Il petaurista rosso o taguan (Petaurista petaurista ), noto in cinese come Hongbei Wushu, è uno scoiattolo volante originario del Sud-est asiaticoHanocki,H.J.,Kinman,K.E.& Koeppl, J.W.(1982). Mammals Species of The World: A Taxonomic and Geographic Reference. Lawrence, Kansas: Allen Press, Inc and The Assoc. of Systematic Collection..
Tassonomia Attualmente, gli studiosi riconoscono diciotto sottospecie di petaurista rosso:
P. p. petaurista (Giava); P. p. albiventer (dal Nepal, lungo le regioni nord-occidentali dell'Himalaya, fino al Kashmir, al Pakistan occidentale e allo Yunnan occidentale); P. p. batuana (isole Batu); P. p. candidula (Myanmar e Thailandia); P. p. cicur (Provincia di Surat Thani, in Thailandia); P. p. interceptio (Giava Occidentale); P. p. lumholtzi (Borneo, a eccezione di Sabah e Sarawak); P. p. marchio (Borneo, penisola malese e Sumatra); P. p. melanotus (Cina meridionale, Laos, penisola malese e isola di Tioman); P. p. nigrescens (Sabah); P. p. nigricaudatus (Giava Orientale); P. p. nitidula (isola di Bunguran); P. p. penangensis (isola di Penang); P. p. rajah (Sabah e Sarawak); P. p. rufipes (Fujian e Guangdong); P. p. stellaris (isola di Bintan); P. p. taylori (Tenasserim meridionale e Thailandia occidentale); P. p. terutaus (isola di Terutau).
Descrizione
Con una lunghezza testa-corpo di 39,8–52 cm, una coda di 37,5–63 cm e un peso di 1596-2450 g, il petaurista rosso è uno degli scoiattoli volanti di maggiori dimensioni. Le orecchie sono corte e larghe, e dietro a esse si innalza un folto ciuffo di peli piuttosto lunghi; la coda è folta e cespugliosa. La parte superiore del corpo è bruno-rossastra; il capo e le parti laterali del collo, la pagina superiore del patagio e le zampe sono castano-brune; la parte inferiore del corpo è grigio-polvere, la coda è dello stesso colore del dorso, la pagina inferiore del patagio è giallo-grigio, con bordi grigio-cenerePayne,J., C.M. Francis and K.Philips (1985). A field guide to mammals of Borneo. The Sabah Society and World Wild Fund, Kota Kinabalu..
Distribuzione e habitat È una specie largamente diffusa, presente nelle regioni settentrionali dell'Asia meridionale, in Cina meridionale e Sud-est asiatico. Nell'Asia meridionale si incontra in Afghanistan orientale, Pakistan settentrionale, Bangladesh orientale, Bhutan, Nepal e India settentrionale, a 500–3100 m di quota. In Cina, è presente in Yunnan, Sichuan, Fujian, Guangxi e Guangdong. Nel Sud-est asiatico, sul continente, si incontra dal Myanmar, a ovest, fino a tutta la Thailandia occidentale e alla penisola maleseKhan, M.M. (1992). Mamalia Semenanjung Malaysia. Department of Wildlife and National Parks, Kuala Lumpur.. È molto diffuso anche nell'Arcipelago Malese, dove è presente a Sumatra, Giava e BorneoPayne,J., C.M. Francis and K.Philips (1985). A field guide to mammals of Borneo. The Sabah Society and World Wild Fund, Kota Kinabalu.
Biologia In natura, il petaurista rosso si nutre prevalentemente di coni di conifere, foglie e ramoscelli, e, quando è la loro stagione, frutta e noci, e occasionalmente insetti. È in grado di planare per lunghe distanze. Sono stati registrati «voli» di 75 m o più; l'angolo di planata è generalmente di 40-60 gradi rispetto al piano orizzontale, ma talvolta, nelle planate brevi, è perfino maggiore. Le cavità degli alberi ove fa il nido si trovano solitamente ad almeno 10 m di altezza dal suolo. Ha abitudini notturne e non va in ibernazione, ma si sposta verso aree dove il cibo è maggiormente disponibile. È in grado di stabilirsi senza problemi anche nelle piantagioni di conifere, ove trova nutrimento e riparo.
Il petaurista rosso è maggiormente attivo tra il tramonto e la mezzanotte e nelle piantagioni di conifere il territorio delle femmine adulte si estende per 3,2 ettariLin,Y.S.,Wang,L.Y. & Lee, L.L. (1988). The behaviour and activity pattern of giant squirrels(Petaurista p.grandis).Quarterly Journal of Chinese Forestry, 21:81.
Si ritiene che questa specie si riproduca due volte all'anno e che i piccoli, in numero di due o tre, nascano per lo più in marzo o agosto.
Conservazione Sebbene minacciata dalla deforestazione e dalla caccia, la specie è ancora molto diffusa e la IUCN la inserisce tra le specie a rischio minimo (Least Concern).
Note
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Categoria:Sciuromorfi Categoria:Taxa classificati da Peter Simon Pallas Categoria:Taxa descritti nel 1766