Il campo di sterminio di Treblinka (insieme a Chełmno, Bełżec, Sobibór e Auschwitz-Birkenau) fu uno dei principali luoghi di sterminio del regime nazista durante l'Olocausto. I due campi di Treblinka si trovavano nel territorio del Comune di Kosów Lacki.Secondo la nomenclatura adottata dallo storico Raul Hilberg, il termine "campo di sterminio" distingue quei centri creati specificamente dai nazisti per lo sterminio di massa degli ebrei e di altri gruppi da essi razzialmente o socialmente discriminati. Cf. Frediano Sessi, "Raul Hilberg e la distruzione degli ebrei d'Europa" (introduzione alla prima edizione italiana di Raul Hilberg, La distruzione degli ebrei d'Europa, Torino: Einaudi, 1995; "I campi di sterminio", Enciclopedia dell'Olocausto. Dopo Bełżec e Sobibór, fu l'ultimo dei tre campi di sterminio istituiti nel 1942 nella Polonia orientale occupata ad entrare in funzione, nel luglio di quell'anno, per attuare l'Operazione Reinhard (in tedesco Aktion Reinhardt), nome in codice con cui i nazisti designarono il progetto di sterminio degli ebrei in Polonia.; The Operation Reinhard sites today, nel sito del Centro di documentazione ebraica contemporanea Il campo di Treblinka è tristemente noto, nei racconti dei pochi sopravvissuti, per il massacro perpetrato con indicibile ferocia sulle vittime.Rapporto di Chil Rajchman in Treblinka 1942-1943 e di Yankel-Yakov Wiernik in Un anno a Treblinka
Secondo alcune stime, in soli sedici mesi vi furono uccise tra le Stima di Helmut Krausnick, direttore dellInstitute für Zeitgeschichte di Monaco, nella testimonianza resa in qualità di esperto nel corso del 1° processo di Treblinka (1965), citato in: Operation Reinhard: Treblinka Deportations dal sito web «Nizkor». Riportato il 23 aprile 2007. e le Stima del dottor Scheffler, nella testimonianza resa in qualità di esperto nel corso del 2° processo di Treblinka (1970), citato in: Operation Reinhard: Treblinka Deportations dal sito web «Nizkor». Riportato il 23 aprile 2007.Altre stime arrivano a cifre non inferiori ai (). Probabilmente questo immane massacro fu visto dal ministro nazista per gli armamenti Albert Speer come un enorme "spreco" di manodopera, intollerabile durante una guerra; fece pressioni su Hitler e poi su Himmler "per un uso più ragionevole dei prigionieri" cioè recuperare forza da lavoro schiava dai deportati che potevano lavorare e ucciderli solo quando diventavano improduttivi. persone internate, numero secondo solo a quello delle vittime di Auschwitz II (Birkenau).
Contesto storico Il primo campo di sterminio nazista fu ChełmnoA Chełmno (Kulmhof) si iniziò già nel 1941 a sterminare con il gas, usando tre grandi autocarri modificati chiamati "Gaswagen" dove i gas di scarico venivano convogliati all'interno a chiusura ermetica. Di solito si facevano salire una novantina di persone denudate con la scusa di portarle al bagno, asfissiandole poi a tradimento con il monossido di carbonio, prodotto durante il tragitto tra il lager e le fosse comuni., attivo dal 1941, seguito da Bełżec, Sobibór e infine Treblinka, la cui costruzione, iniziata tra la fine di maggio e l'inizio di giugno del 1942, fu completata e divenne operativa il 22 luglio 1942.. Situato a sessanta chilometri da Varsavia., in una zona scarsamente popolata, nascosta da una fitta vegetazione boschiva e di alte piante di pino, il campo fu costruito da imprese tedesche nei pressi di un preesistente campo penale istituito nel 1941.
