La città metropolitana di Genova è un ente territoriale di area vasta, in Liguria, di abitanti. Nata il 1º gennaio 2015, il suo territorio corrisponde a quello della provincia di Genova, che ha sostituito. È una delle 14 città metropolitane introdotte dalla legge del 7 aprile 2014 n. 56.

Confina a nord con il Piemonte (provincia di Alessandria) e con l'Emilia-Romagna (provincia di Piacenza e provincia di Parma), a sud con il mar Ligure, a ovest con la provincia di Savona e a est con la provincia della Spezia.

L'amministrazione metropolitana ha sede presso il palazzo Doria Spinola a Genova, sede anche della prefettura e già luogo di rappresentanza dell'ente e del consiglio provinciale dell'ex provincia di Genova.

Geografia fisica Territorio La geografia della Liguria si divide in tre fasce: il mare, la zona collinare e la montagna. Anche il territorio metropolitano genovese è diviso in queste categorie territoriali, regalando talvolta panorami come scogliere a picco sul mare, paesi e borghi arroccati sui monti o la stessa Genova, grande città marinara stretta e spinta dai monti circostanti. Nella città metropolitana sono presenti quattro parchi regionali e un'area marina protetta (Riserva marina di Portofino).

Le zone geografiche che più richiamavano il turismo vacanziero e di soggiorno, oltre a Genova e il suo comprensorio, sono il Golfo Paradiso e il Tigullio. Ultimamente anche l'entroterra è diventato protagonista nel panorama turistico, grazie a un'accurata pubblicità in ambito nazionale e un buon numero di turisti italiani e stranieri che scelgono piccoli paesini montani e collinari per trascorrere le loro vacanze nel territorio metropolitano.

È la morfologia del territorio, l'altitudine dei rilievi e ovviamente la presenza del mare a rendere forse la città metropolitana di Genova unica tra quelle italiane perché, nel raggio di pochi chilometri, convivono paesaggi, paesi, flora e fauna di moltissime specie diverse. Basti pensare che non è inusuale sul litorale trovare arbusti come mirto, corbezzolo e piantagioni di arance, limoni, fico d'India e specie faunistiche come i gechi, elementi tipici dell'Italia meridionale e, a distanza di non più di una decina di chilometri nell'entroterra, vedere questo scenario completamente stravolto, presentando boschi di abeti, tassi e pini d'alta montagna, popolato da daini, cervi, cerbiatti, rapaci e roditori che sono comuni in regioni alpine come la Valle d'Aosta o il Trentino-Alto Adige.

Parchi naturali I parchi naturali regionali in Liguria sono nove in totale, di cui quattro appartenenti alla sola città metropolitana genovese. L'unico parco confinante direttamente con il mare è quello del monte di Portofino.

I restanti parchi sono invece distribuiti lungo le vallate montane, ricalcando tra i loro percorsi naturalistici anche la conosciuta e antica Alta Via dei Monti Liguri: il Parco naturale regionale dell'Antola lungo le valli Scrivia e Trebbia, il Parco naturale regionale dell'Aveto nelle valli Aveto, Graveglia e Sturla, e il Parco naturale regionale del Beigua, unico caso metropolitano - provinciale, confinante con la provincia di Savona dato l'inserimento nel parco dei comuni di Sassello, Stella e Varazze, dove ha sede l'ente parco.

Orografia Monti

Monti oltre i nel versante occidentale Denominazione Altitudine Luogo Monte ReixaParco naturale regionale del Beigua Monte delle FigneParco naturale delle Capanne di Marcarolo Monte RamaParco naturale regionale del Beigua Monte Liprando Bric del DenteParco naturale regionale del Beigua Monte ArgenteaParco naturale regionale del Beigua Monte LecoVal Polcevera Punta Martin Monte AntolaParco naturale regionale dell'Antola Monte PrelàTorriglia Monte BuioParco naturale regionale dell'Antola Monte TacconeVal Polcevera Monte Candelozzo Monte BanoMontoggio

