Dopo aver iniziato come avvocato, divenne poi attore e capo comico. In quegli anni, fondandosi sui principi del dramma borghese, il teatro in lingua piemontese aveva raggiunto una maturità espressiva, il cui interesse superava i confini del solo Regno di Sardegna. Dando voce alle aspirazioni della piccola-borghesia risorgimentale, la sua compagnia teatrale, la Reale Sarda, iniziò una riflessione sul teatro popolare e professionale, in cui la lingua piemontese, lingua utilizzata dallo stesso monarca Vittorio Emanuele II, diveniva il principale veicolo di espressione e di recitazione. Nel 1848 si aggregò alle truppe di Giuseppe Garibaldi; divenne celebre come interprete de Le miserie 'd Monsù Travèt di Vittorio Bersezio.

Onorificenze

Bibliografia

Gualtiero Rizzi, Il teatro piemontese di Giovanni Toselli, Torino, Centro Studi Piemontesi, 1984 Giovanni Cerutti, Giovanni Toselli in Ritratti cuneesi: storia e cronaca di Cuneo attraverso i personaggi di strade e piazze, Cuneo, Primalpe, 1998, pp. 62-65

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Categoria:Attori teatrali italiani