La VI Triennale di Milano si tenne nel 1936 e fu la seconda realizzata a Milano dopo le 3 Biennali di Monza. Il tema principale fu la l'unita fra le arti. Introduzione Presidente: Gr. Uff. Dott. Giulio Barella Membri del Consiglio di amministrazione: Avv. Rino Valdameri, Giovanni Ponti, Marcello Piacentini, Alberto Jannitti Piromallo, Rino Parenti, Antonio Maraini, Alberto Calza Bini. Direttorio: Carlo Alberto Felice, Giuseppe Pagano (architetto), Marco Sironi. È stata la seconda Triennale con sede a Milano, dove poi è rimasta ancora oggi. La mostra si sviluppa in tutte le sale del Palazzo dell'Arte e nelle strutture che lo circondano.

Padiglione Nuovo Il Padiglione Nuovo di Giuseppe Pagano (architetto) fu demolito nel dopoguerra a causa di danni subiti dai bombardamenti. Per la VI Triennale conteneva le seguenti mostre:

Mostra dell'abitazione

Piano Terra

Curatori e architetti: Franco Albini, Renato Camus, Paolo Clausetti, Ignazio Gardella, Giuseppe Mazzoleni, Giulio Minoletti, Gabriele Mucchi, Giancarlo Palanti, Giovanni Romano

La prima sala è intitolata "Coerenza". Gli ordinatori sono Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers e il loro obiettivo era quello di esaltare il legame che l'uomo ha determinato tra il proprio ambiente spirituale e le opere, al fine di incitare i contemporanei a realizzare la propria coerenza creando un'architettura degna della storia che viviamo. La sala è divisa in due elementi e si può paragonare a un libro sul quale nella prima parte troviamo delle tavole illustrate e nella seconda il testo. Le dodici tavole ripercorreranno i momenti dei periodi fondamentali della storia umana attraverso prima le immagini e riproduzioni architettoniche e poi con spiegazioni scritte..

La seconda sala è intitolata "Programma dell'abitazione moderna". Gli ordinatori Angelo Bianchetti, Alessandro Pasquali, Cesare Pea si sono proposti di divulgare i concetti informatori che presiedono allo studio e alla realizzazione di un'abitazione veramente moderna.. Una contiguità di spazi senza spreco di percorsi, inutili per il corretto vivere quotidiano. La forma migliore per garantire ciò è il grattacielo, in quanto permette di aumentare la densità della popolazione in verticale e quindi così dare la possibilità di creare giardini e parchi.

La terza sala è intitolata "Il lottizzamento dei quartieri d'abitazione". Gli ordinatori Piero Bottoni, Luigi Dodi e Mario Pucci in questa sezione si occupano del problema relativo al raggruppamento edilizio delle cellule d'abitazione trattate nella seconda sala. L'obiettivo è che ci siano le migliori condizioni possibili in rapporto alle varie latitudini, circondando la casa dal verde, rendendo possibile le comunicazioni collettive come i mezzi pubblici, senza però essere disturbata dal traffico. Solo attraverso una sostituzione degli interessi privati con una visione dell'interesse collettivo, si potrà raggiungere un accorpamento edilizio moderno..

Tipo di alloggio di un locale studiato per un albergo di soggiorno, per una pensione o per un edificio ad alloggi di un locale con servizi centralizzati Progettisti: Franco Albini - Renato Camus - Paolo Clausetti - Ignazio Gardella - Giuseppe Mazzoleni - Giulio Minoletti - Gabriele Mucchi - Giancarlo Palanti - Giovanni Romano.

L'allestimento prevedeva una sola stanza e per questo motivo è stato possibile utilizzare spazi di grandi dimensioni. Ciò principalmente per permettere al pubblico numeroso di circolare senza eccessiva ristrettezza. Questo allestimento mostrava una camera d'affitto quale potrebbe offrirla un grande albergo pensione oppure un edificio appositamente adibito a camere ammobiliate. Il locale è diviso nelle due parti diurna e notturna: un angolo a salotto con tavolino, poltrona, ecc. ed uno a studiolo con un mobile basso, comprendente: libreria, scrivania e armadietto; sistemato lungo la finestra, costituiscono la parte diurna: il letto, la toletta, la doccia e una grande parete/armadio costituiscono l'arredamento della parte notturna..