Monti oltre i nel versante orientale

Denominazione Altitudine Luogo Monte MaggiorascaParco naturale regionale dell'Aveto Monte BueParco naturale regionale dell'Aveto Monte PennaParco naturale regionale dell'Aveto Monte BregacetoParco naturale regionale dell'Aveto Monte AionaParco naturale regionale dell'Aveto Monte TomarloParco naturale regionale dell'Aveto Groppo RossoParco naturale regionale dell'Aveto Monte degli Abeti Monte Oramara Monte Montarlone Rocca Bruna Monte ZattaParco naturale regionale dell'Aveto Monte RamacetoParco naturale regionale dell'Aveto Monte Collere Monte Caucaso Monte Porcile Monte PosassoParco naturale regionale dell'Aveto Monte FasciaParco naturale regionale dell'Aveto Monte PagliaroParco naturale regionale dell'Aveto Monte ChiappozzoParco naturale regionale dell'Aveto Monte Alpe di Maissana Monte AgugiaiaParco naturale regionale dell'Aveto Monte Zenone Monte CuccoParco naturale regionale dell'Aveto

Passi e valichi

Denominazione Altitudine CollegamentoPasso del Tomarlo Santo Stefano d'Aveto (GE) - Bedonia (PR)Passo di Fregarolo Fontanigorda (GE) - Rezzoaglio (GE)Valico del Pescino Rezzoaglio (GE) - Ottone (PC)Valico di San Fermo Vobbia (GE) - Cabella Ligure (AL) Passo del Faiallo Tiglieto (GE) - Urbe (SV) Passo del Portello Torriglia (GE) - Neirone (GE) Passo della Scoglina Favale di Malvaro (GE) - Montebruno (GE) - Rezzoaglio (GE) Passo della Forcella Borzonasca (GE) - Rezzoaglio (GE) Passo della Pozza del Lupo San Colombano Certenoli (GE) - Mezzanego (GE) Passo della Scoffera Davagna (GE) - Torriglia (GE) Passo della Crocetta Rapallo (GE) - Coreglia Ligure (GE) Passo del Turchino Mele (GE) - Masone (GE) Passo della Bocchetta Campomorone (GE) - Voltaggio (AL) Passo dei Giovi Busalla (GE) - Mignanego (GE) Passo del Bocco Mezzanego (GE) - Varese Ligure (SP) - Tornolo (PR) Passo del Biscia Ne (GE) - Varese Ligure (SP) Passo del Bracco Castiglione Chiavarese (GE) - Deiva Marina (SP) Passo della Castagnola Ronco Scrivia (GE) - Voltaggio (AL) Colle di Velva Casarza Ligure (GE) - Varese Ligure (SP) Crocetta d'Orero Serrà Ricco (GE) - Casella (GE)

Idrografia Fiumi

Il territorio della città metropolitana è caratterizzato da corsi d'acqua a regime torrentizio e sovente, soprattutto nel periodo estivo, si presentano in stato di secca. Diversamente nella stagione autunnale o invernale una maggiore caduta di pioggia può dare origine a improvvise piene dei torrenti e fiumi, causando, in alcuni casi, lo straripamento del corso d'acqua stesso e quindi l'allagamento dei vicini centri urbani. Proprio per scongiurare tali avvenimenti sempre più frequentemente sono stati stanziati fondi dalle ex giunte provinciali e regionale per la pulizia dei torrenti, progettando inoltre una conseguente rivisitazione delle misure di protezione (dragaggio, abbassamento del letto del corso d'acqua e innalzamento degli argini), specie in prossimità dei nuclei abitativi.

A Genova sono due i principali torrenti che scorrono nel territorio comunale: il Polcevera e il Bisagno. Il primo nasce dall'unione dei due torrenti Verde e Riccò presso il quartiere genovese di Pontedecimo e, dopo un percorso di circa 11 km, sfocia in mare tra i nuclei di Cornigliano e Sampierdarena dopo aver attraversato inoltre i quartieri di Bolzaneto e Rivarolo. Il Bisagno, con una lunghezza di circa 30 km, attraversa l'intera valle omonima e i centri di Bargagli, Davagna e Genova dove sfocia nel quartiere della Foce.

Sempre in area genovese sono presenti i torrenti Arrestra, che sfocia a Cogoleto segnando il confine della città metropolitana di Genova con la provincia di Savona; lo Stura nella valle omonima tra Rossiglione, Campo Ligure e Masone; lo Scrivia (affluente del Po) che all'altezza di Casella incontra il Brevenna mentre vicino a Montoggio riceve le acque a valle della diga del lago di Val di Noci; la Trebbia che nasce nel Genovesato presso il monte Prelà attraversando il piacentino per poi sfociare anch'essa nel Po ad ovest di Piacenza.

