I Contarini furono una nobile casata ascritta al patriziato veneziano, compresa fra le antichissime famiglie apostoliche.

Storia La leggenda ne fa risalire l'origine agli Aurelii Cotta di Roma che, essendo prefetti nella regione del Reno, venivano detti Cotta Rheni o Conti del Reno, da cui il cognome Contarini.. Padre Pietro Antonio di Venetia nella sua storia della città lagunare pubblicata nel 1688Il titolo completo di tale opera è Historia Serafica ovvero cronica della provincia di S. Antonio detta anco di Venetia, de Min. Oss. Riformato, divisa in cinque libri et nuovamente raccolta dall’industrioso zelo e laboriosa applicazione del p. Pietro Antonio di Venetia, minimo fra’li minori dell’istessa riforma nell’anno 1688. scrive:

Evidenziamo che il primo membro della famiglia certamente documentato è un Andrea Contarini che nell'853 sottoscrisse il testamento del vescovo di Castello Orso.

Rappresentò una delle più fiorenti casate veneziane: nell'anno 1500 su nuclei familiari patrizi censiti in città, ben portavano il cognome Contarini. Va tuttavia precisato che, specialmente in casi come questi, i vari rami non si sentivano parte di un'unica stirpe solo in base al comune cognome.

Diede alla Serenissima nove dogi, e numerose altre personalità di rilievo come ecclesiastici, politici e militari. Moltissimi poi sono i riferimenti tuttora presenti nella toponomastica.

I Contarini dal Naso furono così soprannominati da un Andrea (da alcuni detto Giacomo), che ferì con un pugno il doge Francesco Foscari all'uscita dalla Basilica di San Marco, perché gli era stata negata da questi la nomina a capitano del Golfo. Il 21 marzo 1430 venne decapitato fra le colonne della piazzetta San Marco.

Rami Cadetti

Contarini di San Silvestro In origine vivevano a Santa Maria Mater Domini. Era uno dei rami più antichi e si diceva disceso in linea retta dal doge Domenico (XI secolo). Vi appartennero il doge Iacopo di Domenico (1193-1280), il politico Stefano di Bernardo (1444-1518) e l'ambasciatore Lorenzo di Maddaleno (1515-1552).

Contarini dal Bovolo

I Contarini "di San Paternian" (di cui, secondo il Barbaro, si ha notizia almeno dal 1261 con un Paolo) furono in seguito soprannominati "dal Bovolo" quando, sul finire del Quattrocento, Pietro Contarini ornò l'esterno della sua dimora con una caratteristica scala a chiocciola (bòvolo significa "chiocciola" in veneziano).

Tra i membri, spicca fra tutti il doge Andrea di Nicolò († 1382), ma vanno ricordati anche Andrea di Bertuccio († XV secolo), uomo politico e Giovanbattista di Domenico (1587-1671), erudito.

Il palazzo passò a Giovanni Minelli nel 1717 in seguito al matrimonio con Elisabetta di Pietro Maria Contarini, ultima rappresentante del ramo.

Contarini dagli Scrigni

Residenti in un palazzo di San Trovaso, il soprannome si riferiva al loro immenso patrimonio che ne faceva una delle famiglie più ricche e prestigiose di tutto il patriziato. Furono anche noti come Contarini "Piazzola" dall'abitato di Piazzola, nel Padovano, dove possedevano una splendida villa derivata da un fortilizio portato in dote da Maria di Jacopo da Carrara al marito Nicolò Contarini di San Cassiano. Oltre agli immobili, nella stessa località godevano dei diritti di mercato, pascolo, mulino e guardia armata, nonché del giuspatronato della chiesa.

I loro possedimenti comprendevano poi terreni sparsi tra il Padovano, il Dogado, il Trevigiano e il Vicentino (nel Settecento giungevano a quasi 2.000 ettari), ma anche case e botteghe a Venezia.

Di questo ramo si distinsero vari politici e diplomatici: Francesco di Nicolò (1421-?), Zaccaria di Francesco (1452-1513), Francesco di Zaccaria (1477-1558), Zaccaria di Paolo (1526-1602), Pietro di Marco (1578-1632), Marco di Marco (1708-1746), ai quali si aggiunge il vescovo Pietro di Zaccaria (1491-1563).

