Amanita spissa (Fr.) P. Kumm., Führer Pilzk.: 114 (1871) è un fungo basidiomicete appartenente alla famiglia Amanitaceae.
Etimologia Il nome deriva dal latino spissus, spesso, massiccio, per via della taglia.
Descrizione della specie Cappello 6–12 cm di diametro, prima emisferico, poi convesso e infine appianato, carnoso, glabro, leggermente vischioso con tempo umido cuticola ricoperta da verruche bianche o bianco-grigiastre, talvolta assenti, disposte disordinatamente margine non striato, spesso appendicolato, di colore grigiastro uniforme.
Lamelle Bianche, fitte, sottili, attenuate al gambo o decorrenti con un dente, intercalate da lamellule.
Gambo 10-16 x 1,4-3,5 cm, biancastro, grosso, attenuato all'apice, striato sopra l'anello, squamoso, terminante in un bulbo napiforme con cercini concentrici di scagliette, prima pieno poi bambagioso.
Anello Biancastro, ampio, consistente, striato nella pagina superiore, situato nella zona mediana o sopramediana del gambo.
Volva Biancastra, friabile, frammentata in placche irregolari e poco distinguibile dal bulbo basale radicante del gambo.
Carne Bianca immutabile, consistente.
Odore: insignificante, leggermente sgradevole. Sapore: dolce.
Microscopia Spore bianche in massa, ellissoidali o subovoidali, 8,4-9 x 5,5-7,2 µm, amiloidi, ialine.
basidi tetrasporici, clavati 50-55 x 9-10 µm
Habitat L'Amanita spissa cresce nei boschi di latifoglie e di conifere, in estate-autunno.
Commestibilità Non commestibile, facilmente confondibile con la velenosa Amanita pantherina.
Sinonimi e binomi obsoleti Agaricus excelsus Fr., Systema mycologicum (Lundae) 1: 17 (1821) Agaricus spissus Fr., Epicrisis systematis mycologici (Uppsala): 9 (1838) Agaricus validus Fr., Epicrisis systematis mycologici (Uppsala): 7 (1838) Amanita ampla Pers., Synopsis Methodica Fungorum (Göttingen): 255 (1801) Amanita cariosa Fr., Epicrisis systematis mycologici (Uppsala): 8 (1838) Amanita excelsa (Fr.) P. Kumm., Führer Pilzk.: 138 (1871) Amanita excelsa var. valida (Fr.) Wasser, Flora Gribov Ukrainy, Bazidiomitsety. Amanital'nye Griby (Kiev): 134 (1992) Amanita spissa var. ampla (Pers.) Veselý, Annales Mycologici 31(4): 268 (1933) Amanita spissa var. cariosa (Fr.) Veselý, Annales Mycologici 31(4): 269 (1933) Amanita spissa var. cariosa (Fr.) Cetto, Enzyklopädie der Pilze, Band 2: Schnecklinge, Trichterlinge, Ritterlinge, Rötlinge, Wulstlinge u.a. (München): 685 (1987) Amanita spissa var. excelsa (Fr.) Dörfelt & I.L. Roth, Schriftenreihe Vogtlandmuseum Plauen 49: 24 (1982) Amanita spissa var. valida (Fr.) E.-J. Gilbert, Le Genre Amanita Persoon (Lons-le-Saunier): 112 (1918) Venenarius excelsus (Fr.) Murrill, Lloydia 11: 101 (1948)
Specie simili Amanita pantherina, da cui si distingue per le verruche grigiastre, per la diversa forma della volva, per il margine liscio del cappello e per le spore amiloidi. Amanita franchetii che ha sul cappello verruche giallastre, è più scura ed ha una taglia meno robusta.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Categoria:Amanitaceae Categoria:Taxa classificati da Elias Magnus Fries Categoria:Taxa descritti nel 1871 Categoria:Funghi non commestibili