Nato in Polonia con il nome di Janusz Ludwig Goldlust, ancora bambino fu profugo, distaccato dai genitori, insieme alla sorella a causa dell'invasione tedesca della Polonia, e, dopo molte traversie, giunse in Palestina dove stava per nascere lo stato di Israele.

Entrato nelle Forze di difesa israeliane, iniziò una brillante carriera militare distinguendosi in particolare, alla testa di unità corazzate, nella disperata battaglia sulle alture del Golan, nel corso della Guerra del Kippur del 1973 e nella battaglia nella valle della Bekaa, durante l'invasione del Libano del 1982.

Altamente stimato e apprezzato per il coraggio e la determinazione, è stato uno dei militari più capaci e famosi della storia delle Forze di difesa di Israele.

Biografia I primi anni Janusz Ludwig Goldlust era nato nel 1936 a Łódź in Polonia. All'età di tre anni, a causa dell'inizio della seconda guerra mondiale e della devastante invasione della Polonia da parte della Germania nazista, dovette abbandonare la Polonia insieme alla sua famiglia che trovò rifugio in Unione Sovietica. Gli ebrei polacchi erano considerati sospetti dalle autorità sovietiche e furono deportati in Siberia. Nella situazione caotica di quel periodo e nelle condizioni di grave disagio dei campi dei deportati, i genitori Jakov e Juna scomparvero durante l'esilio in Siberia e Janusz rimase solo con la sorella Ilana.

I due bambini furono raccolti, insieme ad altri bambini polacchi deportati e orfani, dalle truppe polacche del generale Wladyslaw Anders che erano temporaneamente stazionate in Unione Sovietica e seguirono i soldati polacchi quandi essi si trasferirono a Teheran. In Iran i due bambini orfani, che erano parte dei cosiddetti bambini di Teheran, vennero accolti dall'Agenzia ebraica inseme ad altre centinaia giovani ebrei abbandonati o dispersi e in un primo tempo furono trasferiti in treno nell'India britannica e poi in nave in Egitto; infine raggiunsero di nuovo in treno la Palestina del mandato britannico. "Yanush," come tutti continuavano a chiamarlo, raggiunse quindi la Palestina quattro anni e mezzo dopo aver lasciato la Polonia; i due bambini furono accolti e cresciuti da lontani parenti già presenti in quelle terre.

Carriera militare

Dopo la guerra arabo-israeliana del 1948 e la formazione dello stato di Israele, Ben-Gal venne arruolato in Tsahal, le nuove forze armate dello stato ebraico nelle forze corazzate e prestò per la prima volta servizio in combattimento durante la guerra di Suez contro l'Egitto nel 1956. Dopo essere stato inizialmente riluttante verso il servizio militare, decise invece di rimanere nell'esercito di Israele e proseguire la carriera militare come ufficiale effettivo. nel ottobre 1960 cambiò ufficialmente il nome in Avigdor Ben-Gal, anche se nell'esercito continuò ad essere conosciuto come "Yanush".

Dopo aver frequentato corsi di specializzazione militare in Francia nel periodo 1962-1964J. Derogy/J. N. Gurgand, La morte in faccia, p. 22., prese parte alla guerra dei Sei giorni del 1967; Ben-Gal era capo dell'unità da ricognizione di una brigata che prese parte allo sfondamento delle fortificazioni egiziane nel Sinai e alla rapida avanzata nel deserto; durante questa breve campagna rimase seriamente ferito a un piede per l'esplosione di una mina. Durante la guerra d'attrito del 1970 ebbe il comando di un battaglione corazzato posizionato sulla costa del canale di Suez. Nel 1972, promosso al grado di Aluf Mishne (colonnello), ricevette il comando della 7ª Brigata corazzata, schierata sulle alture del Golan, dipendente dal Comando settentrionale.

Alla vigilia della guerra del Kippur, Ben-Gal previde la possibilità di un attacco a sorpresa dell'esercito siriano alle alture del Golan e cercò di preparare i suoi uomini ad affrontare una situazione d'emergenza, pur essendo ritenuto dai comandi superiori eccessivamente allarmista; di fatto l'8 ottobre 1973 i siriani attaccarono in massa con i carri armati e Ben-Gal, la cui brigata schierata nelle retrovie venne subito portata in linea nel settore settentrionale della linea del Golan, dovette fronteggiare una situazione drammaticaJ. Derogy/J. N. Gurgand, La morte in faccia, pp. 22, 69, 91 e 97.. Nonostante la grave inferiorità numerica e la potenza dell'attacco siriano, Ben-Gal riuscì ad impiegare con abilità le sue forze, controllando tatticamente la situazione, impegnando nei momenti critici le sue piccole riserve e riuscendo a difendere le posizioni più importanti, infliggendo forti perdite di mezzi corazzati ai sirianiB. Morris, Vittime, p. 508.. Nel momento più difficile della battaglia la mattina del 9 ottobre di fronte all'assalto delle riserve siriane equipaggiate con i moderni carri T-62, Ben-Gal temette la sconfitta e fu sul punto di ordinare la ritirata generale, ma alla fine decise tenacemente di continuare a resistere e, grazie all'arrivo degli ultimi 13 carri armati disponibili, respinse l'attacco finale dei siriani che subito dopo iniziarono a ripiegare dalle posizioni raggiunte sulle altureB. Morris, Vittime, p. 510.M. Van Crefeld, La spada e l'ulivo, p. 336..

