Dal XVI secolo, mercanti provenienti dall'Europa percorrono con sempre maggiore frequenza le rotte marittime asiatiche e progressivamente si stabiliscono sul continente: con l'occupazione di alcune città costiere e successivamente con quella di regioni più estese, prende avvio il colonialismo in Asia.Glenn J. Ames, The World Encompassed: The Age of European Discovery (1500-1700), Pearson Education Inc, 2008 Nell'ultimo quarto dell'Ottocento, il Giappone e gli Stati Uniti affiancano le potenze europee nella conquista di colonie: il processo si conclude nei decenni centrali del Novecento, quando gli stati asiatici soggetti alle potenze coloniali ottengono l'indipendenza.David Landes, La ricchezza e la povertà delle nazioni, Garzanti, 2001

La curiosità degli Europei per l'Asia si accentua con la diffusione dei resoconti dei viaggi di mercanti che percorrono la Via della seta in età medievale.Albert T'Serstevens, I precursori di Marco Polo, Garzanti, 1982 Proseguendo idealmente la Reconquista e desiderose di allacciare rapporti diretti con i produttori di spezie, aggirando gli intermediari arabi e veneziani,Carlo Maria Cipolla, Vele e cannoni, Il Mulino, 1999 la Corona portoghese e quella spagnola finanziano la ricerca di una rotta marittima verso l'Estremo Oriente: il tentativo della Spagna di raggiungere l'Asia navigando verso ovest porta alla scoperta delle Americhe nel 1492, mentre i Portoghesi, con Vasco da Gama, approdano in India nel 1498.Rondo Cameron e Larry Neal, A Concise Economic History of the World from Paleolithic Times to the Present, Oxford University Press, Oxford, 2003

Nel Seicento, le Province Unite sostituiscono il Portogallo come prima potenza europea in Asia, soppiantate a loro volta dalla Francia e quindi dalla Gran Bretagna, che per tutto l'Ottocento dall'India contenderà l'egemonia sul continente asiatico alla Russia, impossessatasi della Siberia e delle steppe kazake.Peter Hopkirk, Il Grande gioco, Adelphi, 2004 Raggiunte attraversando l'Oceano Pacifico, la Spagna occupa le Filippine dalla seconda metà del Cinquecento al 1898, quando viene estromessa dagli Stati Uniti. La sconfitta dell'Impero ottomano al termine della prima guerra mondiale, consente a Francia e Gran Bretagna di allargare la propria sfera di influenza nel Mondo arabo, rimasto indifferente ai progressi europei. Il confronto con gli occidentali, induce invece il Giappone ad avviare un rapido processo di modernizzazione, al termine del quale occupa la Corea, ampie porzioni della Cina e, durante la seconda guerra mondiale, tutto il sud-est asiatico.

Le ragioni che hanno permesso a pochi Paesi europei di impadronirsi dei grandi Stati asiatici, e più in generale del mondo extraeuropeo a partire dal XVI secolo, sono ancora oggetto di dibattito e rappresentano uno dei principali quesiti a cui risponde la storia dell'economia.Jack Goody, Capitalism and Modernity: The Great Debate, Cambridge, Polity Press, 2004

Conquiste e annessioni India

Contemporaneamente all'affermasi dell'Impero Moghul, in India arrivarono i primi mercanti europei. Portoghesi, francesi e olandesi si limitano (sostenuti dai rispettivi stati e in rivalità fra loro) a costruire basi commerciali lungo la costa: le uniche eccezioni sono il controllo diretto, prima portoghese poi olandese, di Ceylon.

Gli inglesi si spingono anche verso l'interno: sconfiggono i Francesi nelle Guerre del Carnatic (dal 1746 al 1763) per l'India sud-orientale, combattono il Regno di Myosre (dal 1766 al 1799) conquistando l'India sud-occidentale e si scontrano con l'Impero Maratha (dal 1775 al 1819) per il controllo nell'India centro-settentrionale.Niall Ferguson, Empire, Penguin Books, Londra, 2003 Strumento della penetrazione è la Compagnia Britannica delle Indie Orientali, che dal XVII secolo controlla i piccoli regni e i sultanati formalmente autonomi (molti dei quali preferiscono il dominio britannico a quello locale) nati dalla dissoluzione dell'Impero Moghul. Nel 1858, dopo i Moti indiani del 1857, la Compagnia viene sciolta e l'India, che fino a quel momento è rimasta politicamente indipendente, diviene una colonia della corona britannica, il British Raj, affidata al controllo di un governatore generale.

