Con otto presenze ai Giochi olimpici, è l'atleta italiano che vanta il maggior numero di partecipazioni, alla pari con il fratello Piero, con Giovanni Pellielo e con Josefa Idem (che però ha disputato le prime due Olimpiadi sotto la bandiera della Germania Ovest).

Biografia Carriera sportiva Raimondo e il fratello maggiore Piero D'Inzeo, anch'egli cavaliere e ufficiale di Cavalleria con il grado di Colonnello, sono stati i primi atleti a partecipare a otto edizioni consecutive dei Giochi olimpici, dal 1948 al 1976.

In campo internazionale, i due sono stati chiamati "i fratelli invincibili" dell'equitazione italiana. Hanno partecipato vittoriosamente a numerose gare in Italia e all'estero, e il loro punto di maggior gloria è stato quello raggiunto nei Giochi olimpici del 1960, a Roma, quando Raimondo conquistò la medaglia d'oro e Piero la medaglia d'argento nel Gran Premio di salto ostacoli.

È stato inoltre portabandiera azzurro ai Giochi della XIX Olimpiade di Città del Messico del 1968.

In totale ha conquistato un oro, due argenti e tre bronzi olimpici, a cui si aggiungono due ori, un argento e un bronzo mondiali.

Carriera militare Ufficiale dell'Arma dei Carabinieri fino al grado di Generale di Divisione, (R.O.) nella sua carriera militare è stato Comandante del Gruppo Squadroni "Pastrengo", autore di numerosi caroselli storici dell'Arma dei Carabinieri e in seguito primo Comandante del centro ippico del 4º Reggimento Carabinieri a cavallo e cavaliere italiano, specialista nella disciplina del salto ostacoli. È stato poi nominato Generale di Divisione del Ruolo d'Onore.

Cessata l'attività agonistica, è stato presidente onorario del maneggio in cui ha sede il 4º Reggimento Carabinieri a cavallo.

È ricordato anche per aver guidato una carica a cavallo, sotto il governo Tambroni, per impedire una manifestazione antifascista il 6 luglio 1960, a Roma, in piazza di Porta San Paolo. In seguito agli scontri si registrarono diversi feriti, tra cui deputati e senatori del Partito Comunista Italiano e del Partito Socialista Italiano

I cavalli

Merano - argento a squadre e argento individuale a Stoccolma 1956, argento individuale ai mondiali di Aquisgrana 1955, oro individuale ai mondiali di Aquisgrana 1956 Posillipo - bronzo a squadre, oro individuale a Roma 1960, bronzo a squadre a Tokyo 1964 Fiorello II - bronzo a squadre a Monaco di Baviera 1972 Gowran Girl - oro individuale ai mondiali di Venezia 1960 Bowjak - bronzo ai mondiali di Buenos Aires 1966

Riconoscimenti Nel maggio 2015, una targa a lui dedicata è stata inserita nella Walk of Fame dello sport italiano a Roma, riservata agli ex-atleti italiani che si sono distinti in campo internazionale.

Note

Voci correlate Sportivi con il maggior numero di partecipazioni olimpiche

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