Camaiore, anticamente Camajore nel XIX e inizio del XX secolo (dal Latino Campus Maior, cioè Campo Maggiore), è un comune di abitanti della provincia di Lucca in Toscana. È situato in VersiliaVersilia sulla enciclopedia Treccani, a sud-ovest delle Alpi Apuane.

Geografia fisica

Nel suo territorio si trovano molteplici ambienti caratteristici: dalla spiaggia di Lido di Camaiore alle vette delle Alpi Apuane come il monte Prana, il monte Matanna, il monte Gabberi, passando attraverso colline più o meno elevate; importante è anche la piana del capezzanese nota per la coltivazione dei fiori o il vivaismo in genere, oltre al lungomare lidese e alle frazioni collinari con piccole coltivazioni di vite e olivo. Dal punto di vista idrografico, Camaiore è ricchissimo di acqua presente soprattutto in grandi falde sotterranee dalle quali viene continuamente estratta sia per uso privato, florovivaistico sia da alcuni comuni contigui per il rifornimento degli acquedotti locali.

I timori si concretizzano ancora di più se si ripensa al fenomeno delle voragini che, a metà degli anni novanta, provocò ingenti danni in seguito al crollo di alcune case. Lungo tutto il territorio corrono modesti corsi d'acqua, alimentati dallo scolo delle acque montane; tra i più grandi il fiume Lombricese che corre ai piedi del Monte Gabberi, tocca il vicino paese Lombrici e si unisce con un altro corso, il Lucese, che scendendo invece dall'omonimo passo giunge a valle attraversando Nocchi, Marignana e la parte inferiore di Pieve di Camaiore fino ad arrivare a Camaiore. Da qui in poi si unirà con il Lombricese per formare il fiume Camaiore che alla sua foce viene anche chiamato Fosso dell'Abate.

Lungo tutto il territorio sono presenti anche piccoli bacini o laghi di dimensione modesta alimentati dalle varie sorgenti. Con l'entrata in vigore della legge regionale n. 66/2011 gran parte del territorio di Capezzano Pianore e Lido di Camaiore ricade in zona P.I.M.E (pericolosità idraulica molto elevata). Tutta la costa di Lido di Camaiore è bagnata dal mar Ligure, Mari d'Italia che dalla costa della Liguria si estende fino al promontorio di Piombino, e non dal mar Tirreno come erroneamente creduto, la cui denominazione ha sostituito nel linguaggio comune quella storica di Mare Toscano.

Classificazione sismica: zona 3 (sismicità bassa), Ordinanza PCM 3274 del 20/03/2003 Classificazione climatica: zona D, 1485 GR/G Diffusività atmosferica: bassa, Ibimet CNR 2002

Storia

Nella preistoria il territorio di Camaiore fu attraversato da uomini neanderthaliani, come attestano i ritrovamenti di Grotta all'Onda (Casoli) e della Buca del Tasso (Metato). Soprattutto in quest'ultima fu rinvenuto un femore appartenente a un bambino neanderthaliano risalente a circa 40.000 anni fa. Numerose le testimonianze relative all'età del rame, per la maggior parte costituite da sepolture in cavità naturali quali le Grotte del Tambugione, del Tanaccio, delle Pianacce, di Penna Buia e della Buca del Corno (scoperta dal locale Gruppo Archeologico Camaiore nel 1978 e scavata dal Museo archeologico di Camaiore nel 1986 e 1987), la quale ha riportato alla luce interessanti reperti tra cui due pregevoli pugnali in rame. Nel 1983, furono rinvenute dal Gruppo Archeologico Camaiore, frammenti di vasi dell'età del Bronzo lungo la sponda destra del torrente Lombricese in località Candalla, e dai successivi scavi è emerso che qui si trovava un villaggio di pastori transumanti.

