Il sistema europeo dei conti nazionali e regionali (Sec95),In inglese European system of accounts, ESA; comprende sia accounts (conti economici delle operazioni correnti e dell'accumulazione, che registrano flussi verificatisi durante il periodo di riferimento, tipicamente l'anno solare), sia balance sheets (stati patrimoniali, che registrano le consistenze di attività e passività a inizio e fine periodo). L'ISTAT adotta la dizione Sistema europeo dei conti nazionali e regionali (Cfr. Annuario statistico italiano 2007 , Capitolo 12 , pag. 303). indica, nella macroeconomia, uno schema contabile utilizzato nella contabilità nazionale.

La contabilità macroeconomica (o contabilità nazionale) si presenta sotto forma di un insieme coerente di conti che, proponendosi di descrivere quantitativamente, in termini monetari, l'attività economica, costituisce un supporto utile per lo studio delle caratteristiche strutturali e dinamiche di un sistema economico, rispondendo alle esigenze dell'analisi e della previsione oltre che a quelle della politica economica.

L'insieme dei conti è retto da una serie di relazioni del tipo "identità". La denominazione di conto trae origine dal fatto che i membri di ciascuna relazione possono essere considerati come le sezioni di un conto che rileva entrate e uscite, ricavi e costi, secondo schemi che si richiamano ai metodi contabili delle imprese e, in particolare, al metodo della partita doppia.

Lo scopo essenziale di un sistema di contabilità macroeconomica è quello di classificare la complessa attività economica, di sintetizzarla in un ristretto numero di categorie fondamentali e di esporla in un quadro organico d'insieme rappresentativo dei circuiti economici.

L'articolazione Il Sec95 individua, nell'ordine:

gli agenti economici, detti unità istituzionali, ed i loro raggruppamenti (settori istituzionali e branche di attività economica); le operazioni effettuate da settori e branche, che generano flussi economici (aspetto reddituale) e, con ciò, inducono variazioni negli stock (aspetto patrimoniale); un sistema di conti per la registrazione dei flussi e delle variazioni degli stock, che comprende: conti delle operazioni correnti; conti dell'accumulazione; conti patrimoniali; un quadro delle interdipendenze degli operatori mediante tre tipi di tavole input-output.

Le singole unità ricomprese nei diversi settori compiono operazioni che conducono alla formazione, distribuzione e redistribuzione del reddito, nonché alla sua utilizzazione sotto forma di consumi finali. I relativi conti delle operazioni correnti chiudono con un saldo, il risparmio, che costituisce la fonte primaria dell'accumulazione. I successivi conti dell'accumulazione rilevano le variazioni intervenute nelle attività e passività del Paese e dei singoli settori e consentono di misurare la modifica del patrimonio netto, poi descritta analiticamente nei conti patrimoniali.

Le tavole input-output rilevano le relazioni che intercorrono tra le diverse branche di attività economica (o loro aggregati quali Agricoltura, Energia, Trasformazioni industriali, Costruzioni e Servizi), fornendo una descrizione dettagliata dei processi di produzione e di utilizzo delle risorse, nonché dei flussi di reddito da essi generati.

Operatori e unità produttive I raggruppamenti delle unità istituzionali perseguono finalità diverse: gli operatori (unità che dispongono - o potrebbero disporre - di una contabilità completa e che godono di autonomia di decisione nell'esercizio della loro funzione principale) vengono raggruppati in cinque settori istituzionali sulla base delle funzioni svolte, al fine di descrivere i flussi di reddito, di spesa e finanziari e le variazioni del patrimonio: le società e quasi societàImprese individuali con almeno cinque addetti e società di persone. non finanziarie, che producono beni e servizi destinabili alla vendita con la finalità di conseguire utili e di accumulare; le società finanziarie (comprese le società di assicurazione), che svolgono attività di intermediazione finanziaria e di assicurazione con i medesimi scopi; le amministrazioni pubbliche, che producono prevalentemente servizi non destinabili alla vendita (ad esempio, i servizi di ordine pubblico), redistribuiscono il reddito e la ricchezza (mediante politiche fiscali) e contribuiscono ai consumi finali collettivi ed al processo di accumulazione; le istituzioni sociali private al servizio delle famiglie (partiti, sindacati, organizzazioni religiose, associazioni culturali ricreative e sportive, enti di beneficenza ed assistenza), che producono servizi non destinabili alla vendita per consumi finali individuali;Istituzioni analoghe ma al servizio delle imprese, come la Confindustria, o totalmente finanziate dalla amministrazioni pubbliche, come la Croce Rossa, confluiscono nei settori che le controllano.; le famiglie, che consumano i beni e servizi prodotti dagli altri settori, ma possono anche produrre (imprese individuali) e accumulare; le unità produttive omogenee (che svolgono una sola attività economica) vengono raggruppate in branche di attività economica, sulla base della nomenclatura delle attività economiche nella Comunità europea (NACE, ATECO nella traduzione italiana), al fine di descrivere analiticamente il processo di produzione e di consentire l'analisi input-output.Nella realtà, le unità produttive (imprese e stabilimenti) svolgono generalmente attività miste, cioè producono beni o servizi non omogenei. In questi casi, le unità produttive vengono scomposte in tante unità di produzione omogenea che vengono classificate in branche diverse.

