero 1 del mondo - nonché detentrice del titolo parigino - Serena Williams, vincendo 6-2 6-2. Muguruza vince in due parziali anche l'incontro successivo, opposta alla slovacca Anna Schmiedlová: 6-2 6-4 il punteggio. Accede per la sua prima volta in carriera ai quarti di finale battendo la francese Pauline Parmentier per 6-4 6-2. Tuttavia la sua corsa si arresta per mano della futura vincitrice del torneo parigino Marija Šarapova, che la sconfigge in tre set (1-6 7-5 6-1). In seguito, entra di diritto nella Top 30.
Gioca il torneo di s-Hertogenbosch, venendo fermata dalla qualificata Coco Vandeweghe nei quarti di finale, non riuscendo a eguagliare la semifinale dell'anno precedente. A Wimbledon viene eliminata al primo turno dalla statunitense Coco Vandeweghe.
Nel mese di luglio prende parte al torneo di Stanford, dove viene malamente eliminata ai quarti di finale da Angelique Kerber con un netto 6-2, 6-1. Successivamente viene sconfitta al secondo turno della Rogers Cup di Montréal dalla russa Marija Šarapova in tre set (6-4, 3-6, 6-1). Perde all'esordio a Cincinnati contro la qualificata Annika Beck, mentre raggiunge i quarti di finale a New Haven uscendo di scena contro Camila Giorgi (4-6 7–6(4) 2-6). Agli US Open le viene accreditata la testa di serie n°25, ma viene sorpresa da Mirjana Lučić-Baroni, numero centoventuno del mondo.
Raggiunge la semifinale nel Premier di Tokyo, sconfiggendo tra le altre Jelena Janković; tuttavia subisce la vendetta di Caroline Wozniacki. A Wuhan rimonta la numero due del mondo Simona Halep con il punteggio di 2-6 6-2 6-3, ritirandosi prima del match valido per i quarti di finale contro Elina Svitolina. Recupera in tempo per l'ultimo Premier Mandatory della stagione, il China Open, ma viene sconfitta da Ekaterina Makarova.
Grazie all'ottima stagione disputata e alla conquista di un titolo di categoria International prende parte al Garanti Koza WTA Tournament of Champions. Viene inserita nel gruppo insieme ad Alizé Cornet, Flavia Pennetta ed Ekaterina Makarova e si aggiudica tutti e tre i match, nonostante un bagel incassato contro Pennetta. Disputa così la semifinale, dove perde nettamente contro Andrea Petković. A fine torneo entra nella Top 20, precisamente al ventesimo posto della classifica WTA.
2015: prima finale Slam a Wimbledon, vittoria a Pechino e Top 3 in singolare; semifinale alle WTA Finals e Top 10 in doppio La Muguruza inizia l'anno partecipando al torneo di Sydney. Al primo turno batte Sara Errani 6-0 7-5, al secondo elimina la terza testa di serie del tabellone Agnieszka Radwańska 3-6 7–6(4) 6-2 mentre ai quarti perde contro Angelique Kerber in rimonta: 6-0 1-6 4-6. Partecipa all'Australian Open dove è accreditata della testa di serie numero 24 e al primo turno non ha problemi contro Marina Eraković, che batte 7-5 6-0. Al secondo elimina in tre set (6-1 1-6 6-0) Daniela Hantuchová in una partita davvero rocambolesca. Al terzo turno vince contro la svizzera Timea Bacsinszky imponendosi per 6-3 4-6 6-0. La sua corsa si arresta al quarto turno, dove viene sconfitta da Serena Williams, numero uno del mondo e futura vincitrice del torneo, alla quale la Muguruza è riuscita a strappare il primo set per poi perdere in tre set. In seguito decide di giocare per la Spagna in Fed Cup. Il primo turno la vede opposta alla Romania di Simona Halep, contro la quale Muguruza gioca una delle sue migliori partite (6-4 6-3); supera anche Irina-Camelia Begu nel secondo match.