Cina

All'inizio del XX secolo la Cina si trova in una situazione di semi-colonia.Wolfgang Reinhard, Storia del colonialismo, Einaudi, 2001, p. 220 Conserva una formale autonomia, senza divenire esplicitamente colonia, perché le potenze dominanti sono più di una, le quali da una parte sono rivali fra loro, ma d'altro canto hanno interessi comuni nel mantenere aperto il mercato cinese.

Le principali potenze detengono il controllo su una città portuale cinese ed estendono la propria influenza sul territorio circostante: Portogallo: Macao (dal 1557 al 1999) Germania: Baia di Kiao-Ciao (dal 1898 alla Prima guerra mondiale) Russia: Port Arthur (dal 1897 alla Guerra russo-giapponese) Gran Bretagna: Hong Kong (dalla Prima guerra dell'oppio al 1997) e Weihai (dal 1898 al 1930) : Kwangchowan (dal 1892 al 1946) Giappone: Port Arthur, rinominata Ryojun, (dalla Guerra russo-giapponese alla Seconda guerra mondiale) Le altre potenze controllano singoli quartieri nelle principali città: le Concessioni straniere di Tientsin (dove si trova anche la Concessione italiana) e le Concessioni straniere di Shanghai.

L'ingerenza coloniale in Cina inizia con le Guerre dell'oppio (la prima viene combattuta tra il 1839 e il 1842): grazie al facile successo militare, il Regno Unito costringe l'Impero cinese ad aprire i suoi mercati all'oppio e alle merci britanniche. Il sistema è basato sui treaty ports: porti aperti al traffico internazionale sulla base di trattati ineguali. L'imperatrice Cixi e la nobiltà sono contrari alla modernizzazione e occidentalizzazione del paese, ma non sono in grado di opporsi agli invasori. Le tensioni interne generano la xenofoba Rivolta dei Boxer (1899-1901): la sua repressione da parte di una coalizione internazionale mette in evidenza ancora una volta la debolezza cinese. La vera e propria occupazione militare si ha solo nel periodo tra le due guerre, ad opera del Giappone.

Asia centrale e Siberia

Decisa a emanciparsi dai suoi antichi dominatori (i khanati superstiti dell'Impero mongolo) e determinata a raggiungere i “mari aperti”, la Russia intraprende la conquista delle terre situate a est dei monti Urali.Arnold J. Toynbee, Mankind and Mother Earth, Oxford University Press, 1976 L'occidentalizzazione del Paese (intensificatasi con il sovrano Pietro il Grande, ma iniziata nel XVI secolo) fornisce gli strumenti necessari per prevalere sui popoli della Siberia e dell'Asia centrale. Nel 1648 l'esploratore Semen Deznev entra per primo nell'Oceano Pacifico navigando da nord, nel 1727 viene raggiunto il confine cinese (dove l'emporio di Kjachta apre i commerci con l'Impero Qing) e nel 1860 (dopo la Convenzione di Pechino) viene fondata Vladivostok, prossima al confine con la Corea. L'espansione russa in Asia centrale (dal XIX secolo viene annesso il Turkestan occidentale e sottomessi il Khanato di Khiva e di quello di Bukhara) impensierisce l'Impero britannico, che risponde mettendo sotto la propria influenza l'Afghanistan e sostenendo il Giappone nella guerra contro l'Impero degli zar.

