La Lancia Appia berlina è una autovettura prodotta dalla Lancia dal 1953 al 1963 in tre serie successive.
La prima serie Appia
La nuova "piccola" di casa Lancia - battezzata Appia in armonia con la serie di modelli individuati con il nome di strade consolari italiane (serie aperta con l'Aurelia) - viene presentata al XXXV Salone dell'automobile di Torino inauguratosi il 22 aprile 1953. Sua più diretta concorrente è la nuova Fiat 1100 modello 103 immessa sul mercato qualche settimana prima: la differenza di prezzo tra le due è però molta, visto che la Fiat viene proposta a 975.000 Lire (addirittura 945.000 Lire nella versione "economica") mentre la nuova Lancia costa la bellezza di 1.331.500 Lire. Giustificano solo in parte tale differenza le soluzioni tecniche piuttosto sofisticate ed una pretesa maggiore accuratezza di costruzione della carrozzeria.
Il motore dell'Appia è un 4 cilindri a V stretto con misure di alesaggio e corsa dei pistoni identiche a quelle del modello Fiat per una cilindrata totale di cm³ 1089,51.
La disposizione dei gruppi meccanici è quella classica del periodo, con gruppo motore, frizione e cambio (in blocco) in posizione anteriore e trazione sulle ruote posteriori. La frizione è monodisco a secco. Il cambio è di tipo normale (albero secondario ed ingranaggi sempre in presa) e dispone di quattro rapporti avanti più la retromarcia, con le tre marce superiori sincronizzate. La quarta marcia è in "presa diretta". Il comando è mediante leva al volante, ma la posizione delle varie marce è diversa rispetto a quella prevista in tutte le altre più note vetture del periodo. L'albero di trasmissione è unico (non sdoppiato).
La scocca dell'Appia è del tipo portante, la sospensione anteriore è del tipo classico Lancia a ruote indipendenti; posteriormente, invece, troviamo un più classico assale rigido.
Anche l'impianto frenante non presenta caratteristiche particolari: il sistema presenta freni a tamburo mentre il freno di stazionamento agisce sulle ruote posteriori.
La posizione di guida è a destra (a sinistra solo su richiesta).
Le dimensioni dell'Appia prima serie sono: passo cm 248,00; carreggiata anteriore cm 117,8; carreggiata posteriore cm 118,2; la carrozzeria, a 4 porte, ha una lunghezza di cm 386,5 ed una larghezza di cm 142,0; la vettura, scarica, è alta cm 142,2; il diametro di sterzata è inferiore ai 10 metri (mt 9,70 dichiarati); il peso in ordine di marcia è di kg 820 (quello massimo ammesso è di kg 1160). Il serbatoio del carburante ha una capacità di 38 litri.
Le prestazioni dichiarate dalla Lancia per l'Appia sono di una velocità massima 120 km/h e un consumo secondo norme CUNA di 8 litri 100 chilometri (12,5 chilometri con un litro).
Il successo di questa prima serie Appia - costruita in appena 20.025 esemplari - non è eccezionale: la Fiat 1100-103 è una concorrente davvero forte e, nel 1955, sul mercato si affaccia la berlina Giulietta dell'Alfa Romeo che offre, a parità di prezzo, prestazioni su strada decisamente superiori.
Periodo di produzione: dall'aprile 1953 al gennaio/febbraio 1956 Modelli: tipo C10, berlina 4 porte, 4 posti, con guida a destra tipo C10S, berlina 4 porte, 4 posti , con guida a sinistra Motore: tipo C10 oppure C10S Numerazione progressiva telai: tipo C10: da 1001 a 11257 tipo C10S: da 1001 a 10768 Numerazione progressiva motori: tipo C10: tra 1001 a 12500 (include i derivati "commerciali") tipo C10S: tra 1001 a 12000 (include i derivati "commerciali") Unità prodotte: tipo C10: 10.257 tipo C10S: 9.768 totale 20.025
Caratteristiche principali: motore : anteriore a 4 cilindri a V di 1089,51 cm³, potenza 38 HP a 4400-4600 giri, valvole in testa; carrozzeria : berlina 4 porte, 4 luci, 4 posti, scocca portante, sospensione anteriore ruote indipendenti, sospensione posteriore ad assale rigido; trasmissione con trazione alle ruote posteriori, cambio a 4 rapporti+retromarcia; dimensioni e peso: passo cm 248 - lunghezza cm 386,5 - larghezza cm 142 - peso in ordine di marcia kg 820; velocità max: km/h 120
Le concorrenti della prima serie Nell'aprile del 1953, quando l'Appia prima serie vede la luce, la sua concorrente per antonomasia - la Fiat 1100 - è appena stata rinnovata ed immessa sul mercato come "modello 103".Anche questo nuovo prodotto Fiat, naturalmente, si presenta con parecchie innovazioni, ed in primo luogo con l'adozione della carrozzeria a struttura portante.
