L'Edipodia () è un poema epico perduto del Ciclo tebano, parte del Ciclo epico, di cui oggi restano appena tre frammenti e una breve notizia. Il poema era lungo circa 6600 versi e attribuito dagli antichi a Cinetone di Sparta, poeta che secondo Eusebio di Cesarea fiorì nel 764-763 a.C.Eusebio di Cesarea, Chronicon, Olimpiade 4.1; West, pp. 39, 251-253.

Raccontava la storia di Edipo e la sfinge, secondo una versione del mito alternativa rispetto a quella più nota. Secondo il poema, il matrimonio tra Edipo e la madre Giocasta era stato senza figli, e questi ultimi erano nati dalla successiva relazione di Edipo con Eurigania, figlia di Iperfante.Pausania, Periegesi della Grecia, 9.5.10-11; West, pp. 39-41.

Un piccolo cenno allo stile di Cinetone di Sparta è presente nell'opera Sugli oracoli della Pizia (De Pythiae oraculis) di Plutarco, dove si afferma che Cinetone di Sparta "aggiunse agli oracoli uno stile pomposo e drammatico non necessario".Plutarco, Sugli oracoli della Pizia, 407b; West, p. 251.

Note

Bibliografia Martin L. West (a cura di), Greek epic fragments, Loeb Classical Library, Harvard University Press, 2003, ISBN 978-06-74-99605-2.

Voci correlate Mitologia di Tebe

Categoria:Opere letterarie del VII secolo a.C. Categoria:Ciclo Tebano