La forza del desiderio (Força de um desejo) è una telenovela brasiliana prodotta da TV Globo andata in onda dal 10 maggio 1999 al 29 gennaio 2000.

In Italia viene trasmessa su Rete 4 a partire dal 2001 e in chiaro sulla Rai dal 2013.

Trama Nel lontano 1860, Ester, una ragazza di umili origini, esplorando la sua intelligenza e la sua ineguagliabile bellezza, diventa la proprietaria del bordello più lussuoso di Rio de Janeiro dove nobili e milionari vengono in cerca di momenti indimenticabili. Il destino della giovane cortigiana comincia a cambiare quando Ignacio lascia Villa de Sant'Anna, prospera città dell'interno, dirigendosi a Corte, amareggiato dal padre, il potente barone Henrique Sobral che, in nome di segreti del passato , maltrattata la madre Helena. Ester e Ignacio si incontrano e tra loro è subito passione folle. Nel vortice dei cambiamenti nel panorama politico ed economico dell’epoca – il declino dei signori degli zuccherifici e l’ascesa dei coltivatori - a ostacolare i due amanti ci si mettono non solo gli scherzi del destino ma anche i maneggi dei cattivi. A causa di una serie di confusioni, dopo la morte di Helena, Ester sposa il barone Henrique Sobral senza sapere che era lui il padre del suo grande e unico amore. D'altra parte, anche Sobral ignora tutto di Ester. Si crea dunque un triangolo amoroso tra Ignacio, Ester e il barone Henrique Sobral . L'intreccio fondamentale della telenovela dà origine ad altre storie, come la rivalità tra il barone Henrique Sobral e Higino Ventura, un povero ex venditore ambulante che, dopo molti anni di assenza, torna a Villa Sant'Anna, miliardario e volenteroso per distruggere il barone, l'uomo che in passato, sfruttando il potere del denaro, gli portò via Elena, l'unico amore della sua vita. Vediamo anche la guerra intima di Abelardo, la testardaggine nel voler essere uguale a Ignacio, suo fratello maggiore e la sua passione per la bella Alice che a sua volta si interessa a Ignacio. Anche altri eventi come rivalità, tradimenti, intrighi, l'angoscia degli schiavi e misteriosi omicidi danno movimento alla storia.

Colonna sonora

Sigla brasiliana Al suono del valzer "Tema di Ana", composto da Tom Jobim poco prima di morire, e con arrangiamenti del maestro Jacques Morelenbaum, l'immagine della sigla brasiliana de "La Forza del desiderio" ha mostrato oggetti e scenari tipici del XIX secolo. Prima viene spezzata una catena e i suoi pezzi diventano perle, formando una preziosa collana. Curiosamente, durante il corso della visualizzazione del grafico, la sigla è stata ridotta da 60 a 35 secondi e i crediti sono stati visualizzati rapidamente. A quel tempo, divenne comune tra alcune delle telenovelas della Globo di avere una sigla più ampia solo nelle prime puntate, e poi una versione più breve della sigla. Questo è accaduto anche con le telenovelas Era uma vez... (1998), Torre di Babele (1998), Suave veneno (1999), Andando nas nuvens (1999), Terra nostra (1999) e Laços de família (2000).

La sigla italiana, il brano Dolce follia, è cantata da Marianna Cataldi.

Le musiche italiane della sigla e della colonna sonora sono del maestro Valeriano Chiaravalle e Michele Burgay, e i testi della sigla e delle romanze Amo amor e Potevamo esser felici (cantate sempre da Marianna Cataldi) sono di Mario Brusa, Edizioni musicali di RTI Music.

Produzione

La trama originale fu scritta da Alcides Nogueira nel 1988, con il titolo di Amor perfeito, e fu quasi trasmessa su Rede Globo come telenovela delle sei. Il progetto finì cancellato e solo dieci anni più tardi Gilberto Braga ricevette dalla Globo la missione di svilupparlo insieme a Nogueira. Ispirata a tre romanzi di Alfredo d'Escragnolle Taunay - A Retirada da Laguna, Inocência e A Mocidade de Trajano - e anche ambientata nella seconda metà del XIX secolo, la trama ebbe anche come cornice fatti importanti della storia del Brasile, come la Guerra del Paraguay e il movimento abolizionista.

