Biografia
Giovinezza Primissimi anni James Abbott Whistler nacque il 10 luglio 1834 a Lowell, nel Massachusetts, primogenito di Anna Matilda McNeill e George Washington Whistler. Il padre era un noto ingegnere ferroviario ed ex maggiore dell'esercito americano, sposatosi con Anna in seconde nozze. Il nonno paterno, John Whistler, era anch'esso maggiore dell'esercito come lo fu il padre, nativo irlandese, che servì durante la Rivoluzione Americana sotto il generale John Burgoyne, e si sposò con Anna Bishop, figlio di Sir Edward Bishop, amico del padre. La madre, era invece figlia di Daniel McNeill, uno psicologo, e di Martha Kingsley, figlia di Zephaniah Kingsley Sr., che fu uno dei fondatori dell'Università del New Brunswick, e il di lei fratello, Zephaniah Jr., era un mercante di schiavi e proprietario terriero, sposato con l'africana Ana Madgigine Jai. Anche il fratello minore di James, William, era nell'esercito impiegato come medico.May, Philip (January 1945). "Zephaniah Kingsley, Nonconformist (1765–1843)", The Florida Historical Quarterly, 23 (3), p. 145–159.
Il giovane James visse i suoi primi tre anni di vita in una modesta abitazione al n. 234 di Worthen Street, a Lowell, oggi convertita in un ente museale in suo onore. Whistler non fu mai profondamente legato ai suoi luoghi natali, tanto che quaranta anni dopo avrebbe pubblicamente dichiarato di essere nato a San Pietroburgo, in Russia; altre volte avrebbe fissato la propria città di nascita a Baltimora. Egli, tuttavia, era preparato nel caso si fosse scoperto che in realtà era nato a Lowell e gli venissero chieste ulteriori spiegazioni: «Perché sono nato lì? La spiegazione è alquanto semplice: desideravo essere vicino a mia madre».
Fu proprio a San Pietroburgo, in effetti, che Whistler - o Jimmie, per i familiari - trascorse gran parte della sua infanzia. Prima di approdare in Russia, però, il piccolo James girò gli Stati Uniti per via del lavoro di suo padre. Nel 1837 la famiglia si trasferì a Stonington, città dove George Whistler doveva progettare la Stonington Railroad; seppur funestato dalla morte di tre dei suoi bambini, in questo periodo Whistler ebbe la soddisfazione di consacrare pienamente la sua affermazione professionale, divenendo capo ingegnere della Boston & Albany Railroad. In seguito a quest'importante nomina i Whistler si insediarono a Springfield, nel Massachusetts, una delle città statunitensi più prospere e fiorenti.
Russia e Regno Unito
L'eco del prestigio professionale di George Whistler giunse anche alla Corona zarista. Nicola I di Russia decise di avvalersi di un ingegno così fervente e nel 1842 chiamò in Russia George Whistler, allettandolo con la commissione di un'importante strada ferrata che collegasse San Pietroburgo a Mosca. George Whistler accettò con entusiasmo e si trasferì a San Pietroburgo nell'agosto del 1842; la famiglia lo seguì l'anno successivo.. Qui il giovane James frequentò la scuola locale: egli, tuttavia, diede subito prova del suo carattere sanguigno e insolente, niente affatto disposto a seguire i normali corsi didattici. I genitori scoprirono che l'unica attività che riusciva a calmarlo era il disegno, che in effetti veniva coltivato dal piccolo con sincero piacere.
Nonostante l'assenza di precedenti in famiglia, i coniugi Whistler non si opposero alla passione del figlio e lo posero sotto la guida di un insegnante di disegno privato, per poi farlo iscrivere all'Accademia Imperiale di Belle Arti. Qui James si esercitò in tutte le varie discipline previste dallo studio accademico, e diede prove eccellenti soprattutto nella riproduzione grafica delle anatomie umane.. Lo stesso William Allan, artista di successo in visita in Russia per dipingere un quadro di Pietro il Grande, non mancò di avvertire il vibrante talento del giovane e consigliò alla madre: «Vostro figlio denota un'insolita genialità, ma – vi prego – non lo solleciti oltre le sue inclinazioni». Anna McNeill era molto fiera dell'insolito talento del figlio, ma rabbrividiva all'idea che il figlio intraprendesse la carriera del pittore, possibile foriera di rischi e incertezze economiche..