Dopo il brillante successo nella guerra del Kippur, Ben-Gal continuò la carriera militare assumendo nel 1977, con il grado superiore di Aluf (maggior generale), la guida del Comando settentrionale che diresse l'anno seguente nell'operazione Litani, la prima invasione israeliana del Libano, e poi in una serie di operazioni locali di irruzione e infiltrazione nel territorio libanese per combattere i gruppi guerriglieri palestinesi dell'OLP. Nel 1981 cedette il comando al generale Amir Drori, per frequentare un corso di studi militari avanzati. In questo periodo, Ben-Gal era altamente stimato all'interno degli alti comandi israeliani: austero, rigido, dal carattere difficile e polemico, era tuttavia ritenuto dal generale Rafael Eitan, in quel momento il capo di stato maggiore di Tsahal, il migliore comandante operativo dell'esercito; era considerato negli ambienti militari un forte candidato alla successione come capo di stato maggioreM. Van Crefeld, La spada e l'ulivo, p. 417..

Dal 6 giugno 1982 ebbe inizio la seconda guerra del Libano con l'invasione in forze israeliana; Ben-Gal venne assegnato ad un comando operativo ricevendo la guida delle forza meccanizzata israeliana più potente impegnata nell'operazione; due divisioni raggruppate a Metulla con il compito importantissimo di avanzare rapidamente lungo la valle della Bekaa, raggiungere e intercettare l'autostrada strategica Beirut-Damasco e affrontare e sconfiggere le forze siriane presenti nell'area ed eventuali altre unità nemiche di rinforzoM. Van Crefeld, La spada e l'ulivo, pp. 415-417.. In questa guerra la direzione di Ben-Gal fu meno efficace e il generale venne criticato per la sua eccessiva prudenza e per alcuni errori tattici. Le due divisioni meccanizzate avanzarono troppo lentamente solo a partire dal 9 giugno 1982 e Ben-Gal non dimostrò sufficiente energia nonostante avesse una forte superiorità numerica. Inoltre il generale ricevette disposizioni contradditorie da una parte di raggiungere presto l'autostrada e dall'altra di evitare ad ogni costo di superare il confine sirianoM. Van Crefeld, La spada e l'ulivo, p. 421.. Ben-Gal avanzò faticosamente lamentando la stanchezza delle sue truppe che subirono perdite a causa di pericolose imboscate siriane. Nelle ultime ore della guerra, prima del cessate il fuoco delle ore 12 del 11 giugno, le forze corazzate di Ben-Gal accelerarono la loro avanzata e riuscirono a sconfiggere una parte delle forze siriane ma senza risultati decisivi e senza raggiungere l'autostrada strategica Beirut-DamascoM. Van Crefeld, La spada e l'ulivo, pp. 420-423.D. Morris, Vittime, p. 662..

Dopo la fine dell'operazione Pace in Galilea, Ben-Gal non ricevette la nomina a capo di stato maggiore di Tsahal che invece venne assegnata al generale Moshe Levi e nel 1983 si ritirò dal servizio attivo dopo quasi trent'anni di vita militare.

Gli ultimi anni

Dal 1996 al 2002 Ben-Gal ha ricoperto la carica di capo del consiglio di amministrazione delle Israel Aerospace Industries; egli inoltre ha anche fatto perte del consiglio dell'International Institute for Counter-Terrorism, un think tank israeliano fondato nel 1996. Fino agli ultimi anni della sua vita è rimasto attivo a livello pubblico intervenendo a conferenze e incontri, esprimendo anche posizioni polemiche verso l'evoluzione degli affari militari di Israele. Dal 2009 fino alla sua morte fu anche capo del consiglio di amministrazione della NSO Group, una azienda israeliana nel settore informatico.

Avigdor Ben-Gal è deceduto il 13 febbraio 2016; il generale si era sposato tre volte: dal primo matrimonio erano nati due figli, Galit e Avner, dal secondo, tre figli, David, Jonatan e Saul, e dal terzo, nel 1996, due gemelli, Toar e Eli.

Note

Bibliografia

J. Derogy/J. N. Gurgand, La morte in faccia, Rizzoli, Milano, 1975 B. Morris, Vittime, BUR storia, Milano 2003 M. Van Crefeld, La spada e l'ulivo, Carocci editore, Roma 2004

Voci correlate Guerra del Kippur Forze di Difesa Israeliane Guerra del Libano (1982) Ariel Sharon

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