La lince rossa (Lynx rufus ) è una delle quattro specie viventi appartenenti al genere Lynx, che comprende felidi selvatici di medie dimensioni. Originaria dell'America settentrionale, è diffusa dal Canada meridionale, attraverso gran parte degli Stati Uniti continentali, fino allo Stato di Oaxaca, in Messico. Dal 2002 è classificata come specie a rischio minimo nella Lista rossa dell'IUCN, grazie all'ampiezza del suo areale e alla consistenza della popolazione. Sebbene sia stata cacciata intensamente sia per scopi sportivi sia per la pelliccia, le sue popolazioni si sono dimostrate complessivamente stabili, pur risultando in diminuzione in alcune regioni.
Presenta caratteristiche strisce nere sulle zampe anteriori e una coda corta e tronca, con la punta nera, dalla quale deriva il nome inglese bobcat. Può raggiungere una lunghezza complessiva, coda inclusa, di 125 cm. È un predatore estremamente adattabile, capace di vivere in ambienti boschivi, semidesertici e paludosi, ai margini delle foreste e delle aree urbane. Occupa tuttora parte considerevole del proprio areale originario, ma in alcune zone le sue popolazioni sono esposte al rischio di estinzione locale a causa della competizione e della predazione esercitate dai coyote e dagli animali domestici.
Sebbene prediliga conigli e lepri, la lince rossa si nutre anche di insetti, pollame, oche e altri uccelli, piccoli roditori e cervidi. La scelta delle prede varia in relazione alla regione geografica, al tipo di habitat, alla stagione e alla loro disponibilità. Come la maggior parte dei felidi, è territoriale e prevalentemente solitaria, anche se gli areali individuali possono sovrapporsi parzialmente. Delimita il proprio territorio in diversi modi, lasciando graffi sugli alberi e depositando urina o feci. La stagione riproduttiva si estende dall'inverno alla primavera e la gestazione dura circa due mesi.
Sono riconosciute due sottospecie: una diffusa a est delle Grandi Pianure e l'altra a ovest di esse. La lince rossa compare inoltre in alcuni racconti delle popolazioni indigene dell'America settentrionale e centrale e nel folclore degli abitanti delle Americhe di origine europea.
Tassonomia ed evoluzione Felis rufa è il nome scientifico proposto da Johann Christian Daniel von Schreber nel 1777. Nel corso del XIX e del XX secolo furono descritti i seguenti esemplari zoologici:
Lynx floridanus, proposto da Constantine Samuel Rafinesque nel 1817, era una lince grigiastra con macchie bruno-giallastre proveniente dalla Florida. Lynx fasciatus, anch'esso proposto da Rafinesque nel 1817, era una lince bruno-rossastra dal folto mantello, originaria della costa nord-occidentale. Lynx baileyi, proposto da Clinton Hart Merriam nel 1890, si basava su una femmina abbattuta sui monti San Francisco. Lynx texensis fu proposto da Joel Asaph Allen nel 1895 in sostituzione del precedente nome Lynx rufus var. maculatus. Lynx gigas, proposto da Outram Bangs nel 1897, si basava sulla pelle di un maschio adulto abbattuto nei pressi del fiume Bear, in Nuova Scozia. Lynx rufus eremicus e Lynx rufus californicus, proposti da Edgar Alexander Mearns nel 1898, si basavano sulle pelli e sui crani di due linci adulte uccise nella contea di San Diego, in California. Lynx rufus peninsularis, proposto da Oldfield Thomas nel 1898, si basava sul cranio e sulla pelle color fulvo chiaro di un maschio proveniente dalla penisola della Bassa California. Lynx fasciatus pallescens, proposto da Merriam nel 1899, si basava sulla pelle di una lince grigia uccisa nei pressi di Trout Lake, nello Stato di Washington. Lynx ruffus escuinapae, proposto da Allen nel 1903, si basava sul cranio e sulla pelle color fulvo chiaro di una femmina adulta proveniente dal comune messicano di Escuinapa. Lynx rufus superiorensis, descritto da Randolph Lee Peterson e Stuart C. Downing nel 1952, si basava sullo scheletro e sulla pelle di un maschio ucciso nei pressi di Port Arthur, in Ontario. Lynx rufus oaxacensis, proposto da George Goodwin nel 1963, fu descritto sulla base di tre crani e sei pelli appartenenti a linci uccise nel distretto messicano di Tehuantepec.
