Come cantautore si forma alla scuola milanese, dove ricerca un nuovo genere musicale che unisca la musica medievale e rinascimentale con la musica folk di tradizione celtica, germanica, britannica, francese, guadagnandosi il soprannome "Il Menestrello".
Biografia Nasce a Cuggiono, un piccolo comune del Milanese, il 12 febbraio 1950, nella casa colonica della nonna materna.
All'età di tre mesi si trasferisce, al seguito della famiglia, nel capoluogo ligure:
Il padre è un melomane. A Genova Branduardi conosce l'ambiente musicale della scuola dei cantautori, che rappresenterà un importante stimolo per la sua attività artistica. Rimane al tempo stesso influenzato dalla musica d'oltremanica, tanto da considerare, anche a molti anni di distanza, Donovan e Cat Stevens come propri idoli musicali.
Volendo intraprendere una carriera concertistica, dopo aver scartato il pianoforte per motivi di costo dello strumento, si dedica allo studio del violino sotto la guida di Augusto Silvestri, diplomandosi al Conservatorio di Genova all'età di soli 16 anni (tra i più giovani diplomati al conservatorio d'ItaliaCome da lui dichiarato durante un'intervista al programma televisivo Che Tempo che Fa del 17 aprile 2005), in seguito assecondando l'intima esigenza culturale di imparare a suonare la chitarra e di comporre le prime canzoni ispirandosi a testi di poeti come Sergej Esenin, Dante, e al suo maestro Franco Fortini, a cui dedicherà, in occasione della sua scomparsa, il brano che dà il nome all'album Domenica e lunedì. Proprio sulle parole di una poesia di Esenin comporrà uno dei suoi brani più celebri, Confessioni di un malandrino (1975).
Si diploma all'Istituto Tecnico per il Turismo, dove conosce il poeta Franco Fortini; incontra poi Luisa Zappa, che diventa poi sua moglie, compagna d'arte, autrice o co-autrice di quasi tutti i suoi testi.
Dai tardi anni '90 risiede stabilmente a Bedero Valcuvia, in provincia di Varese, da lui soprannominato "piccolo Canada".
Gli esordi
Nel 1973 è decisivo l'incontro con Paul Buckmaster, già arrangiatore di Elton John e David Bowie, un musicista di grande spessore che darà un notevole contributo alla realizzazione, all'inizio del 1974, del suo primo album, Angelo Branduardi.
Nel 1975 un altro incontro determinante è quello con il polistrumentista Maurizio Fabrizio, con il quale incide il secondo disco La luna ed inizia una collaborazione che durerà fino al 1979, prendendo parte alla produzione e agli arrangiamenti dei suoi album più celebri. Da quel momento, la produzione di Angelo Branduardi è stata caratterizzata da una proficua ricerca nel campo della musica popolare, barocca e rinascimentale, con incursioni nella musica etnica di tutto il mondo, unendo suggestioni che vanno dai nativi d'America ai versi di poeti latini.
1976-1983: Il successo italiano e internazionale Nel 1976 torna ad abitare a Cuggiono, dove rimane sino al 1982. Questi anni saranno contrassegnati da un grande e crescente successo professionale. Nella città natale compone l'album Alla fiera dell'est che vincerà nel 1977 il premio della critica discografica italiana, consacrandolo definitivamente. Nello stesso anno presenta l'intero LP nella prima puntata del programma musicale Auditorio A (Rai2).
La particolarità della sua ricerca musicale a cavallo in quegli anni tra il folk e la tradizione celtica, modernizzata in chiave tendenzialmente pop, lo fa conoscere progressivamente anche in Germania, in Francia e nel resto dell'Europa. Alla fine del 1977 pubblica La pulce d'acqua che rimarrà per molte settimane al primo posto in classifica, risultando tra i primi cinque album più venduti in Italia del 1978. Forte del successo e ispirato da una sempre maggiore vena creativa, intraprende un progetto dal vivo denominato La Carovana del Mediterraneo, coinvolgendo oltre ai musicisti che suonano per lui, anche quasi tutti i componenti del Banco del Mutuo Soccorso. La tournée della stagione 1978/79 oltre che l'Italia, toccherà in più di un anno anche paesi come Regno Unito, Svizzera, Francia, Germania e Belgio.
