È noto soprattutto come protagonista di western all'italiana, conosciuto anche come spaghetti western, e poliziesco all'italiana, a cavallo tra gli anni sessanta e ottanta. In Italia, con l'inconfondibile voce prestatagli da Ferruccio Amendola, è spesso identificato con due personaggi: il primo, Nico Giraldi, è un maresciallo (dal 1981 ispettore) di polizia, romano dai modi poco garbati, ma efficaci, che conosce bene gli ambienti malavitosi avendone fatto parte in gioventù con il soprannome di "Er Pirata", mentre il secondo, Sergio Marazzi alias Er Monnezza, è un ladruncolo romano e, proprio questo secondo personaggio gli farà vincere il premio Rodolfo Valentino per l'attore più creativo, mentre nel 1980 riceve il premio Antonio De Curtis per la commedia.

Biografia Nacque come Tomás Quintín Rodríguez-Varona Milian Salinas De La Fé y Alvarez De La Campa nel piccolo villaggio cubano di Marianao, nei pressi de L'Avana, da Dolores e Tomás, capitano dell'esercito di Gerardo Machado, dittatore che nell'agosto del 1933 viene rovesciato da Fulgencio Batista. Milian aveva 4 fratellastri e una sorella, Eliana. Il rapporto con il padre è stato sempre molto difficile.The Cuban Hamlet – Storia di Tomas Milian (2014), regia di Giuseppe Sansonna Il 31 dicembre 1946 il tredicenne Tomás assistette al suicidio del padre e nel 1955 lasciò Cuba per gli Stati Uniti d'America, dove ottenne la cittadinanza. Qui dapprima s'iscrisse all'Università dell'Accademia Teatrale di Miami e poi si trasferì a New York, dove frequentò l'Actors Studio e fu allievo di Lee Strasberg.

Carriera da attore

Da qui i primi lavori teatrali a Broadway e nel 1957 la sua partecipazione alla serie televisiva statunitense Una donna poliziotto (Decoy). Alla fine degli anni cinquanta ebbe inizio la sua fortunata carriera italiana: arrivato in Italia con soli cinque dollari in tasca, partecipò, nel 1959, al Festival di Spoleto recitando una pantomima di Jean Cocteau. Qui venne notato dal regista Mauro Bolognini e scelto per il personaggio di un film, La notte brava. Milian firma un contratto che lo lega alla Vides di Cristaldi e tra il 1960 e il 1966 recita in ruoli impegnati lavorando con registi, come Alfredo Giannetti (Giorno per giorno, disperatamente), Luchino Visconti (Il lavoro, episodio del film Boccaccio '70) e Florestano Vancini (La banda Casaroli).

A questo periodo appartengono i ruoli interpretati insieme a Claudia Cardinale in opere, quali Il bell'Antonio (sempre di Bolognini) e I delfini (1960), Gli indifferenti (1964) e Ruba al prossimo tuo... (1968), tutti di Francesco Maselli. Contrariato dal doppiaggio, insoddisfatto dei ruoli e dei guadagni, non rinnova il contratto e tenta la strada del cinema popolare. Nel 1967, dopo il buon successo di The Bounty Killer di Eugenio Martín, suo primo western all'italiana, continuò nel genere diventandone uno degli attori simbolo. Indimenticabili i suoi personaggi di "Cuchillo" (nel dittico La resa dei conti e Corri uomo corri, diretti da Sergio Sollima), e di "Chaco" (nell'iperviolento I quattro dell'apocalisse, diretto da Lucio Fulci).