La validità di queste sottospecie fu messa in discussione nel 1981, poiché le differenze tra gli esemplari provenienti dalle diverse regioni geografiche dell'America settentrionale risultavano minime.
A seguito della revisione tassonomica dei felidi pubblicata nel 2017, soltanto due sottospecie sono riconosciute come taxa validi: L. r. rufus, diffusa a est delle Grandi Pianure; L. r. fasciatus, diffusa a ovest delle Grandi Pianure.
Filogenesi
Il genere Lynx appartiene a un clade condiviso con i generi Puma, Prionailurus e Felis, la cui origine è stata datata a circa 7,15 milioni di anni fa; la linea evolutiva di Lynx si sarebbe separata approssimativamente 3,24 milioni di anni fa.
Si ritiene che la lince rossa si sia evoluta dalla lince eurasiatica (L. lynx), giunta nell'America settentrionale attraverso il ponte di terra di Bering durante il Pleistocene. I suoi progenitori potrebbero essere arrivati già 2,6 milioni di anni fa. La specie comparve per la prima volta durante l'età irvingtoniana, circa 1,8 milioni di anni fa. Una prima ondata migratoria raggiunse la parte meridionale dell'America settentrionale, rimanendo poco dopo isolata dalle regioni settentrionali a causa dell'espansione dei ghiacciai; da questa popolazione si sarebbe evoluta la moderna lince rossa circa 20.000 anni fa. Una seconda popolazione proveniente dall'Asia si stabilì invece più a nord, dando origine all'attuale lince canadese (L. canadensis). Occasionalmente possono verificarsi casi di ibridazione tra la lince rossa e la lince canadese. Le popolazioni situate rispettivamente a est e a ovest delle Grandi Pianure furono probabilmente separate durante i periodi interglaciali del Pleistocene, in seguito alla crescente aridità della regione.
Descrizione
La lince rossa assomiglia alle altre specie del genere Lynx, costituito da felidi di medie dimensioni, ma è mediamente la più piccola delle quattro. La colorazione del mantello è variabile, sebbene sia generalmente compresa tra il fulvo e il bruno-grigiastro, con striature nere sul corpo e bande scure sulle zampe anteriori e sulla coda. La sua livrea maculata svolge un'efficace funzione mimetica. Le orecchie, appuntite e orlate di nero, terminano con brevi ciuffi scuri. Le labbra, il mento e le parti inferiori del corpo sono solitamente biancastri. Gli esemplari delle regioni desertiche sud-occidentali presentano i mantelli più chiari, mentre quelli delle regioni settentrionali boscose hanno una colorazione più scura. I piccoli nascono già ben ricoperti di pelo e presentano fin dalla nascita il caratteristico disegno maculato. Alcuni esemplari melanici sono stati osservati e catturati in Florida, negli Stati Uniti, e nel Nuovo Brunswick, in Canada. Sebbene appaiano neri, possono conservare un disegno maculato ancora visibile.
Il muso appare largo a causa dei lunghi ciuffi di pelo che formano una sorta di gorgiera sotto le orecchie. Gli occhi sono gialli, con pupille nere verticali. Il naso è di colore rosso-rosato, mentre il muso, i fianchi e il dorso presentano tonalità di fondo grigie, giallastre o bruno-rossastre. Durante l'attività notturna le pupille si dilatano per massimizzare la ricezione della luce. La lince rossa possiede un udito e una vista molto sviluppati, oltre a un buon senso dell'olfatto. È un'eccellente arrampicatrice e, quando necessario, sa anche nuotare, sebbene normalmente eviti l'acqua.