Questi campi furono creati per eliminare gli Ebrei e appropriarsi dei loro beniOltre agli Ebrei in questi campi vennero soppressi numerosi slavi, provenienti dalla Galizia, dai ghetti e dai territori del Governatorato Generale nell'Europa orientale. Lo sterminio era funzionale alla pulizia etnica (o "arianizzazione") necessaria in vista dell'insediamento della popolazione tedesca nei territori destinati alla colonizzazione dopo la guerraJudenfrei ("libero dagli Ebrei") o Judenrein ("purificato dagli Ebrei") erano termini nazisti per indicare un territorio "ripulito" dalla presenza ebraica durante l'Olocausto, una zona dove gli Ebrei erano stati deportati o assassinatiGià nel 1942 la Contea di Zamość, a causa della sua fertile terra, era stata scelta da Himmler per iniziarvi subito la colonizzazione germanica che prevedeva l'insediamento di tedeschi entro il 1943 ma poi solo di loro si stabilirono effettivamente nella zona fino al 1944.
Nel progetto hitleriano del grande Tausendjähriges Reich (Reich Millenario), i nazisti avrebbero proseguito, anche dopo la guerra, lo sterminio e la riduzione in schiavitù degli Ebrei sopravvissuti e di circa 50 milioni di Slavi, secondo le direttive del Generalplan Ost (Piano generale per l'Est) del 1940. Tale piano prevedeva che il sistema genocidario ideato e applicato nei campi di sterminio polacchi, come Treblinka, sarebbe stato esteso su scala ancora più vasta, fino agli Urali, considerati il nuovo confine dell'espansione tedescaLa follia nazista del Generalplan Ost prevedeva che in 50 anni dopo la guerra, sarebbe continuato lo sterminio, frammisto alla germanizzazione o l'espulsione oltre gli Urali, di più di 50 milioni di slavi. Questo piano faceva parte del famoso progetto nazista del Lebensraum, ("Spazio vitale"), creato per rendere possibile l'insediamento tedesco nei vasti territori dell'Europa orientale, ripopolandola nel tempo con 250 milioni di nordici "ariani" germanici, eugeneticamente migliorati (vedi piano Lebensborn, "Progetto sorgente di vita"). Il Generalplan Ost prevedeva tra l'altro, che dei Polacchi nel 1952, ne sarebbero stati lasciati in vita solo 3-4 milioni, numero necessario per la manodopera schiava al servizio dei colonizzatori tedeschi..
Come già detto, il campo di Treblinka fu costruito nell'ambito dell'Operazione Reinhard, ideata dal fanatico gerarca nazista Reinhard HeydrichParadossalmente Heydrich era accusato e ricattato dagli altri gerarchi nazisti, tra cui Himmler stesso di essere di origini ebraiche, allora governatore del Protettorato di Boemia e Moravia, per attuare la "soluzione finale della questione ebraica", decisa da Hitler all'inizio del 1942. Il progetto prevedeva il genocidio sistematico degli Ebrei, già avviato dalle unità mobili di sterminio Einsatzgruppen, che fino ad allora avevano ucciso circa un milione di persone – tra Ebrei, Rom e commissari politici sovietici – mediante esecuzioni dirette nei territori occupati.
L'istituzione dei campi di sterminio rispondeva all'esigenza di superare le criticità emerse con le esecuzioni mobili: l'atrocità psicologica per gli esecutori, la difficoltà di mantenere il segreto e il numero insufficiente di vittime rispetto agli obiettivi fissati. La soluzione adottata con i lager permetteva di realizzare un omicidio di massa "su scala industriale", in luoghi isolati e sorvegliati, al riparo da sguardi esterni. I vertici nazisti erano infatti convinti che le future generazioni tedesche non avrebbero compreso il genocidio, e ne sarebbero state sconvolte; per questo tutto doveva rimanere segreto.
In realtà, gli stessi capi del nazismo temevano le reazioni della comunità internazionale e le possibili accuse che avrebbero potuto colpirli una volta che la verità sui campi fosse emersa. Come poi avvenne, furono bollati come criminali storici e processati per i crimini perpetrati.