Il periodo è dunque molto intenso per la produzione discografica di Branduardi, che pubblica Alla fiera dell'est e La pulce d'acqua in versione francese e inglese. Stessa benevola sorte toccherà in breve tempo anche al suo nuovo album Cogli la prima mela (1979), che oltre a raccogliere un ennesimo enorme successo in Italia, .
Il 1980 è un altro anno importante perché vede la pubblicazione di due titoli; il primo è Concerto, triplo LP che comprende 22 brani registrati dal vivo - molti in versione italiana, alcuni in lingua inglese - durante il tour La Carovana del Mediterraneo. Il secondo, Gulliver, la luna e altri disegni, è la rivisitazione del suo secondo album del 1975 La luna, con nuove tracce vocali e l'aggiunta dell'inedito Gulliver (che segna il ritorno di Paul Buckmaster nelle vesti di arrangiatore), le cui parole sono interamente scritte dalla moglie Luisa Zappa. Il lavoro in tandem della coppia per la stesura dei testi, già collaudato all'epoca, si intensificherà via via negli anni a seguire. Sempre nel 1980 viene organizzata la seconda edizione de La Carovana del Mediterraneo, che vede la partecipazione di quasi tutti i musicisti della precedente tournée, con aggiunti Stephen Stills, Graham Nash e Richie Havens.
Il 1981 è l'anno di un nuovo album in studio, ancora intitolato Angelo Branduardi (ribattezzato Branduardi '81), sempre sotto la supervisione di Paul Buckmaster, mentre nel 1983 è la volta di Cercando l'oro, in cui torna l'importante ausilio di Maurizio Fabrizio. Entrambi gli album vengono pubblicati in lingua francese, mentre proseguono i tour
1983-1988: Le colonne sonore e le poesie di Yeats Nel frattempo, Branduardi inizia a cimentarsi con le musiche per il cinema. Nel 1983 compone State buoni se potete, colonna sonora dell'omonimo lungometraggio diretto dal regista Luigi Magni. Branduardi, oltre ad apparire come attore in un ruolo minore del film, viene premiato con il David di Donatello come miglior musicista e con il Nastro d'argento per la migliore colonna sonora. Seguiranno nel 1986 le colonne sonore di Momo, film fantastico di produzione italo-tedesca, e nel 1988 di Secondo Ponzio Pilato, diretto ancora da Magni.
Altro importante progetto, datato 1986, è Branduardi canta Yeats, trasposizione in musica di derivazione tipicamente celtica e traduzione (sempre curata dalla moglie) di alcune poesie dello scrittore irlandese e premio Nobel William Butler Yeats, composte tra la fine del 1800 e il 1918.
Anni '90: Nuove sperimentazioni e nuovi successi Nel 1988 Branduardi ritorna, a cinque anni da Cercando l'oro, a incidere un nuovo album di inediti dal titolo Pane e rose, a cui fa seguito Il ladro nel 1990. Due album più minimalisti rispetto alle produzioni di fine anni settanta e dei primi anni ottanta, con testi più introspettivi che strizzano l'occhio a qualche cenno di elettronica e a un suono etnico, senza tralasciare comunque mai le fondamenta folk.
Lungo gli anni novanta Branduardi torna a inanellare una serie di fortunati album, trainati da pezzi di più facile consenso radiofonico. Nel 1993 esce Si può fare (con gli arrangiamenti di Vince Tempera) e l'anno successivo Domenica e lunedì (in cui figurano anche testi di Pasquale Panella, Paola Pallottino, Roberto Vecchioni e Eugenio Finardi). Il 1996 è l'anno del live Camminando camminando lanciato dai singoli (scritti da Giorgio Faletti) L'apprendista stregone e Piccola canzone dei contrari e nel 1998 vede la luce un altro album con dodici inediti dal titolo Il dito e la luna, in cui spiccano, oltre alla title track, anche Il giocatore di biliardo e L'uso dell'amore.
Il progetto Futuro antico e gli anni recenti
Nel 1996 pubblica Futuro antico I a cui fanno seguito in un arco di quasi vent'anni II, III, IV, V, VI, VII e VIII. Molte delle musiche più famose di Angelo Branduardi traggono ispirazione da brani di un passato lontano e spesso dimenticato.
Branduardi ha portato in tour La Lauda di Francesco, evoluzione concertistica, nata principalmente da un CD edito nel 2000 dal titolo L'infinitamente piccolo, dedicato alla vita di Francesco d'Assisi.