Un esemplare adulto misura tra 47,5 e 125 cm dalla testa alla base della caratteristica coda corta, con una lunghezza media di 82,7 cm; la coda misura tra 9 e 20 cm. Proprio il suo aspetto tronco, indicato in inglese con il termine bobbed, ha dato origine al nome comune bobcat. L'altezza al garrese di un adulto varia approssimativamente tra 30 e 60 cm.
I maschi adulti pesano tra 6,4 e 18,3 kg, con una media di 9,6 kg, mentre le femmine pesano tra 4 e 15,3 kg, con una media di 6,8 kg. Il più grande esemplare misurato con precisione pesava 22,2 kg, sebbene alcune segnalazioni non verificate riportino individui del peso di 27 kg. Anche un esemplare investito nel New Hampshire, descritto in un rapporto del 20 giugno 2012, avrebbe raggiunto i 27 kg. Gli esemplari di maggiori dimensioni sono stati registrati nel Canada orientale e nella parte settentrionale del New England, mentre i più piccoli vivono sui monti Appalachi meridionali. In accordo con la regola di Bergmann, la lince rossa tende ad avere dimensioni maggiori nelle regioni settentrionali del proprio areale e negli habitat aperti. Uno studio comparativo sulla morfologia degli esemplari degli Stati Uniti orientali ha rilevato una diversa distribuzione geografica dei maschi e delle femmine di maggiori dimensioni, suggerendo che i due sessi siano sottoposti a differenti pressioni selettive. La muscolatura scheletrica costituisce il 58,5% del peso corporeo dell'animale. Alla nascita, un piccolo pesa tra 270 e 340 g ed è lungo circa 25 cm. All'età di un anno raggiunge approssimativamente i 4,5 kg.
Impronte
Le impronte della lince rossa mostrano quattro dita e sono prive dei segni lasciati dagli artigli, poiché questi sono retrattili. La loro larghezza varia tra 25 e 75 mm, con una media di circa 45 mm. Durante il passo o il trotto, le impronte successive sono distanziate approssimativamente tra 20 e 45 cm. Durante la corsa, l'animale può compiere falcate molto ampie, comprese tra 1,2 e 2,4 m.
Come tutti i felidi, la lince rossa adotta una cosiddetta sovrapposizione diretta delle impronte: le zampe posteriori vengono generalmente posate quasi esattamente sopra le tracce lasciate da quelle anteriori. Le sue impronte possono essere distinte da quelle dei gatti domestici o inselvatichiti soprattutto per le maggiori dimensioni, con una superficie di circa 15 cm² rispetto ai circa 10 cm² di quelle di un gatto.
Distribuzione e habitat
La lince rossa è una specie estremamente adattabile. Predilige le aree boschive, sia decidue sia di conifere o miste, ma non dipende esclusivamente dalle foreste più fitte. Il suo areale comprende ambienti molto diversi, dalle paludi umide della Florida alle regioni desertiche del Texas e alle impervie zone montuose. Può stabilirsi anche nei pressi delle aree agricole, purché siano presenti pareti rocciose, paludi o zone boscate; il mantello maculato le garantisce un'efficace mimetizzazione. La consistenza delle sue popolazioni dipende soprattutto dall'abbondanza delle prede. Tra gli altri principali fattori che influenzano la scelta dell'habitat figurano la disponibilità di ripari dalle condizioni meteorologiche più rigide, di luoghi adatti al riposo e alla costruzione delle tane, di una fitta copertura vegetale utile per la caccia e la fuga, nonché l'assenza di disturbi.
L'areale della lince rossa non sembra essere limitato dalla presenza umana, quanto piuttosto dalla disponibilità di habitat adeguati; soltanto le grandi distese sottoposte a coltivazione intensiva risultano inadatte alla specie. L'animale può comparire anche nei giardini delle abitazioni situate nelle zone di margine urbano, dove gli insediamenti umani si intersecano con gli ambienti naturali. Quando viene inseguita da un cane, generalmente si rifugia su un albero.