Contarini dal Zaffo

Assunsero questa denominazione nel 1473, quando la regina di Cipro Caterina Cornaro creò Giorgio Contarini conte di Giaffa, rendendolo il primo dignitario dell'isola. Dopo la conquista turca si trattò di un titolo meramente onorifico ma assolutamente prestigioso e ambito: fu riconosciuto nel 1476 dalla stessa Repubblica che, anzi, conferì allo stesso Giorgio e ai suoi discendenti anche il cavalierato della Stola d'Oro.

Venivano altresì detti "della Madonna dell'Orto" dal nome della parrocchia di residenza (vivevano in un palazzo di Cannaregio, dotato di un bel giardino e di una fornita biblioteca). Non erano ricchissimi ma potevano contare su diversi beni immobili, tra cui case a Venezia e terreni a Piove di Sacco e Villafranca. Altri beni si trovavano nel Ducato di Ferrara, ma vennero in seguito alienati per le mire espansionistiche dello Stato Pontificio. La maggiore fonte di reddito, comunque, proveniva dall'attività mercantile (Puglie e Alessandria d'Egitto).

Il rappresentante più insigne di questa linea fu il cardinale Gasparo di Alvise (1483-1542). Si citano poi Tommaso di Alvise (1488-1578), Alvise di Vincenzo (1537-1579), Tommaso di Gasparo (1562-1614), Alvise di Tommaso (1597-1651) e Carlo di Alvise (1636-1688), tutti impegnati nella vita politica e diplomatica. Infine, va segnalato il vescovo Giulio di Federico (1519-1575).

La loro nobiltà, assieme ai titoli di conti e cavalieri, fu riconosciuta dell'Impero austriaco con S.R. 1º dicembre 1817.

Contarini dalla Porta di Ferro Vivevano in un palazzo in salizzada Santa Giustina, il cui ingresso si caratterizzava per dei vistosi battenti in ferro (lavoro del XV secolo rimosso nella prima metà dell'Ottocento). La tomba di famiglia si trovava a San Francesco della Vigna.

Diede i dogi Francesco di Bertucci (1554-1624) e Alvise di Nicolò (1601-1684).

Membri illustri Dogi Marco Aurelio Contarini - 697 - primo doge. Francesco Schröder, segretario del governo austriaco (che scrisse un repertorio delle famiglie confermate nobili dopo il passaggio del Veneto agli austriaci) afferma: “Fin dai primi tempi della Repubblica vennero i Contarini dalle sponde del Reno ad abitare le isolette venete. Nove sono gli individui sortiti da questo ceppo che coprirono la Suprema dignità dello Stato, quella cioè di Doge, e il primo fu Marco nel 697.” Quindi nel 697 i dodici esponenti delle principali famiglie di Venezia elessero uno di loro (Marco Contarini) princeps (con la medesima accezione augustea di primo fra pari). Per questo motivo alcune fonti (tra i quali anche l'Enciclopedia Britannica) considerano Marco Contarini il primo doge di Venezia mentre altri (tra i quali anche l'Enciclopedia Treccani) considerano Paolo Lucio Anafesto come primo dux, dell'elenco ufficiale dei 120 dogi di Venezia che inizia appunto nell'anno 697 d.C.: Marco Aurelio Contarini, fu uno dei 12 Tribuni che elessero Paolo Lucio Anafesto nel 697 con il patronato del Patriarca di Grado. In realtà seguendo la tradizione Romana dei due consoli, la comunità veneta individuò un capo civile ed uno militare. Dal punto di vista semantico princeps significa primo tra pari per autorità (antecedente del termine presidente) mentre il termine doge deriva dal dux romano, sinonimo di generale militare. Paolo Lucio Anafesto risulta doge in quanto dux (capo militare) mentre Marco Contarini venne eletto princeps dai 12 elettori quale principe dei Veneti. In seguito le due cariche sono state assunte da una sola persona che effettivamente veniva chiamata doge e principe allo stesso tempo. Domenico I Contarini - 30º doge, in carica dal 1043 al 1070. Ricostruì Grado dopo il suo incendio da parte del patriarca di Aquileia Poppo (o Poppone), che fece morire di fame in prigione nel 1045. Riconquistò Zara, precedentemente occupata dal re di Ungheria. Decise la costruzione della basilica di San Marco nelle forme che conosciamo oggi, con l'intento di emulare lo splendore imperiale della chiesa dei Santi Apostoli di Costantinopoli. Jacopo Contarini - 47º doge, succeduto a Lorenzo Tiepolo nel 1275. Indusse Ancona a riconoscere l'egemonia di Venezia sul Mare Adriatico; sedò una sollevazione di Trieste. Andrea Contarini - 60º doge dal 1367 al 1392, nel periodo (1378-1381) della guerra contro la Repubblica di Genova. Il 24 giugno 1380 a Chioggia catturò la flotta e l'esercito genovesi. Fu membro del tribunale che condannò Marino Faliero. Francesco Contarini (1554-1624) - 95º doge dal 1623. Guidò la Serenissima contro l'Austria che aveva occupato il Milanese e la Valtellina, si alleò con Luigi XIII di Francia e con i cantoni svizzeri protestanti e avviò la cacciata degli austriaci dalla Valtellina. Nicolò Contarini - 97º doge nel 1630, anno in cui Venezia fu colpita dalla peste. Fece voto solenne di costruire alla Madonna un tempio affinché intercedesse nel fermare l'epidemia. Fu incaricato il Longhena e fu costruita la Basilica di Santa Maria della Salute. Carlo Contarini - 100º doge dal 1655 al 1656; sconfisse i turchi sui Dardanelli. Domenico II Contarini (1585 - 1675) - 104º doge dal 1659. Nel 1669 Venezia perse Candia. Alvise Contarini - 106º doge dal 1676 al 1684.