Benché all'Appia possa venir riconosciuta una maggiore raffinatezza tecnica (in particolare per il motore a V stretto) e, sulla carta, un migliore grado di finitura, la Lancia Appia e la Fiat 1100-103 hanno caratteristiche e prestazioni veramente assai simili. Ma ciò che maggiormente differenzia la macchina della Lancia dalla 1100-103 è il prezzo: l'Appia costa quasi il 40% in più. Il primo listino Lancia è infatti fissato in Lire 1.331.500 mentre il prodotto Fiat antagonista è proposto a sole 975.000 Lire (addirittura 945.000 Lire nella versione economica, quella che oggi - nel terzo millennio - definiremmo come "base"). Sul mercato italiano, altre concorrenti vere non esistono: la berlina Giulietta dell'Alfa Romeo giunge in effetti sul mercato quando ormai l'Appia prima serie sta per lasciare il posto alla seconda serie, mentre un'altra vetture con prezzo vicino a quello dell'Appia è la Moretti 750, una piccola quattro posti che, costruita a Torino con metodi artigianali, viene prodotta in piccolissima serie e presenta cilindrata, potenza e prestazioni assai più ridotte e quindi non può impensierire la Fiat o la Lancia. Per la cronaca, nel 1954 il modello "Alger Le Cap" ha un prezzo di 1.160.000 Lire (quindi intermedio rispetto a quello delle due 1100 Fiat e Lancia), ha una potenza di 27 HP ed è accreditata di una velocità massima di 110 km/h. Tornando alla lotta commerciale tra Fiat e Lancia, c'è da dire che nel 1954 la gamma Fiat si amplia e la 1100-103 viene anche proposta nella versione "sportiva" definita con la sigla TV (Turismo Veloce) e per l'Appia la situazione si fa ancora più critica. Questo comunque il quadro della situazione nazionale, fotografata nel 1954:
L'Appia I serie e le sue concorrenti sul mercato Italiano (1954) Tutte le vetture presenti nella tabella avevano in comune il motore anteriore, la trazione posteriore, le sospensioni anteriori indipendenti e le posteriori ad assale rigido, nonché un cambio a 4 rapporti più retromarcia.Marcae modello PrezzoLire Ital.N° cile posCilin-dratacm³Pot.(HP)regimeN°postiN°porteTelaioCambioPassocmLunghx LarghcmPesokgVel.maxkm/hFiat 1100-103.A945.000 4 L109036 a 4400 giri4/54portante4+RM234377,5 x 146785 (asecco)116Fiat 1100-103.B975.000 4 L109036 a 4400 giri4/54 portante4+RM234377,5 x 146790 (asecco)116Fiat 1100-103.TV1.225.000 4 L109050 a 5200 giri4/54 portante4+RM234377,5 x 146820 (asecco)135Lancia Appia1.331.500 4 V 10°109038 a 4600 giri44 portante4+RM248386,5 x 142820 (inord.marcia)120Moretti 750 Le Cap1.160.000 4 L74827 a 4250 giri42piattaforma[a]4+RM215 345 x 140750 (asecco)>110 Note: [a] Telaio con longheroni a "X" e piattaforma
Sul libero mercato svizzero, dove, in assenza di qualsiasi balzello doganale, tutti i costruttori automobilistici sono commercialmente in condizioni di assoluta parità, a causa della elevatezza del prezzo l'Appia si trova a competere con vetture di più grande cilindrata e classe. Non fa meraviglia dunque constatare come l'esportazione del modello Appia si sia limitata a qualche centinaio di esemplari.
Nel 1954, considerando le vetture con cilindrata e prestazioni vicine a quelle dell'Appia troviamo una ventina di teoriche concorrenti.