Nel novembre del 1941, nei pressi di una grande cava di ghiaia, era già stato costruito il campo di lavoro di Treblinka (Arbeitslager Treblinka), in seguito noto come Treblinka IIn realtà anche Treblinka I, come tutti i "campi di lavoro nazisti", fu un altro campo di sterminio, forse più infame, poiché si sfruttavano le vittime prima di ucciderle. Lo strumento di morte usato era il lavoro stesso, abbinando massacranti turni di lavoro, sevizie e alimentazione da fame. Era calcolato che al deportato schiavo non era concesso vivere più di due o tre mesi al massimo nel campo di lavoro. Il posto che lasciava veniva rimpiazzato poi da un altro infelice.. Questo campo, molto meno noto rispetto al suo tragico omonimo, sorgeva circa a sud del sito dove sarebbe stato edificato il futuro campo di sterminio. I prigionieri – in maggioranza politici polacchi e alcuni Ebrei – venivano impiegati nei lavori di scavo e trasporto del materiale estratto dalla cava. Treblinka I fu liberato nell'agosto del 1944 dalle truppe sovietiche. Si stima che circa persone vi transitarono (la popolazione oscillava tra i e i prigionieri) e che almeno la metà morì a causa delle durissime condizioni di vita.
Il vero e proprio campo di sterminio di Treblinka fu operativo dal 22 luglio 1942 al 19 ottobre 1943. Anch'esso, come il campo di lavoro, prese il nome dal vicino villaggio, oggi situato nel comune di Małkinia Górna, a a nord-est di Varsavia, nel voivodato della Masovia. Il lager era diviso in due sezioni, Campo 1 e Campo 2, e fu chiamato Treblinka II per distinguerlo dal campo di lavoro Treblinka I.
Storia del campo Prima dell'Operazione Reinhard, più di un milione di ebrei erano stati uccisi dalle Einsatzgruppen, unità mobili delle SS incaricate di sterminare gli ebrei nei territori conquistati dall'esercito tedesco. Ben presto, però, risultò evidente che tali squadre non erano in grado di occuparsi dell'enorme numero di ebrei concentrati nei ghetti delle città polacche. Paradossalmente, le autorità naziste si dichiaravano preoccupate dell'imbarbarimento e del logorìo psicologico degli uomini delle Einsatzgruppen, «costretti» a uccidere direttamente le vittime in ogni modo possibileIn realtà la maggior parte delle Einsatzgruppen compivano questi massacri con sadismo ed efferatezza., fosse esso con un colpo alla nuca, con mitragliatrici o persino appiccando il fuoco ad edifici pieni di personeEncyclopaedia of The Holocaust.
Fu così che Treblinka, insieme agli altri campi dell'Operazione Reinhard, venne realizzato appositamente per la rapida eliminazione degli ebrei deportati dai ghetti. Il campo fu operativo per lo sterminio dal 22 luglio 1942, quando giunsero i primi convogli di prigionieri. Secondo un rapporto del comandante delle SS Jürgen Stroop, circa ebrei furono trasportati in carri merci dal ghetto di Varsavia a Treblinka tra il 22 luglio 1942 e il 3 ottobre 1942. In media, fino a vittime arrivavano ogni giorno a Treblinka e venivano subito avviate al "trattamento speciale", ovvero allo sterminio; i giorni in cui ne giungevano "solo" 6- erano considerati "giorni di magra"..
Il campo fu costruito a a nord-est della capitale polacca, vicino a Małkinia-Górna, un nodo ferroviario sulla linea Varsavia-Białystok, a circa a nord-ovest del villaggio di Treblinka e della sua stazione ferroviaria, alla quale il 15 giugno 1942 fu collegato mediante un binario di raccordo. La zona, fittamente boscosa, era nascosta alla vista ma ben connessa alla rete ferroviaria di buona parte dell'Europa.
I lavori di costruzione iniziarono tra la fine di maggio e l'inizio di giugno 1942. Gli appaltatori erano le imprese edili tedesche Schönbronn (Lipsia) e Schmidt-Münstermann. Il filo spinato fu fornito dalla Deutsche Seil- und Drahtfabrik. Per la realizzazione del campo furono impiegati ebrei di Varsavia e delle città vicine, nonché prigionieri del campo di lavoro Treblinka I. Responsabile della costruzione fu l'SS-Hauptsturmführer Richard Thomalla, esperto di costruzioni dellAktion Reinhard.