Nell'età preromana si insediarono nel territorio di Camaiore prima gli Etruschi e poi i Liguri, come attestano i ritrovamenti archeologici etruschi di Villa Mansi, l'Acquarella, Marignana che coprono un periodo che va dal VII al IV secolo a.C. I Liguri si posizionarono soprattutto sulle alture camaioresi e tracce dei loro insediamenti sono state ritrovate a Campallorzo a metri di altitudine e al Passo del Lucese. Una necropoli dei Liguri Apuani venne invece alla luce a ridosso del monte Gabberi in località Vado (La Serra). I Liguri Apuani furono poi sgominati dall'esercito romano nel 180 a.C., e dopo la loro nota deportazione nel Sannio, vi fu una decisa colonizzazione di Camaiore da parte dei Romani, come dimostra anche la toponomastica di moltissime località per la presenza della forma predializzata in -anum (Albianum = di Albius). Di questo periodo si ha un'importantissima testimonianza rappresentata dalla fattoria dell'Acquarella (segnalata dal Gruppo Archeologico Camaiore) e scavata dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana con la fattiva collaborazione del Museo Archeologico di Camaiore. Anche il nome di Camaiore trae origine dal latino Campus maior = Campo maggiore, poi trasformatosi in Campomaiore e quindi nell'attuale Camaiore.

Nel Medioevo la città crebbe notevolmente, grazie all'antica Via Francigena, che da Lucca dirigeva a nord ovest, verso la Lunigiana e il Passo della Cisa, e transitava per il Campo Maggiore, dove già dall'anno 761 esisteva il monastero di San Pietro, oggi detta la badia di San Pietro di Camaiore. Nell'itinerario di Sigerico, la città rappresentava la XXVII tappa, ed era definita Campmaior dall'arcivescovo di Canterbury. La prima citazione del villaggio di Campmaior risale all'anno 984 allorché era compreso nel piviere della vicina pieve di Santo Stefano. Dall'XI al XIII secolo furono eretti sulle alture più strategiche del territorio di Camaiore, da ricchi proprietari fondiari di origine longobarda, i castelli o villaggi fortificati di Gombitelli (1029), Pedona e Montemagno (1099), Fibbialla (1123), Montecastrese (sec. XII), Peralla (sec. XIII), Greppolungo (anno 1219), Monteggiori (1224), Montebello (1129), Albiano e Orbicciano (1183), Rotaio (1223), Monte Penna (sec. XIII).Gruppo Archeologico Camaiore, I castelli del territorio di Camaiore, Sarzana 1994. Su queste fortificazioni esercitarono i loro poteri le signorie feudali dei nobili di Montemagno e Pedona, i vicecomites di Corvaia e Vallecchia, i nobili di Bozzano e la Jura dei Canonici di San Martino di Lucca.

Intorno al 1225, o 1226, il Comune di Lucca, con lo scopo preciso di conquistarsi un accesso sicuro al porto di Motrone, sferrò un deciso attacco ai castelli camaioresi, in gran parte alleati dei pisani, che ostacolavano questo obiettivo conquistandoli e occupandoli con la forza. Lucca provvide poi a organizzare il territorio di Camaiore in una vasta Vicaria e ad ampliare con un progetto a schema preordinato (terranuova), e contemporaneamente a Pietrasanta (costruita ex novo), il primitivo borgo di Camaiore che divenne il centro di questa estesa giurisdizione.

Nel 1374, il centro camaiorese, sempre per volontà della città madre Lucca, fu fortificato con una possente cinta muraria merlata alta circa 9 metri e dotata di 13 torrette sporgenti. Si poteva accedere al nuovo castello da quattro diversi ingressi: Porta S. Pietro o Lombricese, Porta Genovese, Porta Lucchese e Porta Pedonese. Sul lato orientale, verso Lucca, fu costruita un'alta torre racchiusa da un procinto murario. Le mura castellane rimasero in piedi per circa cinque secoli, poiché a incominciare dalla seconda metà dell'Ottocento ne fu decretato dal consiglio comunale l'abbattimento. Oggi resta soltanto un tratto del muro di cinta sul versante settentrionale di circa 200 metri di lunghezza, notevolmente sbassato, e si scorgono ancora i resti del procinto murario della rocca. Più volte devastato nelle lotte che durante il sec. XV si combatterono tra Firenze e Lucca, rimase a questa quasi sempre fedele e solo nel 1847 con l'aggregazione del ducato di Lucca passò a far parte del granducato di Toscana. Il territorio del comune (kmq. 81,71) contava nel 1921 una popolazione di 20.102 ab., dei quali 4245 nel centro principale e il resto distribuiti in 29 altre borgate e casali sparsi nelle campagne del suo ubertoso territorio coperto di uliveti, di vigne e campi arativi.