Nel 1847-1848 James si recò con la madre a Londra da alcuni parenti. Qui incontrò il cognato Francis Haden, un fisico che aveva anche un gusto contagioso per l'arte e per la fotografia. Haden accompagnò James a visitare musei e collezioni d'arte, oltre a insegnargli la tecnica dell'acquerello, valorizzando in giusto modo la precoce vocazione artistica del giovane parente.
James Abbott McNeill Whistler, ormai divenuto quindicenne, sognava con fervore di diventare un pittore: in una lettera al padre del 1849 scrisse «spero vivamente che non osteggerai la mia scelta», precisandogli i suoi futuri orientamenti professionali.. L'opinione del padre circa le volontà del figlio non è nota, poiché George Whistler morì proprio quell'anno per colera a quarantanove anni d'età. Le incertezze economiche che scaturirono da questo lutto improvviso furono considerevoli, e James fu costretto a lasciare l'Europa alla volta del paese nativo della madre, Pomfret, nel Connecticut. Fu un periodo assai buio per il giovane Whistler, oppresso da un presente difficile e da un futuro incerto. Senza i proventi economici ricavati dal lavoro di George Whistler, la vedova e il figlio dovettero fortemente ridimensionare il loro stile di vita. Nonostante i pressanti problemi economici, tuttavia, Whistler non abiurò mai dai suoi propositi di diventare pittore.
Anni bui Per far fronte alle difficoltà generate dal tracollo economico della famiglia, la madre di Whistler frustrò le velleità pittoriche del figlio e lo obbligò a intraprendere la carriera ecclesiastica. Whistler non era affatto interessato alla teologia e nella Christ Church Hall School non divenne noto per i voti brillanti, bensì per le sferzanti caricature con cui bersagliava i compagni di classe.. Ben presto anche la madre recepì le ostilità nutrite dal figlio verso la religione, e nel luglio 1851 lo mise a studiare all'Accademia militare di West Point, individuandovi un modo per omaggiare il mestiere del suocero, anch'egli soldato, e per abituarlo all'osservanza di una disciplina rigorosa..
Ammesso all'Accademia nel luglio 1851 solo in virtù del prestigio della famiglia - Whistler aveva una costituzione abbastanza fragile ed era miope - Whistler vi rimase tre anni: anche questa volta i propositi materni si risolsero in un eclatante fallimento. Whistler non fece che inanellare secche bocciature e non era affatto disposto ad assoggettarsi alle rigorose norme che disciplinavano la vita militare del West Point: basti pensare che tra i camerati era noto come Curly ("Riccioluto"), in riferimento al suo taglio di capelli, e non si radeva regolarmente la barba, comportamenti certamente difformi dalla norma prescritte dal sistema disciplinare. Le infrazioni che commetteva non si fermavano all'aspetto fisico: le fonti riportano che Whistler fu sgridato perché non si lucidava frequentemente le scarpe, durante la marcia oscillava troppo le braccia, parlava in momenti inopportuni, eccetera. Nonostante la reiterata irrogazione delle sanzioni educative previste dal colonnello Robert E. Lee, sovrintendente dell'Accademia, Whistler non dimostrò apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento e alla fine fu espulso. La bocciatura del Whistler fu disposta in seguito a un esame nel quale gli venne richiesta la definizione del silicio: Whistler, non avendo studiato, non sapeva si trattasse di una sostanza solida e disse che era un gas; in seguito Whistler dichiarò che «Se il silicio fosse stato un gas, un giorno sarei diventato militare!»..
