San Martino in Campo è una frazione del comune di Perugia (PG).

Il paese è interamente adagiato nella pianura alluvionale e si spinge fino alla sponda destra del fiume Tevere. Si trova a , a a sud di Perugia, ed è popolato da abitanti. Amministrativamente fa parte della IX circoscrizione "San Martino in Colle" del Comune di Perugia.

Storia Il territorio è caratterizzato da resti di colonizzazione umbra, etrusca e romana. Il nome deriva probabilmente dal fatto che vi si organizzava, in epoca romana, un Campo di Marte (accampamento di soldati). Esso venne poi dedicato dai cristiani a San Martino Guerriero, nel V secolo. L'opera dei Benedettini bonificò la zona intorno all'anno 1000, per poi fondarvi una pieve gestita dall'abbazia di San Pietro a Perugia. Nel 1163, un diploma del Barbarossa nomina il paese per la prima volta. Nel 1380 si dà avvio alla costruzione di un castrum fortificato, la cui opera fu continuata anche grazie a una delibera dei Priori di Perugia, datata 1382. Dal XVI secolo in poi, San Martino in Campo entra definitivamente nel novero dei territori di Perugia.

Economia Durante il XX secolo la tradizionale economia basata sull'agricoltura è passata alla piccola e media industria. Verso la metà del XX secolo vi erano due industrie principali: il conservificio Drommi e l'azienda di mangimi e allevamenti Valigi, entrambe ora dismesse. Le principali aziende attuali sono la F.lli Mengoni S.R.L. che si occupa della produzione di uova di gallina, distribuite in tutto il Centro Italia e la Riccini S.R.L. che produce tubi e altri manufatti in plastica per edilizia, telecomunicazioni, acquedotti e irrigazione. Dalla metà degli anni '80, il settore terziario è diventato il più sviluppato.

Monumenti e luoghi d'arte

Castello di S. Martino (XIV secolo), con pianta quadrangolare e quattro torri angolari. Oggi ne rimangono alcune vestigia, inglobate nella struttura della chiesa parrocchiale e sede della Sintagma S.R.L., importante studio di ingegneria attivo soprattutto nel settore delle infrastrutture; Chiesa della Madonnuccia Ciribifera (XIII - XIV secolo), un antico oratorio situato in aperta campagna. All'interno contiene affreschi attribuiti a Andrea d'Assisi detto l'Ingegno, allievo del Perugino; Cappella della Compagnia della Morte (XVII secolo); Oratorio del Corradini (1616), piccola cappella in prossimità del fiume Tevere; Villa Donini (XVIII secolo), costruita dalla famiglia dei potenti Conti Donini, ricchi borghesi provenienti da Firenze e stabilitisi a Perugia per acquisire il titolo onorifico. Essa ne costituiva la residenza di campagna, edificata in stile pre-neoclassico. Le sale interne e la cappella privata sono decorate da tele e affreschi dei pittori Giuli e Appiani (XVIII secolo), mentre il parco esterno, cinto ancora dal muro originale, contiene alberi secolari; Palazzetto di caccia dei Conti Donini, costruito dalla famiglia Donini nel 1760, in Voc. "Bagnolo". Realizzato in mattoni, con 6 pilastri centrali e volte a crociera ai piani terra e primo. Presenta il tipico "ornato" settecentesco e tracce dell'originario intonaco a calce. All'epoca della costruzione, con i quasi 16 m di altezza, era uno degli edifici più alti della periferia sud di Perugia. Ora è utilizzato per attività ricettiva ed extra-alberghiera. Chiesa parrocchiale (1866), in stile quattrocentesco, conserva una immagine di Madonna col Bambino (Madonna della Scala) del XV secolo. È dotata di un imponente organo Kemper con 1420 canne, costruito nel 1952.

Sport Centro polisportivo (tennis, calcetto) Centro di vita associativa (pallacanestro, Ju-Jitsu). SSD Nuova Alba S.R.L. (calcio maschile, calcio femminile, calcio giovanile)

Festa dei Rioni La Festa dei Rioni nasce per commemorare, nella terza domenica di maggio, la Madonna della Scala, patrona del paese. La manifestazione coinvolge i quattro rioni storici in cui è suddiviso il territorio — Fondicchio, Fondaccio, Logge e Cipressi — che si sfidano in diverse competizioni sportive per aggiudicarsi il trofeo, rimesso in palio ogni anno.

Nel corso del tempo la manifestazione è stata sospesa in più occasioni, ma è sempre rinata grazie all’impegno e all’entusiasmo dei giovani sanmartinesi, che continuano a riconoscersi nei valori della socialità, dell’aggregazione e dello sport come strumento educativo. Fondamentale, in questo percorso, è stato anche il contributo del Centro Sportivo Italiano e dei suoi dirigenti, impegnati nel sostegno organizzativo e valoriale dell’iniziativa.

L’associazione ASD Rioni San Martino in Campo ha curato l’organizzazione della Festa dal 2013 al 2019, fino all’interruzione dovuta alla pandemia di COVID-19, e nuovamente dal 2025. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire continuità alla manifestazione, affidando un ruolo centrale ai giovani del paese, che hanno dimostrato forte partecipazione e volontà di valorizzare questo importante momento di aggregazione comunitaria.

La Festa dei Rioni comprende manifestazioni sportive — tra cui calcio a 7, pallavolo, staffette, gare ciclistiche e giochi tradizionali — affiancate da eventi folkloristici, come le sfilate dei figuranti e dei carri allegorici, oltre a momenti religiosi dedicati alla Madonna della Scala, tra cui la benedizione dei colori dei rioni. Il programma prevede inoltre attività associative e iniziative rivolte a bambini e ragazzi. Durante la manifestazione vengono organizzate anche giornate di sensibilizzazione sociale, realizzate in collaborazione con organizzazioni di volontariato e associazioni ONLUS.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni S. Martino in Campo (Taccuino dell'Umbria)

Categoria:Frazioni di Perugia