L'Appia I serie e le sue concorrenti sul mercato Svizzero (1954)Marcae modelloNaz.PrezzoFranchiSvizzeriMot. Traz.N° cile posCilin-dratacm³Pot.(HP)regimeN°postiN°porteTe-laioSospantSosppostCambioPas-soLunghx LarghPesokgVel.maxAustin A40 SomersetGB8.450 AP 4 L119743 HP4300 giri4/54piatta-forma[a]indipend.asserigido4+RM235405x 160970 (asecco)110km/hDKW F91D7.300 AA 3 L(2 T)90340 HP4000 giri4/52te-laioindipend.asserigido4+RM235422x 160860 (asecco)120km/Fiat 1100-103.BI7.450 AP 4 L109036 HP4400 giri4/54por-tanteindipend.asserigido4+RM 234377,5x 146790 (asecco)116km/hFiat 1100-103.TVI8.700AP 4 L109050 HP5200 giri4/54por-tanteindipend.asserigido4+RM234377,5x 146820 (asecco)135km/hFord PrefectGB6.750 AP 4 L117236,5 HP4500 giri44por-tanteindipend.asserigido3+RM220384x 153730 (asecco)115km/hFord ConsulGB8.575 AP4 L150848 HP4400 giri54por-tanteindipend.asserigido3+RM254418x 1621030 (asecco)120km/hHillman Minx Mark VIIGB7.995AP4 L126537,5 HP4200 giri4/54por-tanteindipend.asserigido4+RM236405x 161930 (asecco)>110km/hLancia AppiaI12.850 AP 4 V 10°109038 HP4600 giri44por-tanteindipend.asserigido4+RM248386,5x 142820 (inord.marcia)120km/hMorris OxfordGB8.985AP 4 L147741 HP4200 giri4/54por-tanteindipend.asserigido4+RM246,4424x 1651040 (asecco)115km/hOpel Olympia Rekord D7.350AP 4 L148845 HP4200 giri4/52por-tanteindipend.asserigido3+RM249424x 162880 (asecco)120km/hPanhard Dyna'54 850F9.980AA 2 B85142 HP5000 giri4/54piat-taformaindipend.asserigido4+RM257457x 160730 (asecco)130km/hPeugeot 203F8.500 AP 4 L129045 HP4500 giri4/54por-tanteindipend.asserigido4+RM258435x 161960 (asecco)>115km/hSimca ArondeF8.975 AP 4 L122145 HP4500 giri4/54por-tanteindipend.asserigido4+RM244,3407,9x 156930 (asecco)>120km/hSinger SM 1500GB8.300 AP 4 L149749 HP4200 giri4/54te-laioindipend.asserigido4+RM273448x 1601180 (asecco)>115km/hSkoda 1200CS7.900 AP 4 L122136 HP4000 giri4/54tubocentraleindipend.indipend.4+RM268,5450x 168980 (asecco)>105km/hVauxhall WyvernGB8.950AP 4 L150844 HP4000 giri4/54por-tanteindipend.asserigido3+RM262438x 1701050 (asecco)115km/hVolkswagen 1200D6.575 PP 4 B119231 HP3400 giri42piatta-formaindipend.indipend.4+RM240407x 154705 (asecco)110km/hWolseley 4/44GB11.300 AP 4 L125047 HP4800 giri44por-tanteindipend.asserigido4+RM259439x 1551100 (asecco)>115km/h Note Le Ford Prefect e la Hillman Minx e la Morris Oxford presentano un motore con valvole laterali, tutte le altre presentano valvole in testa.
Prove su strada della prima serie
Oltre alla celebre testata italiana Quattroruote, che pubblica il rendiconto della prova su strada completa nel suo fascicolo numero 2 del 1956, l'Appia prima serie berlina risulta sottoposta a test dalla rivista inglese The Motor (il relativo resoconto appare nel fascicolo recante la data del 27 giugno 1954). Analizzando i dati rilevati (che appaiono nelle sottostanti tabelle e che sono posti a raffronto con quelli misurati in test effettuati su altre vetture della medesima categoria o classe) si può osservare che le prestazioni dell'Appia non paiono particolarmente brillanti (anche i consumi non sono contenuti): a favore della macchina della Lancia rimangono le migliori finiture ed una maggiore raffinatezza tecnica d'insieme. Ma queste due pur allettanti qualità sono in un certo qual modo vanificate dalla elevatezza del prezzo d'acquisto, per cui non meraviglia lo scarso successo di vendita incontrato anche sul mercato nazionale dall'Appia prima serie.