I tre anni trascorsi a West Point, tuttavia, non gli furono completamente inutili. Grazie agli insegnamenti del professor Robert W. Weir, Whistler sviluppò una certa perizia tecnica nella produzione di cartografie.: egli sfruttò abilmente questa sua abilità e si impiegò come disegnatore cartografico, lavorando alla ricognizione delle coste americane. Neanche questo lavoro, tuttavia, lo attraeva, tanto che quasi sempre si rifiutò di eseguire le mansioni che gli venivano assegnate. In questo periodo Whistler spese il proprio tempo bighellonando e giocando a biliardo, consumando il patrimonio di famiglia residuo; le donne non lo apprezzavano particolarmente, nonostante gli venisse riconosciuto un certo fascino.. Oppresso dal peso dell'inettitudine e dal grigiore di questo stile di vita, Whistler si ricordò delle sue velleità pittoriche e decise di consacrare definitivamente la sua vita all'arte. Approfondì la tecnica dell'acquaforte e si trasferì a Baltimora da un amico benestante, Tom Winans, che gli fornì perfino un rudimentale atelier e del denaro. Dopo aver acquisito dimestichezza con gli attrezzi di lavoro e una certa fiducia nelle proprie potenzialità, Whistler prese la coraggiosa decisione di recarsi a Parigi per dare un impulso decisivo alla sua formazione pittorica. Partì nel 1855: non sarebbe mai più ritornato negli Stati Uniti..
Maturità pittorica
L'astro del Vecchio Continente Whistler si buttò con gioia nella vita mondana parigina e, dopo aver allestito uno studio nel Quartiere Latino, assunse subito i modi e gli atteggiamenti carismatici e combattivi di un artista bohèmienne. Gli anni bui americani furono subito alle sue spalle: a Parigi il giovane Whistler si cimentò negli svaghi e nelle frequentazioni concesse da una grande metropoli, fidanzandosi in poco tempo con Héloise, un'avvenente francese che lavorava come sarta, e bazzicando assiduamente nei café parigini; al contempo Whistler coltivò la sua formazione pittorica sotto la guida di Charles Gleyre, discepolo del linearismo di Ingres, che esercitava grande influsso come insegnante.
Autodidatta entusiasta, Whistler alternò alle lezioni di Gleyre lunghe visite al Museo del Louvre, i cui capolavori dei maestri del passato ebbero influenza sulle opere di Whistler; ad esempio, gli stilemi di Rembrandt furono imitati dal pittore nel suo Autoritratto con cappello.. Importantissimo fu l'incontro con Henri Fantin-Latour, pittore conosciuto al Louvre: costui introdusse Whistler nel gruppo realista che si riuniva nella birreria Hautefeuille intorno a Gustave Courbet, di cui fu un appassionato allievo. Questi vivaci incontri erano frequentati anche da altri artisti e critici, come Carolus-Duran, Alphonse Legros, Édouard Manet, Théophile Gautier e Charles Baudelaire, i quali lasceranno un'impronta profonda nella fantasia del giovane James..
Pur coltivando il disegno già da ragazzino, dunque, Whistler giunse a una piena maturità pittorica solo con il soggiorno parigino. Fu infatti in Francia che egli iniziò finalmente a produrre opere d'arte notevoli. Tra i suoi primi cimenti più significativi possono essere annoverati La Mere Gerard (1858) e Al piano (1859). Nel frattempo, mosso da un'irrefrenabile irrequietudine, Whistler si stabilì momentaneamente a Londra, decantandone il patrimonio naturalistico in opere come Vedute del Tamigi o Il Tamigi ghiacciato. L'espressività di Whistler, tuttavia, raggiunse la sua acme espressiva solo dal 1861, anno in cui tornò a Parigi e realizzò la Sinfonia in bianco, n. 1: la ragazza bianca, quadro esposto poi due anni dopo nel corso del Salon des Refusés. I critici si divisero in due: alcuni ne apprezzarono il candore della tavolozza, mentre altri non esitarono a esprimere il proprio scontento per una tale presa di distanze dalla pittura tradizionale. Allo stesso Salon des Refusés, tuttavia, era esposto anche Colazione sull'erba di Édouard Manet, un'opera la cui spregiudicatezza era così gridata da distrarre i critici più feroci, che ignorarono la Sinfonia in bianco whistleriana, consentendo al pittore di non ricevere critiche negative e di consolidare positivamente la sua fama.
Whistler contro Ruskin