Il successo giunse negli anni settanta, a braccetto con l'inconfondibile doppiaggio di Ferruccio Amendola, con polizieschi all'italiana, che la critica ufficiale ha sempre giudicato di scarsa qualità, ma che sono stati ampiamente rivalutati diventando col tempo dei veri e propri film di culto. Famoso il suo sodalizio con il regista Umberto Lenzi che lo ha diretto in molti polizieschi, come Roma a mano armata e Il cinico, l'infame, il violento, entrambi con Maurizio Merli. Il regista Umberto Lenzi in un'intervista, parlando di Merli e Milian, dichiarò che "dire che tra Tomas e Maurizio ci fosse rivalità è ancora un eufemismo". Infatti tra i due attori la rivalità era evidente nel film Roma a mano armata, e raggiunge il culmine nella scena finale del film, dove i due attori litigano poiché Milian (il Gobbo) davvero colpisce Merli (il commissario Tanzi) mentre lo disarma. In seguito, dopo il secondo film Il cinico, l'infame, il violento, dove non vi sono scene girate insieme, i due attori non lavoreranno più insieme; Il giustiziere sfida la città dove interpreta Rambo, personaggio che anni dopo sarà interpretato da Sylvester Stallone nella serie di film su Rambo. Milian aveva letto il libro, edito nel 1972, di David Morrell First Blood, in Italia uscito con il titolo Primo sangue (Feltrinelli, 1973), e voleva fare il film interpretando John Rambo ma il progetto non si realizzò e utilizzò il nome Rambo solo in questo film ambientato a Milano); Milano odia: la polizia non può sparare, con Henry Silva e Ray Lovelock e infine La banda del gobbo, dove interpreta il doppio personaggio di Vincenzo Marazzi (il Gobbo) e Sergio Marazzi (Er Monnezza), accanto a Isa Danieli e Pino Colizzi. Nello stesso genere i successi avuti anche in Squadra volante, con Gastone Moschin e La banda del trucido, con Luc Merenda, entrambi di Stelvio Massi e soprattutto nella serie di Nico Giraldi, diretta da Bruno Corbucci, dove avrà come spalla, in alcuni film, Bombolo.

Attore versatile, nella sua filmografia ci sono anche due film a sfondo politico con Gian Maria Volonté: uno è Banditi a Milano di Carlo Lizzani e l'altro è Faccia a faccia, sempre di Sergio Sollima. Si era dedicato anche alla commedia sexy all'italiana con pellicole, quali 40 gradi all'ombra del lenzuolo, un film a episodi di Sergio Martino in cui interpreta il primo episodio, al fianco di Edwige Fenech; Uno contro l'altro, praticamente amici, accanto a Renato Pozzetto, e Messalina, Messalina!, queste ultime due dirette ancora da Bruno Corbucci. I thriller più famosi furono invece Non si sevizia un paperino di Lucio Fulci, accanto a Barbara Bouchet, Marc Porel e Florinda Bolkan, Il consigliori di Alberto De Martino, con Martin Balsam e Francisco Rabal, La vittima designata di Maurizio Lucidi e I cannibali di Liliana Cavani, entrambi interpretati al fianco di Pierre Clémenti.

Dopo essere tornato agli impegni drammatici iniziali con La luna (1979) di Bernardo Bertolucci, dove viene premiato con il Nastro d'argento al migliore attore non protagonista, e Identificazione di una donna (1982) di Michelangelo Antonioni, il declino del genere poliziesco sembrò coincidere un po' con quello della sua lunga carriera, ma dopo un periodo di scarse apparizioni in modeste pellicole, all'inizio degli anni novanta tornò negli Stati Uniti stabilendosi a Miami, in Florida, per partecipare, sia pure per parti minori, a film diretti da noti registi americani, come Abel Ferrara (Oltre ogni rischio), Tony Scott (Revenge - Vendetta, con Kevin Costner e Anthony Quinn), Sydney Pollack (Havana, con Robert Redford), Oliver Stone (JFK - Un caso ancora aperto, con Kevin Costner e Kevin Bacon), Steven Spielberg (Amistad, con Matthew McConaughey, Morgan Freeman e Anthony Hopkins), Steven Soderbergh (Traffic, con Michael Douglas e Benicio del Toro), Andy García (The Lost City, con Andy García e Inés Sastre) e in varie produzioni teatrali e televisive, come la sitcom Frannie's Turn (Il turno di Frannie), prodotta dalla CBS, andata in onda negli Stati Uniti d'America, dal 13 settembre al 10 ottobre 1992 in 5 puntate, con una inedita poiché non trasmessa a causa dei bassi ascolti. Milian impersonava Joe Escobar. Sempre per il grande schermo lavora inoltre con il cineasta messicano Alfredo De Villa (Washington Heights, 2002; Fugly!, 2014) e con quello peruviano Luis Llosa, vestendo per quest'ultimo i panni del dittatore dominicano Rafael Leónidas Trujillo in La fiesta del chivo (2005), tratto dall'omonimo romanzo di Mario Vargas Llosa, cugino del regista.