Al 2000 risale anche l'uscita del disco Barones dei Tenores di Neoneli, al quale Branduardi partecipa cantando, in lingua sarda e insieme a Luciano Ligabue, il brano Ai cuddos.
Del 2003 è invece un'altra raccolta di poesie da ogni parte del mondo, convertite in musica nell'album Altro ed altrove. Nel 2010 vince il "Premio Lunezia Elite" per il Valore Musical-Letterario delle sue Opere.
Il 2011 segna il ritorno al pop con Così è se mi pare e una nuova collaborazione con Maurizio Fabrizio, mentre è del 2013 Il rovo e la rosa, una rivisitazione di alcune ballate inglesi della seconda metà del XVI secolo.
Nei suoi concerti suona in compagnia di famosi musicisti come Ellade Bandini, Maurizio Fabrizio, Leonardo Pieri, Stefano Olivato o Davide Ragazzoni.
Nel 2019 gli viene conferito il Premio Chiara "le parole della musica", in onore alla sua carriera. Nello stesso anno pubblica il cammino dell'anima, suo ventisettesimo album in studio, a cui segue l'omonimo tour e singolo che vede la collaborazione con Simone Borrelli alla regia, autore, ideatore e interprete anche del videoclip ufficiale.
Il 12 novembre 2020 annuncia la realizzazione di nuovi brani, tra cui Kyrie Eleison (Signore abbi pietà), uscito il 16 novembre 2020 nelle principali piattaforme digitali. Il brano è stato mixato presso lo studio di registrazione dell'artista, ma, nel rispetto delle regole di distanziamento sociale imposte dalla pandemia covid-19, è stato realizzato con i contributi provenienti da varie località: a Trieste, presso lo studio di Lele Melotti, sono stati realizzati i cori e la batteria, il pianoforte e le altre tracce presso l'abitazione di Fabio Valdemarin e infine, nel cosiddetto Studio dell’Angelo, è stata incisa la voce e il violino con il supporto tecnico di Gabriele Rocchi. Il brano nasce su rielaborazione della preghiera di tradizione congolese Kyrie eleison della Missa Luba con un testo scritto dalla moglie Luisa Zappa.
Discografia
Album in studio 1974 - Angelo Branduardi 1975 - La luna 1976 - Alla fiera dell'est 1977 - La pulce d'acqua 1979 - Cogli la prima mela 1980 - Gulliver, la luna e altri disegni 1981 - Angelo Branduardi 1983 - Cercando l'oro 1986 - Branduardi canta Yeats 1988 - Pane e rose 1990 - Il ladro 1993 - Si può fare 1994 - Domenica e lunedì 1996 - Futuro antico I 1998 - Il dito e la luna 1998 - Futuro antico II 2000 - L'infinitamente piccolo 2002 - Futuro antico III 2003 - Altro ed altrove 2007 - Futuro antico IV 2009 - Futuro antico V 2009 - Futuro antico VI 2010 - Futuro antico VII 2011 - Così è se mi pare 2013 - Il rovo e la rosa - Ballate d'amore e morte 2014 - Futuro antico VIII 2019 - Il cammino dell'anima 2025 - Futuro antico IX
Album dal vivo 1980 - Concerto 1996 - Camminando camminando 2009 - Senza spina 2015 - Camminando camminando in tre
Raccolte 1977 - Incontro con Angelo Branduardi 1982 - Il mondo di Angelo Branduardi 1984 - Canzoni d'amore 1986 - Collezione 1986 - Collection 1986 - Toujours 1991 - Confessioni di un malandrino. Il meglio di Angelo Branduardi 1992 - Musiche da film 1992 - Best Of 1993 - Confesiones de un malandrin 1998 - Studio Collection 1998 - Angelo Branduardi best of 2003 - Ballerina 2005 - The Platinum Collection 2006 - Angelo Branduardi DOC 2010 - Seine schönsten Hits 2012 - Camminando camminando 2 2013 - The Best of Angelo Branduardi 2015 - Best of - en français 2016 - Da Francesco a Francesco 2024 - Santi e Malandrini - Angelo Branduardi 50, L’Anniversario (Ero un ragazzo, ora ho i capelli bianche ma “il cuore ed i pensieri sono gli stessi”)
Colonne sonore 1983 - State buoni se potete 1986 - Momo 1988 - Secondo Ponzio Pilato
Tour 1978-1979-1980 - La Carovana del Mediterraneo 1983 - Cercando l'oro Tour 1991 - Il ladro tour