La sequenza dell'opera che fu trasmessa nella prima puntata – il terzo atto delle Nozze di Figaro, di Mozart – fu composta nel Teatro Municipale di Niterói, con la partecipazione di 100 figuranti. La Forza del desiderio ebbe anche scene girate nella spiaggia di Grumari, nell'Alto da Boa Vista e nel Forte São João, nell'Urca, tutti punti turistici di Rio de Janeiro. Venne realizzato un workshop di due settimane con gli attori della telenovela, includendo quattro corsi tenuti da professori universitari, che avevano come temi il Brasile Imperiale, la vita quotidiana delle fazendas di caffè e zucchero, e il Romanticismo. Alcuni attori persero parte a lezioni di scherma, equitazione, calligrafia e linguaggio del corpo e dizione per adattarsi al linguaggio e ai costumi dell'epoca.

L'aspetto fisico e abbigliamento dei personaggi era affidata a Marlene Moura. Includeva spesse basette e baffi così come camicie e colletti inamidati, nel caso degli uomini, e appliques alla vita, abiti pesanti e trucco in tonalità pastello per le donne. Alcuni attori ed attrici incrementarono la lunghezza dei capelli con extension, come Dira Paes, Daniel Dantas, Chico Díaz e Malu Mader, che usava anche le ciglia posticce. José de Abreu aveva la testa parzialmente rasata per facilitare l'applicazione di una parrucca ed una pancia finta per dare vita al portoghese Pereira.

Le caratteristiche dei personaggi nobili erano ispirate a quelle di film come Il Gattopardo di Luchino Visconti, classico del cinema italiano della stessa epoca della telenovela, e Barry Lyndon, (1975), di Stanley Kubrick, che servì come modello per trattare il tema del Romanticismo nella telenovela. Il classico di Greta Garbo Margherita Gauthier, di George Cukor, e Il cavaliere della valle solitaria di George Stevens, sono serviti come riferimento per la scenografa Denise Carvalho, la cui squadra ha ricostruito fedelmente gli interni delle abitazioni e luoghi di lavoro.

Per dare agli abiti la bellezza necessaria, è stato speso molto: circa mezzo milione di reais per realizzare 2.500 pezzi. L'abito da sposa indossato da Lavinia Vlasak nella puntata del matrimonio del suo personaggio, Alice, progettato dal costumista Otacílio Coutinho, si ispira al costume che Claudia Cardinale usava in "Il Gattopardo". Con un tulle ricoperto di perline e glitter e pieghe che valorizzano la scollatura, se fosse venduto nei negozi, questo vestito non lascerebbe meno di 350.000 reais, secondo il costumista; ancora secondo questo, ciò che rende i vestiti più costosi sono i ricami, tutti fatti a mano.

I costumi, sotto la responsabilità di Beth Filipecki, consumavano 3.000 metri di tessuti diversi, come il lino, il taffetà di pura seta e gli adamascados inglesi e le fibre naturali, usati nei costumi degli schiavi. Il guardaroba di Ester è stato ispirato dagli abiti di Elisabetta di Baviera, nota come Sissi, imperatrice d'Austria , che era una donna con profondo senso di libertà e modernità. Secondo la costumista Beth Filipecki, nel 1860 l'imperatrice aveva già attrezzature per la palestra a casa.

Diversi costumi del romanzo furono in seguito riutilizzati per la miniserie Os Maias, nel 2001.

Personaggi Nucleo della fazenda Oro Verde Ester Ramos Delamare de Sampaio Sobral (Malu Mader) - Bellissima, simpatica, intelligente, brillante, a volte cinica. Proprietaria di un locale in cui ospita gli uomini più potenti e le cortigiane più affascinanti di Rio de Janeiro. In un mondo che sa dominato dagli uomini, nata povera, ha provato la prima scalata verso il successo in vari modi. Senza successo, decide allora di usare la propria bellezza come cocotte e senza provare alcun rimorso per l'esercizio di tale attività che le offre una vita agiata.

Ignazio Silveira Sobral (Fábio Assunção) - figlio maggiore di Sobral e Helena. Entra in conflitto con il padre a causa del modo in cui questi tratta la moglie. La lite lo porta ad andare via da casa e per studiare a Rio de Janeiro, dove conosce Ester. Innamorato di Ester decide di sposarla ma i due si perdono di vista e Ignazio non riesce più a trovarla. Il destino ha voluto separare la coppia. Ester si sposa con Enrico senza sapere che egli è il padre del grande amore della sua vita.