Gli operatori vengono inoltre distinti in: residenti: se hanno sul territorio economico il centro dei loro interessi, oppure esercitano un'attività o compiono operazioni economiche e finanziarie sul territorio nazionale per un periodo di tempo di almeno un anno (ad esempio, una filiale di un'impresa estera è considerata residente); i settori sopra citati comprendono solo operatori residenti; non residenti: se non rientrano nella definizione di residenti; vengono inclusi in un apposito settore detto resto del mondo. Il territorio economico coincide con il territorio politico-amministrativo a meno delle seguenti eccezioni: vengono compresi: le sedi all'estero di ambasciate, consolati e basi militari; le navi, gli aerei e le piattaforme galleggianti appartenenti a residenti; i giacimenti situati in acque internazionali e sfruttati da residenti; vengono escluse le zone franche extra-territoriali concesse come sedi di ambasciate, consolati e corpi militari di altri paesi; viene convenzionalmente compreso il personale di organismi internazionali, quali la FAO, che gode dell'extraterritorialità.

Flussi e stock Per flusso si intende un insieme di eventi che hanno luogo in un dato periodo di tempo (ad esempio, l'insieme delle vendite di un'impresa nel corso di un anno), per stock una grandezza misurata in dato istante (ad esempio, il patrimonio netto di un'impresa al 31 dicembre 2007).

I flussi sono originati da operazioni (o transazioni), che vengono raggruppate in tre categorie principali: operazioni su beni e servizi: descrivono l'origine della produzione (interna o estera) e la destinazione dei prodotti (consumi intermedi o finali, investimenti, esportazioni); operazioni di distribuzione e di redistribuzione del reddito e della ricchezza: descrivono le modalità di distribuzione del Valore aggiunto fra i fattori della produzione (loro remunerazione) e di redistribuzione del reddito e della ricchezza tra i settori istituzionali (politica fiscale); operazioni finanziarie: descrivono le attività di acquisizione o cessione di attività finanziarie da parte degli operatori. Vi è inoltre una quarta categoria: altre operazioni, nella quale rientrano operazioni non ricomprese nelle precedenti, quali gli ammortamenti o lo scambio di attività non finanziarie non prodotte (terreni, brevetti, licenze).

Le operazioni possono avere o non avere una contropartita. Nel primo caso (ad esempio, la vendita di un bene), ad un flusso di denaro o in natura corrisponde un flusso di beni e/o servizi di pari valore; nel secondo caso (ad esempio, l'erogazione delle pensioni) non vi è una diretta contropartita e si parla di operazioni unilaterali o trasferimenti.

Gli stock sono classificati come segue: attività non finanziarie: prodotte: materiali: abitazioni e altre costruzioni, macchine, attrezzature, mezzi di trasporto, coltivazioni, bestiame da riproduzione; immateriali: prospezioni minerarie, software e basi di dati, originali di opere artistiche e letterarie; scorte: materie prime, semilavorati, prodotti finiti, beni per la rivendita; oggetti di valore: pietre e metalli preziosi, oggetti d'arte e d'antiquariato; non prodotte: materiali: terreni, giacimenti materiali, risorse biologiche non coltivate, risorse idriche; immateriali: brevetti, avviamento di attività commerciali, contratti di leasing, ecc.; attività finanziarie: monete d'oro, cartamoneta e depositi bancari, azioni, obbligazioni, prestiti, riserve tecniche di assicurazione.

Il sistema dei conti Il sistema dei conti prevede:Si riepilogano qui i conti principali, molti dei quali sono articolati in sottoconti; per lo schema completo: EUROSTAT, European system of accounts , Tabella 8.1 . un Conto di equilibrio dei beni e servizi, cui è associato un Conto economico delle risorse e degli impieghi finali; i conti delle operazioni correnti, che partono dalla produzione a prezzi base e giungono alla determinazione del risparmio: il Conto della produzione, che rileva il Prodotto interno lordo o netto (al netto degli ammortamenti); i conti della distribuzione primaria del reddito: il Conto della generazione dei redditi primari, che rileva il risultato lordo di gestione (al netto dei redditi da lavoro dipendente, comprende i redditi da capitale, da impresa e da lavoro autonomo); il Conto della attribuzione dei redditi primari, che tiene conto dei redditi da lavoro e da capitale spettanti a cittadini operanti o titolari di diritti di proprietà all'estero, nonché di quelli percepiti nel territorio nazionale ma spettanti a non residenti, per rilevare il Reddito (o Prodotto) Nazionale (non più interno) lordo, o al netto degli ammortamenti; il Conto della distribuzione secondaria del reddito, che tiene conto delle imposte, dei contributi e di altri trasferimenti con il "resto del mondo" per determinare il Reddito Nazionale Disponibile; il Conto della utilizzazione del reddito, che sottrae dal Reddito Nazionale Disponibile le spese per i consumi finali, ottenendo così il Risparmio; i conti dell'accumulazione: il Conto della formazione del capitale, che confronta risparmi e investimenti per rilevare una situazione di accreditamento (eccedenza di liquidità disponibile per finanziamenti all'estero) o di indebitamento (presenza di debiti contratti all'estero); il Conto finanziario illustra i modi secondo i quali i settori istituzioni e l'intero Paese s'indebitano o concedono prestiti; il Conto della altre variazioni delle attività e passività tiene conto di altre variazioni di volume (quali la distruzione di beni per catastrofi naturali) e delle rivalutazioni conseguenti da variazioni di prezzo (si pensi al variare del prezzo degli immobili); i conti patrimoniali: il bilancio d'apertura rileva le attività finanziarie e non finanziarie, le passività finanziarie ed il saldo costituito dal patrimonio netto (ricchezza nazionale) di inizio periodo; la variazione netta registra le variazioni subite dalle poste del bilancio d'apertura; il bilancio di chiusura tiene conto dei due precedenti per calcolare il patrimonio netto di fine periodo; i conti del Resto del mondo registrano le operazioni tra unità residenti e non residenti ed i loro effetti economici e patrimoniali.

Conto di equilibrio dei beni e servizi