Elenco dei locali: ingresso parte diurna parte notturna doccia

Tipo di alloggio per quattro persone Progettisti: Franco Albini - Renato Camus - Paolo Clausetti - Ignazio Gardella - Giuseppe Mazzoleni - Giulio Minoletti - Gabriele Mucchi - Giancarlo Palanti - Giovanni Romano.

In questo tipo di alloggio assume grande importanza il tema dello sfruttamento dello spazio, specialmente a causa delle abitudini di vita più complesse che moltiplicano il numero e i tipi degli oggetti d'uso, dal vestiario ai servizi da tavola, dagli attrezzi sportivi ai libri ai giochi, che richiedono spazi adatti alle diverse occupazioni degli abitanti.

Nel progettare questo alloggio si è dato grande sviluppo alla parte destinata alla abitazione diurna, nella quale i vari membri della famiglia svolgono le loro diverse occupazioni uno accanto all'altro, nelle zone destinate ad esse e arredate in modo adatto, nell'unico grande spazio della stanza di soggiorno. In essa si entra dalla scala o dal pianerottolo dell'ascensore attraverso l'anticamera, ricavata separando con un tratto di parete un angolo della stanza di soggiorno. L'anticamera comunica con un gabinetto. Alla stanza di soggiorno è anche affidato il disimpegno delle camere da letto, delle quali alcune possono essere parte integrante della stanza stessa. Gli indumenti sono custoditi in apposite pareti-armadio chiuse, accessibili dalla camera da letto. Ogni tipo di indumento vi trova la sua collocazione opportuna. Gli armadi sono costituiti da un elemento madre costante e da elementi interni intercambiabili così da consentire la massima adattabilità. Unico disimpegno necessario è quello tra le camere da letto e la stanza da bagno. Questa ha dimensioni maggiori del consueto, dovendo in essa svolgersi durante i giorni più rigidi dell'anno, gli esercizi ginnastici mattutini ai quali è destinata una terrazza coperta in comunicazione diretta con la stanza da bagno. Dal pianerottolo dell'ascensore di servizio o dalla scala si entra ai servizi, costituiti da anticamerina, guardaroba e camera della domestica in un ambiente solo, cucina e credenza. Queste due sono ricavate mediante una parete di vetro da un ambiente solo, di superficie equivalente a quello della normale cucina. Con particolare cura si sono studiati gli impianti: sanitario, elettrico, termico, telefonico ecc, in modo da indicare la più razionale distribuzione dei locali. L'altezza ideale dei locali è di quattro moduli da sessantasei cm. Sul soffitto della galleria della Mostra era proiettata la pianta degli alloggi con la griglia dello schema..

Elenco dei locali: ingresso servizio bagno servizio camera servizio e guardaroba cucina credenza anticamera padronale pranzo stanza di soggiorno studio e biblioteca 2 camere dei figli camera da letto matrimoniale bagno terrazza

Tipo di alloggio per tre persone Progetto: Scuole dell'Umanitaria.

Questo tipo di alloggio, che interessa la più vasta e più agiata classe borghese, non è stato oggetto di ampi studi, come per esempio, le case popolari, nonostante abbia esigenze e caratteristiche molto simili a queste.

L'alloggio risulta composto da un locale che funge da soggiorno e pranzo; una camera da letto matrimoniale, una camera per i figli, una camera per signorina; una cucina e infine una stanza di servizio.

In totale sono quindi sei locali che corrispondono a cinque degli appartamenti comuni in ragione della particolare soluzione dei due locali di servizio, la cui superficie complessiva dovrebbe corrispondere ad una cucina un po' ampia (16 m²). Questo gruppo di servizi deve comprendere: un ingresso di servizio, una cucinetta di 6 m², una stanza di servizio di 9 m² con una superficie circa uguale a quella dell'unica cucina grande, ma con migliore sfruttamento. Le camere dei figli, possono essere ridotte a dimensioni minime quando sia possibile riunirle alla stanza di soggiorno. L'arredamento deve essere ridotto in parte, secondo i criteri ammessi per le case popolari (massimo numero dei mobili predisposti nella casa) - salvo le modifiche dovute a diverse esigenze di vita e maggiori capacità economiche. I mobili dovrebbero essere già previsti dal costruttore, in modo da permettere varianti e combinazioni diverse..

