Biografia Le informazioni sulla sua figura sono limitate e in parte problematiche dal punto di vista attributivo. La critica lo ha talvolta confuso con Pietro da Cemmo e con il maestro Pietro de Grechis.
La sua unica opera firmata e documentata è il polittico di San Siro eseguito nel 1447 per la pieve di San Siro di Cemmo, successivamente transitato nel mercato antiquario e oggi conservato nella Pinacoteca Tosio Martinengo.
Gaetano Panazza descrisse l'opera come un importante esempio della pittura lombarda tardogotica, sottolineando in particolare la struttura a due ordini sovrapposti di santi e la figura allungata della Vergine, inserita davanti a una scenografica quinta vegetale formata da alberi incurvati.
Secondo Panazza il Maestro Paroto sarebbe stato un artista vicino all'ambiente di Michelino da Besozzo, aggiornato sulla cultura plastica lombarda e transalpina gravitante attorno al cantiere del Duomo di Milano, oltre che in rapporto con la miniatura lombarda e francese del periodo.
Opere attribuite Sulla base dei caratteri stilistici del polittico di Cemmo, diversi studiosi hanno proposto ulteriori attribuzioni, tuttavia ancora in larga parte ipotetiche.
Nella cripta della pieve di Cemmo gli è stato attribuito un frammento di affresco votivo sovrapposto a una decorazione tardotrecentesca, con un Sant'Antonio abate e un committente e a una Madonna col Bambino in trono.
Panazza gli riferì inoltre: un frammento di affresco con Madonna col Bambino in trono nell'oratorio di Montecchio di Darfo; il Matrimonio mistico di santa Caterina nella chiesa di San Lorenzo a Berzo Inferiore, forse databile al 1440; la vicina Madonna in trono con sant'Antonio abate nella medesima chiesa.
Lo studioso ipotizzò inoltre che al pittore potessero appartenere anche altri affreschi del presbiterio di San Lorenzo di Berzo Inferiore, tra cui una Adorazione dei Magi, un San Glisente fra gli eremiti e alcuni ex voto con la Madonna col Bambino e i santi Glisente e Lorenzo.
Alla sua scuola è stato infine riferito un polittico conservato nella Casa Museo Bagatti Valsecchi di Milano, nel quale alcune figure mostrerebbero strette dipendenze dal polittico firmato del 1447.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Pittori italiani del XV secolo