Barone Enrico de Sampaio Sobral (Reginaldo Faria) - Il barone, proprietario della fazenda Oro Verde, versa in difficoltà finanziarie. Ha tendenze liberali che non corrispondono alla forma quasi medievale con cui tratta la moglie Helena. La coppia ha due figli: Ignazio e Abelardo. Tempo dopo muore Helena, Sobral decide di trovarsi una nuova moglie, conosce Ester e la sposa, senza sapere che lei era il grande amore di Ignazio.

Aberlardo Silveira Sobral (Selton Mello) - figlio minore di Sobral e Helena. Bondoso, buon carattere, è atletico, ama la madre, il fratello e il padre. La sua più grande passione è l'equitazione, infatti possiede un cavallo nero, Corisco a cui è molto legato. Scopre di essere in realtà figlio di Filippo Ventura e vede così infrangersi il suo sogno d'amore con la figlia Alice con cui però concepirà Ottavio. Alla fine, scoperte le macchinazioni della "sorella", capisce di essere veramente innamorato di Juliana.

Idalina Menezes de Albuquerque Silveira (Nathália Timberg) - Madre di Elena, moglie di Leopoldo. La sua famiglia è stata la più potente nella regione in cui è ambientata la telenovela. Signora di ingegno, ha venduto la terra della sua famiglia ad Enrico Sobral quando vi fu un periodo in cui l'economia favorì il commercio di caffè. Più tardi, a causa di problemi finanziari ha consigliato a Sobral di vendere una parte dei terreni a Ventura. Senza scrupoli e molto nascosta, il suo sogno è quello di vedere uno dei nipoti sposarsi con la figlia di Filippo, in modo che il matrimonio riporti indietro il patrimonio originario della sua famiglia. Inoltre riuscirà per ben due volte a separare momentaneamente Ester e Ignazio. È estremamente astuta e ricorre ad ogni sotterfugio, incluso il tradimento dei familiari, per raggiungere i propri obiettivi. A dispetto della sua natura meschina, vuole realmente bene a suo nipote Ignazio, ed è convinta che ogni sua azione, anche la più riprovevole, è compiuta per il suo bene.

Leolpoldo Silveira (Claudio Correa e Castro) - marito di Idalina, padre di Helena. Raffinato, amichevole, una bella figura. Sopporta le umiliazioni e i maltrattamenti della moglie, perché questa ha le prove della sua bigamia.

Ottavio Ventura Sobral (Luca Bonel) - il bambino di Alice e Abelardo.

Rosália (Chica Xavier) - Schiava della fazenda di Sobral, dove riveste una posizione importante. Brava persona, si occupa della cucina ed è la mano destra di Helena nella organizzazione della casa. È maltrattata da Idalina.

Clemente (Chico Díaz) - Il sorvegliante della fazenda Oro Verde. Si vende spesso a Ventura per pochi soldi. Idolatra i datori di lavoro e maltratta gli schiavi. Ha un debole per Zulmira.

Luzia (Isabel Fillardis) – Schiava di bell'aspetto, libertina, ingenua ma al contempo furba. Nemica di Zulmira.

Jesus (Sergio Menezes) - Schiavo estremamente dignitoso, bello, di buon carattere, coraggioso. Cocchiero e cameriere di Ester, che impara a fidarsi di lui. Va a vivere alla fazenda e si innamora di Zulmira. Diventa giornalista.

Zulmira (Ana Carbatti) – Persona buona, schiava, madama di compagnia della Baronessa Helena e poi di Ester. Il marito viene ucciso nel primo episodio. Ha due figli, Marta e Dario. Maltrattata da Clemente, si innamora di Jesus.

Cristóvão (Alexandre Moreno) - Schiavo della fazenda di Sobral. Valente, forte, sensibile, di buon carattere, molto affezionato a Abelardo, Zulmira e Rosália.

Marta (Élida Muniz) – Brava bambina, amichevole e intelligente. Schiava, figlia di Zulmira.

Dário (Samuel Melo) - Bambino fragile e affascinante. Schiavo, figlio di Zulmira, fratello di Marta.

Quirino (Cosme dos Santos) – Cocchiere della famiglia di Oro Verde.

Nucleo Fazenda Morro Alto