San Michele Salentino è un comune italiano di abitanti della provincia di Brindisi in Puglia.
Storia
La crescita demografica del centro registratasi nel XX secolo, è dovuta allo stanziamento in questi territori di varie famiglie provenienti dalla vicina Ceglie Messapica, l'influenza del centro messapico è chiara se si pensi al dialetto del centro salentino il cui vocabolario e cadenza risulta pressoché coincidente.
Nell'agosto del 1839 il principe Francesco Dentice di Frasso (figlio di quel Gerardo che alla fine del Settecento aveva costruito la Masseria San Michele in una proprietà di ben 389 ettari) costituì nei suoi possedimenti un agglomerato urbano concedendo a 61 coloni alcuni suoi terreni nelle contrade San Michele e Aieni: questo può considerarsi a buon diritto l'atto di fondazione del paeseAntonio Chionna e Vincenzo Palmisano, San Michele Salentino tra storia e tradizioni, Fasano 2006. ISBN 9788882296360
La contrada di San Michele, ancora dipendente dal comune di San Vito, ebbe un suo cimitero nel 1876 ed una nuova chiesa fu edificata nel 1882 (costituita in parrocchia nel 1901).
La popolazione di San Michele tuttavia chiese insistentemente che il paese fosse reso autonomo anche da San Vito, ma il contenzioso (accompagnato da turbolenze e violenze negli anni 1912-1913) ebbe termine solo il 25 ottobre 1928, quando si provvide alla costituzione del comune, che fu il ventesimo della provincia di Brindisi. Nella stessa circostanza il nome mutò in San Michele Salentino, allo scopo di garantire la distinzione da altri centri intitolati all'arcangelo Michele.
Simboli Lo stemma e il gonfalone del comune di San Michele Salentino sono stati concessi con regio decreto del 13 marzo 1930.
Riprende elementi e smalti presenti nello stemma araldico della famiglia Dentice del Pesce, conti di Frasso, proprietaria un tempo della maggior parte del territorio del comune (d'azzurro, al pesce dentice curvo d'oro; colla bordura composta d'argento e di rosso di sedici pezzi).
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2014 la popolazione straniera residente era di 246 persone (111 maschi e 135 femmine) pari al 3,85% della popolazione residente. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Albanesi 20 0,31% Romania 118 1,84% Marocco 75 1,18%
Cultura Cucina Il "fico mandorlato di San Michele Salentino", una dolce tradizionale preparato con varietà locali di mandorle (tra cui le cultivar Riviezzo o Cegliese, Bottari o Genco, Sciacallo, Tondina, Sepp d'Amic) e fichi, è presidio Slow Food.Fico mandorlato di San Michele Salentino - Puglia | I Presìdi Slow Food in Italia | Fondazione Slow Food per la biodiversità ONLUS
Economia Il centro è famoso per la sua vocazione alla vendita di auto usate: presenta il più alto rapporto concessionari-abitanti d'Europa.
Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
Note
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