Simboli Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del capo del governo del 1º dicembre 1930.

Il gonfalone, concesso con regio decreto del 30 maggio 1930, è un drappo di bianco.

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Badia di Camaiore: i primi due documenti che citano la badia di Camaiore risalgono al tempo della dominazione longobarda. Agli inizi del XII secolo la badia raggiunge il suo massimo splendore. L'abate aveva funzione di dirigente vescovile e civile sotto la protezione della Santa Sede. Sia per l'elargizione della contessa Matilde di Canossa, sia per le iniziative dei monaci stessi, la chiesa primitiva, che era costruita a una sola navata con il pavimento a un piano e un altare in pietra, subì nel XII secolo una profonda trasformazione assumendo l'attuale aspetto architettonico. Vennero aggiunte le due navate laterali, il frontone, l'abside e la travatura a cavalletti del tetto. Pieve di Santo Stefano: la pieve è documentata dal IX secolo e sorge in zona collinare sotto il monte Prana lungo la via Francigena. La sua architettura viene definita romanica-lucchese e la sua giurisdizione comprendeva la vallata di Camaiore fino ai confini di Pieve a Elici e Valdicastello. La facciata, restaurata nel Seicento, ha un grande effetto prospettico con una scalinata incastonata nel piazzale. All'interno troviamo un sarcofago marmoreo di origine romana (sec. II), tomba di Lucio Imbricio, cittadino romano, proveniente dal paese di Lombrici. Collegiata di Santa Maria Assunta Chiesa dell'Immacolata Concezione e di San Lazzaro Chiesa di San Michele

Architetture civili

Teatro dell'Olivo Villa Borbone delle Pianore Marginette di Camaiore: nel territorio di Camaiore ci sono diverse immagini sacre popolarmente chiamate "Marginette" (piccole strutture con tetto a capanna o a forma di edicola). Sono sparse lungo i sentieri nei paesi, nei borghi e nel centro storico del capoluogo. Monumenti ai caduti. Innanzi la Badia di San Pietro è collocata la lapide che ricorda i caduti della grande guerra (1915-1918). La lapide riporta le fotografie dei caduti e la seguente inscrizione "Pax viva eterna all'ombra del suo santuario la memoria dei confratelli della SS. Pietà caduti valorosamente nella grande guerra Cap. Lari Pietro, Sol. Altamura Bernardo, Antonelli Angelo, Angeli Eugenio, Dalle Luche Adolfo, Dalle Luche Angelo, Fibbiani Vincenzo, Romboni Diomede, Dalle Luche Vincenzo, Moriconi Alfredo, Salvietti Ferdinando". Un'altra lapide posta dal Comune di Camaiore ricorda altri trenta caduti e riporta la seguente inscrizione "Nei giorni oscuri della violenza caddero vittime innocenti della cecità della rappresaglia e della guerra i cittadini vollero che questo cippo fosse posto a memoria affinché coloro che verranno ricordino." Arco di trionfo. Nel 1574 la Repubblica di Lucca realizzò a Camaiore un arco di trionfo in omaggio alla fedeltà dimostrata dalla città durante la Rivolta degli Straccioni.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Al 1º gennaio 2023 la popolazione straniera era di abitanti, pari al 6,27% dei residenti.

Tradizioni e folclore