Altre personalità Marco Aurelio Contarini, Console romano eletto a Padova, prese parte al terzo Triumvirato Consolare di Rialto, dal 425 al 426 Aurelio Contarini, figlio di Marco Aurelio, si trasferì nella Laguna veneta in seguito alla invasione barbarica di Attila e divenne Tribuno di Rialto nel 453 Luigi Contarini, procuratore di San Marco nell’864 Antonio Contarini, procuratore di San Marco nell'865 Contarino Contarini, tribuno di Chioggia nell’880 Marco Contarini, figlio di Teodosio, procuratore di San Marco nell’899 Marino Contarini (morto nel 953), patriarca di Grado nel 919 Giovanni Contarini, ambasciatore presso papa Giovanni XII nel 959 Marco Contarini, figlio di Giovanni, procuratore di San Marco nel 991 Domenico Contarini (morto nel 1074), vescovo di Olivolo dal 1044 al 1074 Enrico Contarini, vescovo di Castello dal 1074 al 1108 Marco Contarini (m. 1149), figlio di Giovanni, procuratore di San Marco nel 1143 Bertucci Contarini, capitano della flotta del doge Enrico Dandolo, nella conquista di Zara nel 1202 e nella conquista di Costantinopoli nel 1204 durante la Quarta crociata Marino Contarini (m. 1293), procuratore di San Marco nel 1286 Nicolo Contarini, procuratore di San Marco nel 1299 Alberto Contarini, procuratore di San Marco nel 1300 Nicolo Contarini (m. 1331), procuratore di San Marco nel 1326 Elisabetta Contarini, moglie del doge Francesco Dandolo, dogaressa di Venezia dal 1328 al 1339 Stefano Contarini (m. 1352), procuratore di San Marco nel 1347 Zaccaria Contarini, diplomatico e bailo di Costantinopoli nel 1349 Maffio Contarini, governatore (provveditore) di Albania nel 1355 Antonio Contarini (m. 1386), vescovo di Adria dal 1384 al 1386 Lorenzo Contarini, procuratore di San Marco nel 1377 Andrea Contarini (morto nel 1443), ambasciatore a Roma presso Gregorio XII nel 1406, il primo papa veneziano Girolamo Contarini, governatore di Verona nel 1408 Antonio Contarini (m. 1441), conte di Zara dal 1409 in nome dell'Ungheria Alvise Contarini, governatore di Siracusa nel 1406 Luigi (Lodovico) Contarini, senatore del Regno di Sicilia dal 1414 Marino Contarini (m. 1455), vescovo di Cattaro nel 1430, vescovo di Treviso nel 1453 Stefano Contarini, diplomatico e procuratore di San Marco nel 1441 Federico Contarini, diplomatico e procuratore di San Marco nel 1445 Nadalino Contarini, procuratore di San Marco nel 1459 Leonardo Contarini, procuratore di San Marco nel 1449 Bartolomeo Contarini - Nobile della Repubblica di Venezia del XV secolo che sposò Chiara Zorzi, vedova del duca di Atene Neri II Acciaiuoli (m. 1451), e che insieme a lei governò il ducato assumendo il titolo di duca di Atene (1451 - 1454) in nome del figlio neonato, Francesco I Acciaioli.