Elenco dei locali: ingresso padronale ingresso servizio stanza di soggiorno sala da pranzo camera dei figli camera matrimoniale camera servizio cucina

Tipo di alloggio di due locali per quattro persone nel quartiere Fabio Filzi dell'istituto per le case popolari di Milano, in costruzione in viale Argonne

Progettisti del quartiere: Franco Albini - Renato Camus - Giancarlo Palanti.

Progettisti dell'arredamento, oltre ai già citati: Paolo Clausetti - Ignazio Gardella - Giuseppe Mazzoleni - Giulio Minoletti - Gabriele Mucchi - Giovanni Romano.

In questo tipo di appartamento ci si è scostati un po' dai concetti generali comuni al resto della mostra in quanto in questo caso i mobili e l'arredamento in generale non sono stati progettati appositamente per questa mostra, sulla base delle piante del palazzo e in relazioni agli spazi di esso, ma sono stati inseriti ed adattati agli spazi esistenti in un secondo momento. Ed il fatto che i mobili sono tutti incorporati nella muratura ha creato non poche difficoltà nell'allestire l'esposizione all'interno del palazzo..

Elenco dei locali: Ingresso bagno cucinotto soggiorno letto terrazza

Quattro elementi di alloggio per un professionista, con studio annesso Progettisti: Camillo Magni - Beno Opecrynsky - Alessandro Pasquali.

L'abitazione propriamente detta, esclusi i servizi (cucina e gabinetto) e le eventuali camere per i figli, era formata da un unico ambiente nel quale le singole parti assumevano vari e determinati compiti. Il locale di soggiorno comprendeva due tavoli da pranzo pieghevoli e componibili e una scaffalatura nella quale trovavano posto: la libreria, uno scrittoio, un mobile per i lavori femminili, bar e radio grammofono. Un vano separato dal resto dell'ambiente per mezzo di una tenda, ma parte integrante di esso, ospitava un letto matrimoniale che poteva essere utilizzato anche come divano; la testata del letto era divisa in vari scompartimenti diversamente utilizzabili. Due armadi dietro i quali erano sistemati una piccola vasca da bagno e un lavabo, completavano l'ambiente..

Elenco dei locali: stanza da letto stanza da soggiorno stanza da pranzo bagno

Camera per due ragazzi Progettista: Vito Latis

L'arredamento di questo ambiente è risolto mediante elementi abbinati, come i letti, saldati per la testiera; gli armadi, uniti da uno specchio; la scrivania, munita di doppia cassettiera; e da elementi singoli, come le sedie a fusto metallico, lo scaffale per i libri, la lunga lavagna. L'estrema semplicità dei mezzi espressivi e pratici crea un'atmosfera serenamente adatta alla vita dei ragazzi cui questo locale era destinato..

Album studio Progettisti: Angelo Bianchetti, Cesare Pea

I pezzi che compongono lo studio sono: Una scrivania ad L con piano in metallo securit che poggia da una parte su una cassettiera e dall'altra su di un sostegno metallico a doppia U; nella parte anteriore della scrivania è ricavata una radio. Un divano di tubo cromato con imbottitura, una poltrona pure di tubo cromato, dello stesso profilo, ed una poltroncina per la scrivania. Di fronte alla scrivania è appeso a parete uno scaffale, con tavolino sporgente. Sopra lo scaffale è posta una lavagna di linoleum ed un riquadro di linoleum sughero per fissare provvisoriamente appunti, foto, ecc. Sopra la scrivania sono collocati un tubo reggi-lampade e due fotografie che completano la decorazione dell'ambiente.

Ufficio per piccole aziende a orario unico Progettista: Piero Bottoni