Medio Oriente

Se si esclude il ruolo della Francia in Siria all'indomani della prima guerra mondiale, il colonialismo in Medio Oriente è opera essenzialmente del Regno Unito. Dal primo Ottocento si intensifica la presenza navale britannica nelle acque del Golfo Persico. Intuendo il malcontendo arabo per il dominio turco-ottomano sulla regione, la Gran Bretagna si erge a protettrice dei piccoli emirati del Golfo, ottenendo in cambio l'esclusione dei suoi concorrenti europei dai mercati locali e la cessazione della secolare tratta araba di schiavi africani nell'Oceano Indiano.Paul Lovejoy, Transformations of Slavery: A History of Slavery in Africa, Cambridge University Press, Cambridge, 2012 Un trattato del 1853 con gli emirati della "Costa dei Pirati" dà vita alla federazione degli Stati della Tregua, protettorato britannico.L'accordo è noto come Perpetual Maritime Truce of 1853 e gli emirati sono noti come Trucial States Nel 1861, viene dichiarato il protettorato sul Bahrein.Philippa Levine, The British Empire. Sunrise to Sunset, Harlow, Pearson, 2007 Un accordo di protezione viene concluso nel 1899 anche con lo Sceiccato del Kuwait.L'accordo è noto come Anglo-Kuwaiti Agreement of 1899, firmato il 23 gennaio 1899 Nel 1915, con il trattato di Darin, il Sultanato del Neged, retto dai Sauditi, chiede e ottiene il sostegno britannico per contrastare il potere turco-ottomano che in due occasioni, prima alleato con l'Egitto, poi con i Rashidi, ha sconfitto i due precedenti regni sauditi, l'Emirato di Dirʿiyya (nel 1818) e l'Emirato di Najd (nel 1887).Tilman Seidensticker, Islamismo, Il Mulino, 2016 Durante la Rivolta araba del 1916, la Gran Bretagna sostiene anche gli Hashemiti, desiderosi quanto i Sauditi di emanciparsi dal potere ottomano, fornendo armi e istruttori militari contro le forze turche.James L. Gelvin, The Modern Middle East. A History, Oxford University Press, 2020 Terminata la Prima guerra mondiale, l'Impero ottomano sconfitto perde il proprio controllo sui territori arabi, che sono ormai in vista della loro indipendenza. La Società delle Nazioni affida ai britannici l'amministrazione provvisoria della Mesopotamia (dal 1920 al 1932); il Regno Arabo di Siria, formatosi dopo il ritiro turco, viene invece diviso in due diversi mandati (assecondando gli Accordi Sykes-Picot): la parte settentrionale viene affidata alla Francia (Mandato francese della Siria e del Libano), la parte meridionale al Regno Unito (Mandato britannico della Palestina e della Transgiordania). Più a sud, il Regno hascemita dell'Hegiaz viene conquistato dai Sauditi che con la sua annessione, riconosciuta dai britannici nel Trattato di Gedda del 1926, possono infine proclamare la nascita dell'Arabia Saudita.

Sud-est asiatico

I Portoghesi conquistano Malacca nel 1511 e proseguono verso est raggiungendo le Molucche, le agognate Isole delle spezie, stabilendosi attorno al Mare di Banda.Giles Milton, L'isola della noce moscata, Rizzoli, 1999 Nel Settecento occupano la parte orientale di Timor (che conservano sino al 1975), mentre le altre posizioni vanno perse a vantaggio delle Province Unite, che nel 1602, con la Compagnia olandese delle Indie orientali, sono ormai presenti in forze nella regione. Il dominio olandese si allarga a Giava, Sumatra, Isole della Sonda e Celebes e viene mantenuto nonostante i ripetuti attacchi degli Inglesi, che hanno fortuna solo durante le Guerre napoleoniche. Al termine del conflitto, il Regno Unito trattiene solo i possedimenti della Penisola di Malacca, che dal 1826 vengono amministrati congiuntamente come Stabilimenti dello Stretto. Nei decenni successivi il Regno Unito allarga la propria sfera d'influenza al Borneo settentrionale (Protettorati su Sarawak, Brunei, Labuan e Sabah), mentre i Paesi Bassi al Borneo meridionale e alla parte occidentale della Nuova Guinea. Più a nord, partendo dall'India, i britannici intraprendono la conquista della Birmania, parallelamente la Francia annette l'Indocina: il confine fra i due possedimenti viene fissato sul fiume Mekong, mentre il Siam, nel mezzo, conserva la sua indipendenza, ma viene spartito in due distinte zone d'influenza. Nel 1898, l'esplosione della USS Maine davanti alle coste cubane porta gli Stati Uniti in guerra con la Spagna, che in Estremo Oriente devo cedere le Filippine, conquistate nel 1565. Per tutto il Seicento, a Manila affluisce una parte dell'argento che la Spagna estrae nelle sue colonie americane e invia con un convoglio attraverso il Pacifico (sul Galeone di Manila): l'argento viene utilizzato per pagare i prodotti acquistati in Estremo Oriente destinati al mercato europeo.Carlo Maria Cipolla, Conquistadores, pirati, mercatanti, Il Mulino, 1996