Nell'area del Tigullio, val Fontanabuona e val d'Aveto è il torrente Lavagna il corso d'acqua principale che si sviluppa nell'entroterra chiavarese. A Carasco incontra altri torrenti (lo Sturla di Carasco, il Penna e il Graveglia) andando così a formare il fiume Entella sfociante in mare tra le due cittadine di Chiavari e Lavagna. Lo Sturla e il Penna nascono tutti dal lago di Giacopiane, nel comune di Borzonasca, per poi confluire nel Lavagna; il Graveglia nasce vicino al monte Zatta, in val Graveglia, per poi confluire nel Lavagna. L'Aveto nasce presso il monte Caucaso, per sfociare poi nel fiume Trebbia.

Altri torrenti del territorio metropolitano sono il Boate - detto storicamente anche Bogo - originario dall'unione dalla confluenza di molti altri torrenti dell'entroterra rapallese, e scorrente lungo la cittadina di Rapallo per poi sfociare in mare, in zona Lido, vicino al porto pubblico e turistico "Carlo Riva"; il Recco presso l'omonima valle del Golfo Paradiso; il Rupinaro a Chiavari; il Petronio e il Gromolo nella zona tra Castiglione Chiavarese, Casarza Ligure e Sestri Levante e, nel ponente, il Lerone che separa Cogoleto da Arenzano.

Laghi

Nella città metropolitana sono presenti sei laghi, tutti artificiali, creati nel XX secolo per soddisfare le varie esigenze idriche delle sparse zone geografiche, soprattutto per i centri urbani della costa, e specialmente per il capoluogo ligure.

Il maggiore è il lago del Brugneto, creato nel 1960 a seguito della costruzione della diga sull'omonimo torrente, un affluente della Trebbia.

Tra la valle Stura e la val d'Orba, al confine con la provincia di Alessandria, è ubicato il lago di Ortiglieto compreso tra i comuni di Molare e Rossiglione. Sbarramento artificiale del torrente Orba, il bacino fu realizzato tra il 1923 e il 1926. Sempre al confine tra Liguria e Piemonte, in val Polcevera, i laghi artificiali del Gorzente sono costituiti da tre invasi situati tra i comuni genovesi di Campomorone e Ceranesi e il comune alessandrino di Bosio.

In alta valle Scrivia è presente il lago della Busalletta, costruito tra il 1970 e il 1977 tra i comuni di Fraconalto (AL) e Busalla; assieme ai laghi del Gorzente costituisce un'importante risorsa idrica per Genova. Sempre in alta valle Scrivia, nel comune di Montoggio, fu realizzato negli anni venti del XX secolo lo sbarramento artificiale sul rio delle Noci - affluente dello Scrivia, dando origine al lago omonimo.

Nella zona del levante genovese, in valle Sturla, è ubicato il lago di Giacopiane nel comune di Borzonasca; sottostante rispetto a questo lago se ne trova uno minore, denominato lago di Pian Sapeio. I due bacini costituiscono la primaria fonte acquifera per la zona geografica del Tigullio, e delle valli adiacenti dell'entroterra chiavarese, e talvolta anche per Genova; il lago è inserito nel territorio del parco naturale regionale dell'Aveto.

Mare

I comuni della città metropolitana che si affacciano direttamente sul mare sono 16 su 67 comuni totali. Solo due di questi, Arenzano e Cogoleto, sono collocati geograficamente nella Riviera di Ponente (al confine con la provincia di Savona) mentre i restanti tredici sono compresi nella Riviera di Levante (Moneglia è l'ultimo comune costiero genovese prima del confine amministrativo con la provincia spezzina). Genova rimane incastonata tra i due litorali, dividendo di fatto le riviere liguri.

Se le coste di ponente risultano prevalentemente basse e sabbiose quelle del levante ligure sono principalmente alte e frastagliate. Le località sulla costa hanno saputo negli anni sviluppare il loro turismo proprio grazie al rapporto con il mare, prendendosi cura di esso e delle sue spiagge. Nel 2005 un finanziamento dell'Assessorato al Turismo della Provincia aveva permesso l'acquisto di piccoli battelli per la pulizia estiva (rifiuti e sporcizia) delle acque del Tigullio.

Nel periodo autunnale ed invernale le forti mareggiate erodono frequentemente i litorali, ma prontamente ricostituite nella stagione primaverile dai singoli comuni.

Clima