Dopo un'assenza di vent'anni nel 2010 è tornato in Italia per girare il film Roma nuda di Giuseppe Ferrara, dove interpreta il ruolo di un funzionario di polizia in pensione, oltre che ad essere co-sceneggiatore. La pellicola resta inedita tranne che per la proiezione privata avvenuta a Roma nel 2012. Doveva essere presente nella sezione "Back to Life", il 30 novembre, come anteprima per il 41° Torino Film Festival; e successivamente l'8 dicembre fra gli eventi speciali della XXII edizione del Festival del cinema di Porretta Terme; ma il produttore lo ha ritirato il 25 novembre 2023. Nel 2014 è protagonista del documentario The Cuban Hamlet - Storia di Tomas Milian, diretto da Giuseppe Sansonna, in cui l'attore ritorna dopo cinquantotto anni nella sua Cuba, lasciata nel 1956, intervistato sull'onda dei ricordi e delle emozioni provocategli dal suo rientro alla natia L'Avana. L'8 ottobre dello stesso anno, dopo una lunga gestazione, esce la sua autobiografia Monnezza amore mio, scritta con la collaborazione di Manlio Gomarasca. Una settimana dopo riceve il Marc'Aurelio Acting Award alla carriera alla Festa del Cinema di Roma. Tomas Milian ha sempre dichiarato un grande amore per Roma e per i romani.

Carriera musicale Nel 1966 Milian tentò anche l'avventura musicale con una piccola band, Tomas Milian Group, composta da sei giovanissimi romani: Ray Lovelock (che in seguito diventerà un famoso attore) voce, Maurizio Luzi (chitarra solista), Aldo Colangelo detto "Fido" (tastiere, voce), Mario Piccinno (batteria), Romeo Piccinno (chitarra e voce), Peppe Colella (basso, strumenti vari, voce). Il gruppo ha pubblicato singoli, come La piazza, Presto presto scusa scusa, Un libro, una storia e una cover di A Whiter Shade of Pale che ebbe molto successo in giro per i Piper Club d'Italia, ma che non venne mai pubblicata.

Prima di formare il gruppo musicale nel 1966, qualche anno prima, partecipò, come ospite d'onore, allo spettacolo musicale Il canzoniere minimo di Giorgio Gaber, tra ottobre e dicembre del 1963. Interpretò anche le canzoni dei titoli di testa di Corri uomo corri e La vittima designata, oltre a Ay Amor di Caetano Veloso in Washington Heights.

Morte Il 22 marzo 2017, a 84 anni, fu trovato morto in casa a Miami per un ictus. Dopo il funerale celebrato a Miami in forma privata, il 30 marzo, è stato cremato e le sue ceneri riposano a New York accanto ai resti della moglie.

Vita privata Nel 1964 sposò Margherita Valetti, da cui lo stesso anno ebbe Tomas Milian Jr.. Rimase vedovo nell'aprile 2012. La moglie morì a seguito di un tumore presso l'ospedale di Miami.

Filmografia

Cinema La notte brava, regia di Mauro Bolognini (1959) Il bell'Antonio, regia di Mauro Bolognini (1960) I delfini, regia di Citto Maselli (1960) L'imprevisto, regia di Alberto Lattuada (1961) Laura nuda, regia di Nicolò Ferrari (1961) Un giorno da leoni, regia di Nanni Loy (1961) Giorno per giorno, disperatamente, regia di Alfredo Giannetti (1961) Il lavoro, episodio di Boccaccio '70, regia di Luchino Visconti (1962) Il disordine, regia di Franco Brusati (1962) La banda Casaroli, regia di Florestano Vancini (1962) L'attico, regia di Gianni Puccini (1962) La ricotta, episodio di Ro.Go.Pa.G., regia di Pier Paolo Pasolini (1963) Mare matto, regia di Renato Castellani (1963) Gli indifferenti, regia di Citto Maselli (1964) Il plenilunio, episodio di Io uccido, tu uccidi, regia di Gianni Puccini (1965) Le soldatesse, regia di Valerio Zurlini (1965) Il tormento e l'estasi (The Agony and the Ecstasy), regia di Carol Reed (1965) I soldi, regia di Gianni Puccini e Giorgio Cavedon (1965) Madamigella di Maupin, regia di Mauro Bolognini (1966) The Bounty Killer (El precio de un hombre), regia di Eugenio Martín (1966) La resa dei conti, regia di Sergio Sollima (1966) Se sei vivo spara (ripubblicato con il titolo Oro Hondo, nel 1975), regia di Giulio Questi (1967) Faccia a faccia, regia di Sergio Sollima (1967) Sentenza di morte, regia di Mario Lanfranchi (1968) La lunga notte di Tombstone (Crónica de un atraco), regia di Jaime Jesús Balcázar (1968) Banditi a Milano, regia di Carlo Lizzani (1968) Corri uomo corri, regia di Sergio Sollima (1968) Ruba al prossimo tuo..., regia di Citto Maselli (1968) Tepepa, regia di Giulio Petroni (1969)