La classificazione climatica dei comuni italiani è stata introdotta dal Decreto del presidente della Repubblica n. 412 del 26 agosto 1993. Il decreto, disponibile sul sito della gazzetta ufficiale, regolamenta la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'art. 4, comma 4, della L. 9 gennaio 1991, n. 10.L'ultimo aggiornamento del D.P.R. è del 28/04/2022

L'articolo 2 suddivide il territorio italiano in sei zone climatiche, nominate dalla A alla F in base alla temperatura media esterna giornaliera. Il criterio utilizzato per tale suddivisione è la misurazione dei gradi giorno (abbreviato GG), e non l'ubicazione geografica. Nella tabella A allegata al decreto, sono elencati i singoli comuni con la loro classificazione climatica.

La zona climatica di appartenenza indica in quale periodo dell'anno e per quante ore al giorno è possibile accendere il riscaldamento negli edifici pubblici e privati. I sindaci dei comuni possono ampliare, a fronte di comprovate esigenze (temperature rigide in autunni o primavere), i periodi annuali di esercizio e la durata giornaliera di accensione dei riscaldamenti, dandone immediata notizia alla popolazione.

Tabella La tabella sottostante è riassuntiva delle caratteristiche attribuite ad ogni singola zona climatica. I 2 comuni che rientrano nella zona A (Lampedusa e Linosa e Porto Empedocle), ad esempio, possono accendere il riscaldamento dal 1º dicembre al 15 marzo per massimo 6 ore al giorno. Al di fuori di tali periodi gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche e meteorologiche che ne giustifichino l'esercizio e comunque con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita a pieno regime. La durata di attivazione degli impianti non ubicati nella zona F deve essere comunque compresa tra le ore 5:00 e le ore 23:30 di ciascuna giornata. Zona Da (GG) A (GG) Ore giornaliere di riscaldamento Data di accensione Data di spegnimento Numero di comuni A 0 600 6 1º dicembre 15 marzo 2 B 601 900 8 1º dicembre 31 marzo 157 C 901 1400 10 15 novembre 31 marzo 985 D 1401 2100 12 1º novembre 15 aprile 1575 E 2101 3000 14 15 ottobre 15 aprile 4222 F 3001 - Nessuna limitazione 1048

Per la stagione invernale 2022/2023 i periodi citati sono stati ridotti come segue: Zona Da (GG) A (GG) Ore giornaliere di riscaldamento Data di accensione Data di spegnimento Numero di comuni A 0 600 5 8 dicembre 7 marzo 2 B 601 900 7 8 dicembre 23 marzo 157 C 901 1400 9 22 novembre 23 marzo 985 D 1401 2100 11 8 novembre 7 aprile 1575 E 2101 3000 13 22 ottobre 7 aprile 4222 F 3001 - Nessuna limitazione 1048 Il D.P.R. n. 412 del 26 agosto 1993, comprese le successive modificazioni ed integrazioni, riporta nella allegata tabella A la classificazione climatica dei comuni italiani.

Note

Voci correlate Comune (ordinamento italiano) Zona climatica

Collegamenti esterni

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